REFERENDUM AIRPORT H:

“DEMOCRATICI” A META’

Con un comunicato affisso nella giornata di ieri, cgil-cisl-uil-ugl-flai a seguito della raccolta di quasi 800 firme di lavoratori, annunciano l’indizione del referendum sul loro accordo dell’11 luglio, relativo all’applicazione dell’articolo 4 del contratto nazionale (aumento orario di lavoro senza aumento del salario).

Il referendum tra tutti i lavoratori Airport avverrà entro la metà di settembre.

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ATTO DI CITAZIONE

La Cub Trasporti ha notificato  alle segreteria regionali di Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb-sinpa un atto di citazione per chieder loro conto delle firme utilizzate per affossare il referendum sugli accordi del giugno  2014 e mai esibite.

E’ di questi giorni la notizia della chiusura da parte della Commissione Europea della pratica relativa al passaggio da Sea h. - Airport h.. Tutti i soggetti interessati con grande enfasi si dichiarano contenti, perché con gli accordi sindacali sottoscritti a giugno 2014, “si sono salvati 1700 posti di lavoro”.

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Cargo Malpensa:

IL TRIBUNALE DI BUSTO CONDANNA LA COOPERATIVA NCL PER L'ABUSO DEL LAVORO PRECARIO!

Ennesima sentenza di condanna da parte del tribunale del lavoro di Busto A. nei confronti della Cooperativa NCL che opera nel settore cargo di Malpensa, e che solo poche settimane fa era stata condannata a reintegrare un lavoratore licenziato con l'accusa di non saper parlare correttamente la lingua italiana.

Con il provvedimento di questa mattina il giudice del lavoro dr.ssa Fumagalli ha ordinato la reintegrazione in servizio di un altro dipendente della stessa Cooperativa che era stato assunto formalmente come apprendista (facendolo peraltro passare, con tal tipo di contratto, da quella che l'aveva preceduta e cioè la SLTM) ma da entrambe, e sin da subito, addetto ad ordinarie mansioni di più alto livello, per essere, prima sotto retribuito, e, poi, licenziato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Il giudice di Busto ha ritenuto illegittimo il contratto di apprendistato e dichiarato sussistente fra le parti un ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quindi del tutto nullo/illegittimo il licenziamento/estromissione intimato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Si tratta di un'altro importante passo avanti nella lotta che la CUB Trasporti conduce da anni contro il lavoro precario e le sue variegate forme di sfruttamento che vedono quasi sempre in prima fila realtà imprenditoriali che usano lo schema cooperativistico per meglio governare l'assoggettamento del lavoratore, per riservargli peggiori trattamenti normativi ed economici utilizzando in modo disinvolto e penalizzante, quando non illecito come in questo caso, anche istituti diretti a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

2016-07-06

 

AVIAPARTNER MALPENSA:

l'abuso del  lavoro supplementare comporta la trasformazione

a full-time del contratto

Importante sentenza del tribunale di Busto Arsizio che ha condannato Aviapartner riconoscendo il diritto di un nostro iscritto alla trasformazione a tempo pieno del contratto di lavoro.

Il Giudice, ha riconosciuto che nel caso in cui il lavoro supplementare sia sistematicamente utilizzato in modo da costringere il lavoratore, e per un periodo significativo (qui erano stati oltre tre anni!), ad una prestazione pari o comunque vicina a quella del tempo pieno (in quel caso circa il 97% del full-time sull'arco dei tre anni) il contratto di lavoro si trasforma -per fatti concludenti- a tempo pieno con ogni conseguenza anche retributiva.

La sentenza è importante perché sancisce il principio che il datore di lavoro non possa abusare del lavoro supplementare utilizzandolo a suo piacimento e che la violazione può anche essere sanzionata con la definitiva trasformazione a tempo pieno del rapporto di lavoro.

 

AVIAPARTNER-WFS:

ANCHE AGLI SCHIAVI

VENIVA RICONOSCIUTO VITTO E ALLOGGIO!

Siamo a un momento drammatico della vicenda WFS-Aviapartner di Linate.

Dopo quasi 2 mesi di trattative e manifestazioni, molte di facciata poche di vera lotta, scopriamo che la tanto decantata clausola sociale non viene applicata o viene applicata in maniera arbitraria.

Aviapartner assumerà solamente 50 lavoratori su un totale di 82. Gli altri 32 dovranno accettare il trasferimento a Malpensa senza più nessun ‘’zainetto ‘’economico ma solo con l’applicazione del contratto nazionale.

I ‘’fortunati’’ 50 che dovrebbero passare in Aviapartner avranno decurtato lo stipendio del 15% e avranno orario più flessibile e si vedranno ridotto del 50 % i loro precedenti benefici economici. (il cosiddetto ‘’zainetto’’)

Tutti saranno inquadramento a livelli inferiori e per i part-time, specie quelli che devono andare a Malpensa dovranno sobbarcarsi i costi per raggiungere Mxp.

IL SOLITO METODO DEI RICATTI!

Come ormai prassi consolidata, sia le aziende coinvolte che i sindacati concertativi, dopo le proteste dei lavoratori, passano alle pressioni tenendo sotto scacco i lavoratori.

Dopo aver detto che con il nuovo contratto nazionale finalmente avevamo una clausola certa, ora ricattano dicendo che questo è il massimo che si può fare e che per mantenere il posto di lavoro devi accettare i ricatti delle aziende.

Da anni ad ogni crisi aziendale, lo stesso meccanismo, Globe Ground e Sea handling insegnano.

I lavoratori lasciati soli, nessuna garanzia degli accordi sottoscritti e alla fine si devono accettare pesanti perdite di salario e occupazione.

Ci domandiamo è giusto diventare un moderno schiavo pur di mantenere il posto di lavoro!?

E’ possibile che a ogni rinnovo contrattuale, a ogni accordo firmato, i lavoratori tutti perdono sempre più soldi e più diritti ?

Cosa servono i sindacati quando non costruiscono una lotta, anche dura e di tutti, che porti a degli accordi favorevoli, ma solo e sempre a firmare accordi al ribasso e negativi per tutti??

Lavoratrici e lavoratori di Wfs,

non fatevi fregare, non avvallate nessun accordo, che una volta firmato e accettato dalla maggioranza, renderà impossibili ogni eventuali lotta o anche ogni cause.

 

Cargo Malpensa Alha:

Licenziato perché non sa bene la lingua Italiana,

Il Tribunale di Busto Arsizio  lo reintegra al lavoro!

El Gamal Wagdi, lavoratore Egiziano, da oltre 25 anni immigrato in Italia, iscritto a CUB Trasporti da molto tempo e da sempre attivo nella lotte portate avanti da questa O.S., addetto all'appalto Alha presso l'aeroporto di Malpensa da oltre 10 anni, era stato licenziato dalla coop NCL nel febbraio scorso con il pretesto che la sua scarsa conoscenza della lingua italiana (nonostante lavorasse in quell'appalto dal 2006 passando da una cooperativa all'altra) non avrebbe garantito una prestazione lavorativa in adeguate condizioni di sicurezza.

Questa assurda pretesa della cooperativa è stata giustamente ritenuta illegittima dal Giudice che ha annullato il licenziamento ordinando l'immediata reintegrazione in servizio osservando come la lunghissima anzianità e lo svolgimento senza contestazione delle prestazioni lavorative rese a favore delle varie cooperative, che si erano succedute nell'appalto, fosse già da sola indicativa del fatto che il lavoratore possedesse la necessaria preparazione per poter lavorare e che al più sarebbe stato un obbligo del datore formare ed istruire meglio il lavoratore.

Il Giudice ha poi anche accolto il rilievo della discriminatorietà del licenziamento per motivi antisindacali ed ha quindi dichiarato anche nullo il licenziamento sottolineando come il provvedimento, del tutto privo di una sua legittima giustificazione, si spiegava solo con l'intento ritorsivo della cooperativa che voleva colpire un lavoratore iscritto alla nostra organizzazione che si era distinto tra i più combattivi nelle azioni di lotta organizzate da CUB Trasporti.

L'ordinanza del Tribunale (sia pure provvisoria perché resa secondo il rito Fornero) è importante e segna un'altro punto (dopo la reintegrazione al lavoro del nostro Rsa/Rls Mauro Gaspare di cui peraltro siamo ancora in attesa che la coop NCL dia corso e che era stato licenziato solo per aver avuto il coraggio di criticare in assemblea la gestione poco trasparente della coop) nella nostra lunga lotta a difesa per la costruzione di migliori condizioni di lavoro in un mondo come quello coop. che invece di garantire -come dovrebbe- un lavoro migliore ai suoi associati diventa spesso terreno di sopraffazione e arbitrio per l'arroganza di pochi contro l’interesse dei tanti.Come non pensare infatti alla decisione di impugnare le diffide accertative degli Ispettori dell’Ispettorato del lavoro e dell’Inps che i vertici della cooperativa NCL hanno deciso contro l'interesse dei soci ad ottenere un salario migliore che quelle diffide hanno accertato come dovuto?

25/5/2016

Cub Trasporti

 
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