SETTIMALOGISTICA: accordi, vertenze e volantini

18 novembre 2015 ore 10

PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO AULA 30

processo ex presidente del Varese calcio, Rosati + 14

 

L'ex presidente del Varese calcio avrebbe creato decine di coop fittizie da utilizzare come serbatoi di manodopera.

Da anni i lavoratori combattono contro queste illegalità, denunciandole alle autorità che gestiscono l’aeroporto e alle società committenti di queste coop che paiono solo preoccupate di abbattere i costi del lavoro ricorrendo alla esternalizzazione di parte della propria attività.

Airservice coop. che ha operato presso Mle-Argol al cargo di Malpensa, denunciata più volte dai lavoratori, con il blocco delle attività, per le irregolarità sulle retribuzioni per il mancato pagamento del tfr e dei contributi.

FlyJob coop. che ha operato presso new park 1 e new park 2 ai parcheggi di Somma Lombardo. Coop che deve ancora corrispondere il tfr e le ultime mensilità ai lavoratori. Coop che convocano i lavoratori ad assemblee da tenersi in Roma nella convinzione che nessuno dei soci vi partecipi e che poi risultano inesistenti.

Consorzio Expojob. Struttura che gestiva le attività spostandole periodicamente  da una coop destinata alla liquidazione se non al fallimento ad una nuova coop creata ad hoc.

DA ANNI, I LAVORATORI E LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE, CHIEDONO CHE SI INTERVENGA NEI CONFRONTI DI QUESTE ILLEGALITA’,

Denunciamo che  il prezzo delle esternalizzazioni  operate da tante società che operano in Malpensa viene pagato dal lavoratori che vedono ingiustamente messi sempre in pericolo il loro posto di lavoro e le loro retribuzioni e dalla collettività che subisce i danni delle evasioni fiscali che ripetutamente emergono nella gestione di queste cooperative.

Prezzo che ora lo si vuole far subire anche ai lavoratori addetti al trasporto passeggeri. È di questi giorni infatti, la notizia che Ryanair vuole utilizzare le coop.

GIA’ DUE SOCI LAVORATORI SI SONO COSTITUITI PARTE CIVILE NEL PROCESSO CHE INIZIERA’ IL 18 NOVEMBRE.

LA CUB INTENDE ORGANIZZARE TUTTI I SOCI LAVORATORI DELLE COOP COINVOLTE PERCHE’ ANCHESSI SI COSTITUISCANO IN CAUSA.

PERCHE’ SI FACCIA FINALMENTE LUCE SULLE ILLEGALITA’ DELLE COOP UTILIZZATE PER FORNIRE MANODOPERA A SOTTOCOSTO.

BASTA CON LE FALSE COOPERATIVE!

 

INCONTRO CON COOP COROS E CONSORZIO LOGITEC:

FANNO TERRORISMO PSICOLOGICO PER NON SGANCIARE UNA LIRA!

Oggi si è tenuto l’incontro tra la Cub, Coros e consorzio Logitec.

L’incontro è stato da noi richiesto per discutere, l’applicazione dell’accordo del dicembre scorso, che prevede l’istituzione del premio aziendale e per la procedura da noi attivata nell’ambito dello stato di agitazione.

La cooperativa ed il consorzio, si sono dichiarati indisponibili a discutere dei problemi dei lavoratori, in quanto a loro dire, il problema principale è costituito dalla perdita della compagnia Nippon, che da metà aprile passa a Beta Trans.

Da parte nostra abbiamo ribadito:

  • La perdita di Nippon non inciderà in nessun caso sugli organici della Coros, sia per l’esiguo lavoro svolto e sia per l’atteggiamento stesso della coop Coros che da settimane sta assumendo personale a termine anche per sei mesi, dimostrando così che il problema del calo di lavoro non esiste.
  • Abbiamo chiesto a Logitec e Coros, di procedere al pagamento dei contributi all’inps per gli ammortizzatori sociali, in modo da garantire nell’eventuale perdita di lavoro, la cassa integrazione ai soci lavoratori. Ricevendo anche su questo la totale chiusura aziendale.
  • Sui problemi posti dai lavoratori, sia previsti nell’accordo di novembre scorso (premio di produzione), come l’aumento delle maggiorazioni e dei ticket, o l’istituzione di una sala mensa, la cooperativa ha risposto che non intende discuterne.

NELLA SOSTANZA, PER COROS E LOGITEC, NON CI SONO SOLDI PER GARANTIRE UNA COPERTURA CON LA CASSA INTEGRAZIONE, IN CASO DI CRISI E NON CI SONO SOLDI PER I SALARI DEI LAVORATORI.

COME CUB TRASPORTI, ABBIAMO RIBADITO LA NOSTRA DISPONIBILITA’ AD ATTIVARE ANCHE TRATTATIVE CON ENAC E SOCIETA’ CHE SUBENTRERANNO AL CARGO, MA CON L’IMPEGNO CHE ANCHE LA COROS FACCIA LA SUA PARTE.

NEI PROSSIMI GIORNI ATTIVEREMO LA RICHIESTA AL PREFETTO DI VARESE PER CONVOCARE LE PARTI.

VENERDì 20 MARZO ASSEMBLEE RETRIBUITE

DI TUTTI I LAVORATORI COROS

18/3/2015

 

Avviso a tutti i lavoratori che hanno lavorato per le cooperative MED e AIRSERVICE.

 

Contrariamente a quanto scritto da altri, solo la Cub trasporti ed un lavoratore in modo individuale, hanno presentato denuncia all’INPS per il mancato versamento dei contributi pensionistici di coop MED e AIRSERVICE.
Dopo l’intervento degli ispettori, che la scorsa settimana hanno già sentito alcuni lavoratori, per agevolare e snellire le pratiche per il recupero dei contributi è necessario che ogni lavoratore ci consegni:

-- la busta di Airservice del mese di giugno 2011
-- tutte le buste della coop MED
-- la fotocopia del documento personale
La documentazione deve esserci consegnata entro il 20 febbraio presso la nostra sede, di Gallarate in via Monviso 8, che sarà aperta per il ritiro dei documenti lunedì 16, martedì 17 e venerdì 20 febbraio dalle 9.30 alle 15.30.
Inoltre, oltre al mancato versamento dei contributi di alcuni mesi, abbiamo riscontrato delle incongruenze su quanto riportato nelle buste paga della coop MED e quanto invece versato all’INPS.
Anche su questa illegalità, se verifica per tutti i lavoratori, procederemo con la denuncia.
Per informazioni contattare i nostri delegati.
10/2/2015


Cub Trasporti

Avviso a tutti i lavoratori che hanno lavorato per le cooperative MED e AIRSERVICE.
Contrariamente a quanto scritto da altri, solo la Cub trasporti ed un lavoratore in modo individuale, hanno presentato denuncia all’INPS per il mancato versamento dei contributi pensionistici di coop MED e AIRSERVICE.
Dopo l’intervento degli ispettori, che la scorsa settimana hanno già sentito alcuni lavoratori, per agevolare e snellire le pratiche per il recupero dei contributi è necessario che ogni lavoratore ci consegni:
 la busta di Airservice del mese di giugno 2011
 tutte le buste della coop MED
 la fotocopia del documento personale
La documentazione deve esserci consegnata entro il 20 febbraio presso la nostra sede, di Gallarate in via Monviso 8, che sarà aperta per il ritiro dei documenti lunedì 16, martedì 17 e venerdì 20 febbraio dalle 9.30 alle 15.30.
Inoltre, oltre al mancato versamento dei contributi di alcuni mesi, abbiamo riscontrato delle incongruenze su quanto riportato nelle buste paga della coop MED e quanto invece versato all’INPS.
Anche su questa illegalità, se verifica per tutti i lavoratori, procederemo con la denuncia.
Per informazioni contattare i nostri delegati.
10/2/2015
Cub Trasporti
 

COMUNICATO LAVORATORI EX COOP AIRSERVICE E COOP MED

Dopo la nostra denuncia presentata alla direzione INPS e all’Ispettorato del lavoro di Varese, controfirmata da 75 lavoratori, ieri gli ispettori si sono recati in azienda ed hanno sentito sia MLE che alcuni lavoratori.

Nei prossimi giorni sentiranno anche i nostri delegati.

Ricordiamo che sia la coop Airservice che la coop Med, non hanno provveduto a regolarizzare tutti i contributi dei soci lavoratori.

Ultimata l’indagine, sia l’Ispettorato del Lavoro che l’INPS, ci comunicheranno sia l’esito che le conseguenze.

I lavoratori che vogliono aggiungersi all’elenco dei lavoratori che hanno firmato la denuncia, e che vogliono rivendicare la regolarizzazione dei contributi mancanti, debbono rivolgersi o in sede a Gallarate o ai delegati del nostro sindacato.

5/2/2015

Cub trasporti

 

CARGO MALPENSA MLE:

SCOMODARE LA STORIA NON SERVE A NASCONDERE LA PROPRIA NATURA!

La Flai con un volantino, dapprima diffuso solo al cargo ed ora anche in tutto l’aeroporto, cerca come al solito di travisare i fatti, con una metafora riguardante la storia risalente all’anno 280 avanti Cristo.

Noi vorremmo restare ai fatti successi a Malpensa in questi ultimi anni.

La Flai nelle cooperative del cargo Mle era praticamente inesistente.

Il 27/6/2011 nel cambio di appalto al cargo Mle, tra la coop Airservice e la coop Incontro, la Flai che al momento non aveva nessun tesserato, d’accordo con Landini della Uil, senza la Cgil, la Cisl e la Cub, sigla un accordo con Mle, che sanciva i passaggio solo di una parte dei lavoratori, con un livello inferiore, con orari di 18,24 e 36 ore settimanali e con un periodo di prova di 3 mesi pur lavorando da anni al cargo.

Nei giorni successivi, sempre la Flai e Landini della Uil, siglano altri accordi che tra l’altro stabilivano il recupero economico delle ultime spettanze dei lavoratori, solo per quelli assunti, mentre gli altri oltre ad essere senza lavoro, senza nessun ammortizzatore sociale, non recuperavano da Mle neppure l’ultimo stipendio ed il tfr.

Con questi accordi, la Flai ottenne il riconoscimento di Mle con i relativi diritti in termini di permessi e agibilità, mentre 60 lavoratori perdevano tutto.

Contro questo stato di cose, tutte le altre OOSS si opposero, organizzando anche il blocco dei camion ed il ricorso all’ispettorato del lavoro ed il presidio al Cargo con un gazebo. La cub inoltre, ricorse al Giudice del lavoro, avendo avuto tutti i propri iscritti esclusi dal cambio di appalto, ed ottenne sia il reintegro al lavoro, che il recupero delle spettanze compreso tfr e il riconoscimento del giusto inquadramento professionale.

La stessa strategia la Flai l’ha applicata altrove.

Al cargo di Alha, alcuni mesi fa la Flai, è corsa in aiuto della coop SLTM, che gestisce per conto di Alha la movimentazione delle merci, che per la contrarietà dei soci non riesce a far approvare il bilancio della cooperativa, ha fatto un comunicato contro la nostra organizzazione, che regolarmente viene estromessa dagli incontri, pur essendo anche li il primo sindacato. Con questo comunicato, la Flai ha tirato la volata alla SLTM che ha licenziato un nostro delegato, con l’accusa di aver criticato la cooperativa.

Così pure in Sea, è stata la Flai con un comunicato contro i lavoratori che hanno manifestato, che ha permesso a Sea ed a Airport di procedere con i provvedimenti disciplinari.

Il sindacato Flai, appena costituito, presente solo in Sea e con meno tessere di altri sindacati, come ha ottenuto l’immediato riconoscimento da parte del capo del personale di Sea, con i relativi requisiti sindacali?

Requisiti sindacali che gli consentono di avere uno staccato di Airport h. perennemente in permesso sindacale che opera al Cargo.

Sulla sentenza.

La Flai si dimentica di leggere tutta la sentenza.

  • Ricordiamo che il Giudice dichiara antisindacale il comportamento della coop Coros nei confronti dalla Cub, in quanto discriminatorio e non in buona fede.
  • Ricordiamo che l’accordo sulla banca ore, prima è stato sottoscritto da cgil-cisl-uil che hanno in totale 13 tessere.
  • Ricordiamo che la cub con 136 tessere non ha firmato l’accordo ed ha raccolto le firme, come prevedono gli accordi interconfederali per indire il referendum, raccogliendo 140 firme su 225 lavoratori. Le firme raccolte sono state recapitate alla cooperativa ed ai firmatari dell’accordo, che non hanno mai risposto. Dopo di che anche la Flai, che vanta una trentina di tessere, che sapeva della contrarietà dei lavoratori e della richiesta di referendum, anche perché loro tesserati hanno firmato, ha deciso anche lei di firmare l’accordo.
  • Ricordiamo che i lavoratori della coop Coros, ad orario pieno, percepiscono un salario di 1100/1200 euro al mese, ed alcuni nostri tesserati in modo discriminatorio sono a 24 ore settimanali.
  • Ricordiamo che con l’accordo si fa un piacere alla coop. Coros, che quando ha bisogno ti fa lavorare 6 giorni su 7 senza corrispondere il pagamento delle ore in più e quando non ha bisogno ti lascia a casa con le ore così accantonate.
  • Ricordiamo che il ccnl prevede espressamente che deve essere il lavoratore a richiedere la banca ore.
  • Ricordiamo che noi abbiamo chiesto di inserire nell’accordo l’assunzione dei precari e di consentire ai lavoratori di usufruire delle ore accantonate quando loro lo richiedono, ma nessuno sindacato, compreso la Flai, ci ha seguito.
  • Ricordiamo che con il meccanismo della banca ore, non si assume altri personale, anzi si aiuta coop Coros a non assumerlo. Cosa del resto successa in queste settimane, dopo che l’accordo è stato sospeso, la coop Coros ha dovuto assumere 15 lavoratori, assumendoli però precari.

Perché se l’accordo è così vantaggioso, la Flai ha chiesto alla coop Coros di non applicarlo ai propri iscritti?

Perché non si risponde sulla questione posta dalla sentenza?

Gli accordi sindacali, quando sono siglati da sindacati che non rappresentano la maggioranza dei lavoratori, per la Flai hanno valore ugualmente?

14/12/2014

Cub trasporti

 
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