CARGO MALPENSA:

GRAVE INCIDENTE!

Questa mattina al cargo di malpensa presso MLE è avvenuto un grave incidente ad un camionista, travolto e schiacciato da un carrello su cui operava un lavoratore della coop Coros.

Questo grave incidente, è la conseguenza di una situazione ormai insostenibile, che vede il maggior scalo aeroportuale Italiano,  con il continui aumenti record dei voluti di traffico merci, senza regole e senza garanzie lavorative per chi vi opera.

-- Ricordiamo soltanto che due giorni fa l’Asl, dopo numerose nostre segnalazioni, è intervenuta presso la coop Coros per verificare e controllare tutti i mezzi che li vi operano, riscontrando parecchie anomalie ed imponendo alla coop. l’immediata sistemazione della situazione.

-- Ricordiamo che il prossimo 7 marzo riprenderà il processo penale contro i vertici della coop Airservice, che ha operato a malpensa fino al 2012, accusati di truffa e illecita interposizione di manodopera.

-- Ricordiamo che la coop NCL, che opera presso Alha, da mesi si rifiuta di riammettere al lavoro i lavoratori che a detta loro non sanno bene la lingua Italiana, nonostante le sentenze del tribunale di Busto A. che gli impone il reintegro oltre alle sentenze per attività antisindacale perse.

-- Ricordiamo che sempre al cargo di Alha, in base all’intervento degli Ispettori del Lavoro, ben 300 lavoratori hanno le buste paga decurtate, e non rispettose di quanto previsto dal ccnl, ed anche qui le aziende non vogliono regolarizzare la situazione.

-- Ricordiamo le decine di denunce alle autorità competenti, da noi inoltrate in questi anni, per lavoro nero, contributi non versati, licenziamenti illegittimi, busta paga non regolari, mancato versamento contributivo e di tfr, ecc. ecc.

Questa è la situazione in cui si opera tutti i giorni al Cargo, che vede le autorità che debbono controllare la situazione, spesso assenti, come nel caso del’illegittimo subappalto che le società, MLE, ALHA e BETA TRANS fanno a consorzi  gestori di cooperative spesso semplici contenitori di manodopera e senza nessuna autonomia. Subappalto fatto anche contro le norme Enac che prevedono il 30% come massimo di attività da subappaltare.

Oltre ad essere vicini al camionista coinvolto, ci auguriamo che non avvenga il classico scaricabarile nei confronti del lavoratore della coop Coros, ma che questo incidente serva finalmente a ristabilire legalità, diritti e sicurezza per chi opera al cargo di Malpensa.