Malpensa:

INFILTRATO TRA I LAVORATORI PER ISTIGARLI ALLA TRASGRESSIONE E POI LICENZIARLI!

Lo scorso 23 novembre, abbiamo denunciato la presenza presso Sacar che opera su appalto di Avis Budget di malpensa, di personale titolare di agenzia investigatrice, per il controllo dei lavoratori.

Da quel momento A.J., sparisce dalla circolazione, ed il giorno dopo due lavoratori, di cui uno delegato cub trasporti, vengono sospesi cautelativamente dall’azienda.

 

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MALPENSA:

IERI LA NOSTRA DENUNCIA SU PERSONALE DI VIGILANZA ASSUNTO COME LAVORATORE!

OGGI LA SOSPENSIONE DEL NOSTRO DELEGATO!

Nei giorni scorsi, dopo tante lotte ed iniziative legali, avevamo finalmente ottenuto che i lavoratori che movimentano le auto per le società Avis e Maggiore a Malpensa e a Linate, oggi dipendenti di società del gruppo SACAR ricevessero quanto loro dovuto (complessivamente oltre 160 mila euro).

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SEA:

CHIUDE LE MENSE PER i lavoratori,

E LE FA PIU’ BELLE PER I DIRIGENTI!

All’incontro del 26 scorso, la Sea ha comunicato alle rsu, che le mense di Linate e del T2 di Malpensa, resteranno aperte solo dal lunedì al venerdì all’ora di pranzo, mentre di sera, nei week end e nei giorni festivi saranno chiuse.

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SANGUE IN STIVA!

Da mesi, nello scalo di Malpensa, si verifica un fenomeno a nostro avviso allarmante.

Sui voli di alcune compagnie aeree provenienti dai paesi del Maghreb (ALGERIA, TUNISIA,  MAROCCO),  e da altri paesi come l’EGITTO, i lavoratori addetti alla fase di apertura delle stive degli aeromobili e dello sbarco dei bagagli, si trovano in presenza di puzza nauseante a valige impegnate di sangue (CON RELATIVE CHIAZZE DELLA STESSA MATERIA ORGANICA, SULLA PAVIMENTAZIONE DELLA STIVA DEL’AEROMOBILE).

 

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Cargo Malpensa:

IL TRIBUNALE DI BUSTO CONDANNA LA COOPERATIVA NCL PER L'ABUSO DEL LAVORO PRECARIO!

Ennesima sentenza di condanna da parte del tribunale del lavoro di Busto A. nei confronti della Cooperativa NCL che opera nel settore cargo di Malpensa, e che solo poche settimane fa era stata condannata a reintegrare un lavoratore licenziato con l'accusa di non saper parlare correttamente la lingua italiana.

Con il provvedimento di questa mattina il giudice del lavoro dr.ssa Fumagalli ha ordinato la reintegrazione in servizio di un altro dipendente della stessa Cooperativa che era stato assunto formalmente come apprendista (facendolo peraltro passare, con tal tipo di contratto, da quella che l'aveva preceduta e cioè la SLTM) ma da entrambe, e sin da subito, addetto ad ordinarie mansioni di più alto livello, per essere, prima sotto retribuito, e, poi, licenziato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Il giudice di Busto ha ritenuto illegittimo il contratto di apprendistato e dichiarato sussistente fra le parti un ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quindi del tutto nullo/illegittimo il licenziamento/estromissione intimato alla scadenza del periodo di apprendistato.

Si tratta di un'altro importante passo avanti nella lotta che la CUB Trasporti conduce da anni contro il lavoro precario e le sue variegate forme di sfruttamento che vedono quasi sempre in prima fila realtà imprenditoriali che usano lo schema cooperativistico per meglio governare l'assoggettamento del lavoratore, per riservargli peggiori trattamenti normativi ed economici utilizzando in modo disinvolto e penalizzante, quando non illecito come in questo caso, anche istituti diretti a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

2016-07-06

 

AVIAPARTNER MALPENSA:

l'abuso del  lavoro supplementare comporta la trasformazione

a full-time del contratto

Importante sentenza del tribunale di Busto Arsizio che ha condannato Aviapartner riconoscendo il diritto di un nostro iscritto alla trasformazione a tempo pieno del contratto di lavoro.

Il Giudice, ha riconosciuto che nel caso in cui il lavoro supplementare sia sistematicamente utilizzato in modo da costringere il lavoratore, e per un periodo significativo (qui erano stati oltre tre anni!), ad una prestazione pari o comunque vicina a quella del tempo pieno (in quel caso circa il 97% del full-time sull'arco dei tre anni) il contratto di lavoro si trasforma -per fatti concludenti- a tempo pieno con ogni conseguenza anche retributiva.

La sentenza è importante perché sancisce il principio che il datore di lavoro non possa abusare del lavoro supplementare utilizzandolo a suo piacimento e che la violazione può anche essere sanzionata con la definitiva trasformazione a tempo pieno del rapporto di lavoro.

 
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