Comunicato stampa:

CARGO MALPENSA, 500

DIFFIDE SULLE BUSTE PAGA!

In questi giorni, tutti i lavoratori delle tre cooperative, che operano per il consorzio LogiCo, del Cargo Malpensa presso Alha, stanno ricevendo lettere dalla Direzione Provinciale del Lavoro e dell’INPS, in cui gli viene comunicato che in base agli accertamenti ispettivi, previsti dal D.lgs. 124 del 2004, hanno riscontrato irregolarità sulle buste paga, e di conseguenza debbono recuperare somme degli stipendi.

Le tre cooperative, SLTM, Nuovi Servizi e New Cargo Logistics, secondo gli ispettori, nell’elaborazione delle buste paghe, fatte dalla società A&G per conto del consorzio LogiCo, hanno commesso errori anche di migliaia di euro per ogni socio lavoratore.

Con un comunicato affisso in Alha il consorzio LogiCo, ha preannunciato per conto delle tre cooperative, ricorso al Comitato Regionale.

Ricordiamo che in base alla legge, le eventuali somme di salario non corrisposto dalle cooperative, ne è responsabile la committente, cioè Alha.

Ricordiamo inoltre che il Comitato Regionale, che dovrà decidere sui controricorsi delle cooperative, prima di decidere dovrà ascoltare anche rappresentanti dei sindacati firmatari del contratto nazionale.

TUTTI IN SILENZIO!

Da anni denunciamo irregolarità e soprusi delle cooperative operanti in Alha, purtroppo nel totale silenzio di tutte le altre organizzazioni sindacali. Organizzazioni sindacali che quando si è trattato di introdurre le coop nel trasporto passeggeri sono insorte.

  • COME SI Può IMPEDIRE L’ENTRATA DELLE FALSO COOPERATIVE NEL TRASPORTO PASSEGGERI, SE NON SI REGOLARIZZA LA SITUAZIONE DEL CARGO?
  • COME SI Può COMBATTERE LA CORSA AL RIBASSO DEI SALARI, SE NON SI FANNO RISPETTARE I CONTRATTI NAZIONALI?
 

CARGO MALPENSA ALHA:

POLLI DA SPENNARE!

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HABEMUS PAPAM

Con un comunicato ufficiale, Dnata ha ufficializzato che ha ricevuto l’approvazione del trustee per l’acquisto del 30% di Airport handling spa. Da subito Dnata ha la maggioranza del consiglio di amministrazione da cui può controllare l’operatività della società ed ha inoltre l’opzione per l’acquisto di un altro 40% della società. A tutti gli effetti quindi Airport handling spa in questo momento è privatizzata.

Per mesi ad ogni incontro con le organizzazioni sindacali, su qualsiasi argomento, i responsabili aziendali hanno ripetutamente dichiarato che di fronte all’imminente privatizzazione non si potevano modificare i parametri economici della società. Chi si apprestava a comprare azioni, non poteva trovare modificato in corso di trattativa il “costo del lavoro”.

Non si poteva parlare di modificare le ferie, regolarizzare le pause mensa e perfino non poter discutere di pochi euro da dare alle rampe di Linate per il deicing.

Ora finalmente anche questa scusa non c’è più!

Se a questo poi aggiungiamo, il positivo andamento del bilancio aziendale, nulla può essere posto ad ostacolo perché si affrontino i numerosi problemi dei lavoratori.

Giusto per onore di cronaca, ricordiamo che a fronte di un positivo andamento della società, tutti i soggetti che hanno imposto un pesante ridimensionamento del salario, hanno più volte dichiarato che si sarebbero ridiscusse alcune questioni importanti come il premio aziendale e l’utilizzo della pausa mensa per i lavoratori.

NON TUTTI I PROBLEMI SONO RISOLTI, ANZI!

Come ha dimostrato la discussione dei giorni scorsi in Commissione Europea, con la privatizzazione di Airport h., la vicenda Sea handling-Airport h. non è per nulla conclusa. Anche se tutti i soggetti in campo, rigorosamente in silenzio e senza muovere nulla, cercano di far passare il ragionamento che tutto è finito, questo non lo è, ed anzi i numerosi sacrifici imposti ai lavoratori, rischiano di essere stati imposti invano.

Per questi motivi, riteniamo che sia giunto il momento che i lavoratori pongano al centro la risoluzione dei loro problemi. Nelle prossime settimane organizzeremo assemblee retribuite aperte a tutte le organizzazioni sindacali di base, per discutere ed affrontare con i lavoratori l’elaborazione di una piattaforma aziendale con al centro, l’introduzione del premio aziendale, la risoluzione delle continue discriminazioni delle segreterie, la risoluzione della pausa break, della regolamentazione in modo trasparente e su criteri certi dei lavoratori di Linate che passeranno con lo smistamento bagagli in Sea, e di tutti i numerosi problemi irrisolti.

31/3/2016

 

Linate Malpensa:

VICENDA “AIUTI DI STATO SEA HANDLING”

Lunedì 14 marzo, presso la commissione per le petizioni, del Parlamento Europeo, si discuterà la petizione inoltrata da alcuni lavoratori Sea H..

La commissione, come si può notare, nel marzo 2014, ha liquidato il problema come un atto amministrativo, che a detta loro non può che generare “miglioramenti per i lavoratori”.

Come Cub trasporti, tramite alcuni lavoratori, abbiamo attivato la richiesta di poter partecipare alla discussione della commissione, inviando anche alcune osservazioni e richieste di chiarimenti. Ora, anche se sono trascorsi oltre due anni, la mozione verrà discussa pubblicamente, con la presenza di rappresentanti dei lavoratori, che interverranno.

In particolare i lavoratori vorrebbero sapere:

  • a che punto è la situazione anche a fronte della nascita di Airport H., con le conseguenti indagini svolte dal parlamento europeo;
  • chi è stato sentito a nome dei lavoratori e cosa ha formalizzato;
  • quali decisioni sono state prese, tra Sea e comunità europea sulla nascita di Airport H. e sulla sua privatizzazione.

Inoltre, alla commissione, forniremo i dati della situazione che vede, una perdita occupazionale di centinaia di lavoratori, in parte sostituiti da lavoratori ultraprecari e sottopagati.

Spiegheremo alla commissione, che l’intervento sanzionatorio contro Sea h., è servito solo a ridurre salari e posti di lavoro, per poi privatizzare l’intera attività di handling degli aeroporti milanesi.

10/3/2015 Cub Trasporti

 

MALPENSA:

LICENZIATI PERCHE’ NON PARLANO BENE L’ITALIANO!

Con lettera raccomandata, la cooperativa N.C.L. (New Cargo Logistic) operante presso il Cargo di Malpensa in subappalto dal consorzio Logico, che riceve in appalto dalla società Alha spa, finanziatrice della campagna elettorale del Presidente del Consiglio, comunica ai propri soci lavoratori che intende procedere al licenziamento per motivi oggettivi, facendo richiesta alla DPL di varese.

  • Anwar Mohammad di 50 anni, del Pakistan, addetto dal 2007 alle pulizie.
  • Ahmed Nasir di 39 anni del Pakistan, addetto dal 2007 al magazzino.
  • Takja Muharrem di 64 anni dell’Albania, addetto dal 2008 alle pulizie.

Questi sono i primi tre che a detta del presidente della cooperativa NCL Marika  Mungo di 22 anni non possono mantenere il posto di lavoro :  la cooperativa  prima li ha  sospesi senza stipendio dal dicembre scorso, poi li ha convocati  per un corso della lingua Italiana  gestito direttamente da lei tramite un suo responsabile, questi,  avrebbe appurato che questi lavoratori non sarebbero idonei per lavorare sostenendo che essi non  avrebbero superato  un test  e  non avrebbero conseguito l’attestato di adeguata conoscenza della lingua italiana a loro dire “necessari per garantire le condizioni di sicurezza in azienda”.

Dopo questi lavoratori altri sono stati convocati per i test e con lo stesso criterio altri, seguiranno la stessa sorte.

Ricordiamo:

  • che questi lavoratori fanno parte dello stesso gruppo di soci lavoratori già coinvolti nel tentativo di estromissione dall’appalto nel luglio scorso;
  • che questi lavoratori da anni operano a Malpensa presso Alha senza mai aver avuto problemi, nella loro attività lavorativa, per la lingua;
  • che sempre al cargo di Malpensa operano altre società con cooperative di soci stranieri, senza che mai siano nati problemi di questo tipo;
  • che scopo delle cooperative è favorire l’attività lavorativa dei propri soci;
  • che tutte le organizzazioni sindacali presenti a Malpensa hanno chiesto ad Alha e coop NCL di discutere del problema senza ricevere nessuna risposta.

ANCHE PER QUESTI MOTIVI, RITENIAMO FONDAMENTALE LA LOTTA CONTRO LE FALSE COOPERATIVE, CHE IMPERVERSANO A MALPENSA.

9/2/2016

Cub Trasporti

 

Airport-Sea:

GLI ACCORDI DEL GIUGNO 2014

NON HANNO NESSUN VALORE!

Oggi  presso l’ Associazione Avvocati di Milano, si è tenuto il tentativo di conciliazione, presentato dalla Cub Trasporti della Lombardia, nei confronti di:

  • ROCCO UNGARO segretario regionale Filt-Cgil
  • GIOVANNI ABIMALECH segretario regionale Fit-Cisl
  • ENORE FACCHINI segretario regionale Uil Trasporti
  • ANTONIO DEL PRETE segretario regionale UGL ta
  • ANDREA ORLANDO segretario regionale FLAI ts
  • ALESSANDRO GEMMA segretario regionale SinPa
  • ALDINO PIGNATARO segretario regionale Usb lp

Cub Trasporti si è presentata, mentre tutti i responsabili dei sindacati firmatari degli accordi del giugno 2014, non si sono presentati e neppure hanno avuto il buongusto di far sapere qualcosa al Conciliatore.

SI NEGANO E SCAPPANO!

Ci troviamo quindi di fronte a responsabili sindacali, con cariche anche a livello nazionale, che per la quarta volta, si negano e non vogliono esibire le firme dei lavoratori ex Sea Handling, che a loro dire, nel luglio 2014 hanno sottoscritto una petizione che li autorizzava a nome di tutti i lavoratori, a confermare la validità degli accordi bocciati dal referendum.

La cub trasporti, a fonte dell’irresponsabile atteggiamento di personaggi sindacali, che per il loro ruolo pubblico, dovrebbero rendere pubblico il loro operato,  soprattutto a fronte di sottoscrizioni di accordi che negano diritti e salario a i lavoratori, procederà quindi ad attivare tutte le iniziative del caso.

La cub trasporti, ritiene responsabili di questa situazione, anche i vertici aziendali, che senza verificare il reale mandato dei lavoratori, hanno accettato la sigla degli accordi del giugno 2014, pur di togliere diritti e salario ai lavoratori di Linate e Malpensa.

8/2/2016

Cub Trasporti

 
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