COMUNICATO REFERENDUM SEA:

CON 946 NO  686 SI, I LAVORATORI BOCCIANO GLI ACCORDI.

SCONFITTA LA POLITICA DEI VERTICI SEA!

Con oltre il 61% dei NO, i lavoratori Sea hanno ribadito la loro contrarietà agli accordi del 4 giugno scorso.

Da questa consultazione esce sconfitta la politica del gruppo dirigente Sea, che:

  • in questi anni ha volutamente sottovalutato l’inchiesta della commissione europea che ha portato all’attuale situazione;
  • solo poche settimane prima di chiedere sacrifici ai lavoratori, si sono elargiti dividendi e venduto bond con ricavi milionari.
  • pretende la discontinuità solo quando si discute delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, ma poi ripropone sempre le stesse gerarchie aziendali, con responsabili del personale che trattano sia per Sea spa, che per Sea handling e per Airport handling, fino ad arrivare ad essere anche nel cda di quest’ultima;
  • ha cercato di trasformare il voto referendario, in uno scontro , interferendo pesantemente in tutti i modi, sul suo svolgimento;

TUTTI PRENDANO ATTO DEL VOTO DEI LAVORATORI

La democrazia impone a tutti di rispettare l’esito referendario.

Da questa consultazione referendaria, non ci sono sindacati che hanno vinto o sindacati che hanno perso. Da questa consultazione esce un parere inequivocabile da parte dei lavoratori, che chiedono il rispetto dei diritti acquisiti e del loro salario.

Vanno quindi riprese le trattative, con CUB che farà la sua parte responsabilmente come sempre e come sempre a difesa dei lavoratori.

Se invece, nel gruppo dirigente Sea, prevarrà la logica di questi ultimi giorni, di scontro contro i lavoratori, ognuno prenderà di conseguenza le sue responsabilità, ricordando a tutti che la Cub ha indetto per il 22 giugno uno sciopero di 24 ore per tutti i lavoratori Sea.

14/6/2014

Cub trasporti

 
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