CARGO ALHA:

INIZIATE LE CAUSE BUSTE PAGA COOP NCL

Ieri si è tenuta la prima causa promossa, tramite i legali del nostro sindacato, da un gruppo di lavoratori della coop Ncl, perché siano riconosciute le differenze retributive sugli istituti contrattuali ed il pagamento delle ore di sospensione immotivata dal lavoro.

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MALPENSA:

NON RIESCONO AD INTRODURRE LE COOPERATIVE,

MA POI USANO GLI STESSI SISTEMI!

A fine novembre 2015, con la mobilitazione di tutte le ooss, e con il pronunciamento del Giudice di Busto A., il tentativo di Ryanair/Sea di introdurre la coop Alpina, tra i lavoratori del trasporto passeggeri di Malpensa, è stato sventato.

Malpensa resta l’unico aeroporto dove nel trasporto passeggeri, non operano le coop.

Ciò non significa che le varie società, con l’obbiettivo di ridurre salari e diritti, abbiano deciso di rinunciare in questa loro strategia. Anzi da mesi assistiamo allo stillicidio di azioni contro i lavoratori, che appaiono dalle iniziative aziendali, come soggetti senza diritti, o quando ne hanno, questi o sono negati o sono barattati in cambio di “piaceri” che il padrone concede.

Spesso i lavoratori, ignari dei loro diritti e per paura accettano questi soprusi.

Per questo motivo, come sindacato abbiamo deciso di predisporre oltre che materiale che spiega come comportarsi, anche una struttura in difesa dei lavoratori.

ORARIO DI LAVORO. Il rapporto di lavoro, prevede:

  • Obbligo del lavoratore di fornire la prestazione lavorativa per le ore previste dalla lettera di assunzione, con le modalità regolate dal contratto nazionale.
  • Obbligo del padrone di comandare in servizio il lavoratore per le ore settimanali previste dalla lettera di assunzione.

Di conseguenza, il lavoratore ha il diritto di lavorare le ore settimanali previste dal suo contratto. In mancanza di ciò, può richiedere al padrone il pagamento di tutte le ore non lavorate.

In alcune società, verso la fine turno, a fronte di mancanza di lavoro, le aziende (vedi Aviapartner ed altre) chiamano i lavoratori  e senza consegnare nulla li invitano ad andare a casa. Con questo stratagemma, non solo risparmiano ore di stipendio, che qualche volta viene coperto con soldi del lavoratore usando ROL o Ferie, ma non si prendono neppure responsabilità.

In questi casi non si deve firmare nulla e richiedere una lettera dell’azienda che consente l’allontanamento dal posto di lavoro, altrimenti il lavoratore rischia oltre alla perdita di salario, anche la contestazione per abbandono del posto di lavoro.

Se questo non avviene avvisare subito in nostro delegato o chiamare la sede.

9/2/2017

Non farti fregare. Se non conosci i tuoi diritti informati.

Chiedi al Delegato o al sindacato.

E se non ti fidi o non ci sono

telefona al 347-7173746 (massima riservatezza)

 

Cargo MLE malpensa:

SI AGGIRANO LE LEGGI PER FREGARE I LAVORATORI!?

Ieri la coop Coros, ha comunicato che dal 6 febbraio, i 21 lavoratori della coop. addetti all’appalto Poste, passeranno in comando a distacco presso MLE, mentre gli altri 15 lavoratori attualmente a termine, saranno lasciati a casa e assunti con contratto MOG dall’agenzia interinale GiGroup per conto di MLE.

Mentre la Cub, al tavolo di incontro ha dichiarato la contrarietà a queste richieste, le altre ooss si sono rese disponibili a negoziare ed a siglare un accordo.

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COMUNICATO CUB TRASPORTI SU SENTENZA DEL 31-01-2017, PROCESSO STRAGE DI VIAREGGIO

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M.L.E. E COROS NON POSSONO USARE IL M.O.G.!

Da qualche mese si parla dell’appalto MLE relativo alle Poste Italiane attualmente dato in gestione al consorzio Logitec che poi lo subappalta alla coop Coros. Le nuove disposizioni di legge, (dlgs 50/2016) che recepiscono norme comunitarie, stabiliscono che per alcune attività, non si possa subappaltare. Una di queste attività sono le poste (art. 120).

Da quanto ci dato sapere, dei circa 40 lavoratori Coros che operano nell’appalto, di cui circa la metà con contratti a termine da parecchi mesi, quelli fissi resterebbero in carico a Coros e messi in comando a distacco presso MLE mentre gli altri precari sarebbero assunti dall’agenzia interinale Gigroup e utilizzati con il MOG.

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Dai fratelli ferrovieri nordamericani RWU riceviamo e rilanciamo questo appello per la libertà di Lee Jin-Young.

Lee è un ferroviere sud coreano, membro attivo dell'Unione coreana dei ferrovieri. Nel 1990 è stato condannato due volte per violazione della legge sulla sicurezza nazionale nel corso della lotta per la democratizzazione e la giustizia sociale in Corea del Sud. Nel 2010 è stato licenziato e multato per aver guidato uno sciopero, nel 2016 ha preso parte allo sciopero ferroviario durato 74 giorni. Ha preso coraggio parte alle recenti proteste a lume di candela chiedendo le dimissioni immediate di Park Geun-hye. Cinque mesi fa la polizia fece irruzione nella sua casa sequestrando libri e pubblicazioni digitali. Ora, il 5 gennaio, un Tribunale distrettuale ha deciso di trattenerlo in carcere per violazione della legge sulla sicurezza nazionale.

LEE LIBERO!

 
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