SecureBag: l’hitech made in Italy è nato in un garage di Gallarate


CHRISTIAN BENNA
Ci voleva un pilota automobilistico per mettere l’antifurto ai bagagli di chi viaggia in aereo. E la sua invenzione, SecureBag, non poteva che nascere in un garage. In un box nei dintorni di Gallarate: una scrivania, tanto umido e 50 mila lire di affitto al mese. Correva l’anno 1991 e Fabio Talin, un ex della scuderia Alfa Romeo, imprime una sterzata alla sua vita e a quella di milioni di viaggiatori. L’idea parte da una semplice constatazione: il mondo dell’aeronautica civile si evolve costantemente tranne che nelle stive degli aerei e nel trasporto bagagli. Nel 2007 le compagnie aeree mondiali hanno gestito male 42 milioni di valigie (danni, lesioni e imbrattamenti) e ne hanno perse definitivamente più di un milione. Vacanze e viaggi d’affari rovinati. E rimborsi col contagocce.
L’imprenditore brevetta SecureBag, una soluzione industriale abbinata a un prodotto assicurativo. Un servizio già presente negli aeroporti ma di fatto affidato a degli operatori esclusivamente locali: quello di portabagagli. Nasce così l’antifurto per valigia. Prima del check in, uno dei 350 collaboratori della TrueStar, sparsi per 100 postazioni in quasi 30 aeroporti, avvolge il bagaglio con la caratteristica pellicola verde in resina ad alta resistenza, riciclabile e non tossica, in tutto tre strati che formano un guscio di protezione da danni e furti. Il SecurBag film si estende fino al 200%, adattandosi a qualunque tipo di bagaglio e pacco, sopporta gli sbalzi termici estremi ed è dotata di certificazione Iso 9001. Alla valigia si applica poi un sigillo adesivo antiscasso, il SecureBag Label, che la identifica con un codice e ne facilita localizzazione in caso di smarrimento. E infine una polizza Aig blinda definitivamente il pacco con una copertura fino a 3.000 euro. Un call center plurilingue attivo 24 ore su 24 fornisce poi l’assistenza. Il tutto per un costo di 8 euro a valigia, indipendentemente dalla dimensione.
In questi giorni Fabio Talin, presidente e amministratore delegato di TrueStar Group, marchio creato nel 2007 che fa capo alla TrueStar Finance Spa, è a Miami. Sta partecipando a una gara internazionale per cercare di aggiudicarsi la fornitura dei servizi di sicurezza bagagli del principale aeroporto della Florida. Tre milioni di clienti, 20 milioni di fatturato nel 2008 che saliranno a 30 entro la fine dell’anno e 45 mila chilometri di pellicola. Questo è il biglietto da visita con cui l’imprenditore si presenta al mercato Usa, dopo essersi aggiudicato, negli ultimi mesi, convenzioni con gli scali turchi di Istanbul, Smirne e Ankara, quelli portoghesi di Lisbona e Faro, e ancora Dubai e Varsavia. Dal piccolo garage di Gallarate, oggi, i TrueStarpoints e le macchine "avvolgipacchi" fanno parte del panorama di chi si sposta da un angolo all’altro del pianeta. «In Sud America – dice Fabio Talin ormai siamo di casa. Ci sono nostre postazioni in tutti o quasi i paesi del continente, da pochi mesi anche a Montevideo. Ora pensiamo a crescere anche negli Stati Uniti e in Asia, dove ci siamo recentemente aggiudicati anche l’aeroporto di Singapore».
Ma il decollo di Talin si è consolidato in Italia e in Europa. Prima Milano Malpensa, Fiumicino e Ciampino, Catania, e Bergamo. E poi la Spagna, negli aeroporti di Madrid, Malaga e Girona. La crisi finanziaria ha portato bene a TrueStar. Chi prima viaggiava con leggerezza affidando alla buona sorte il ritrovo a destinazione del bagaglio ora preferisce andare sul sicuro. «La crescita di quest’anno arriva sospinta anche grazie alla maggior prudenza dei nostri clienti. Il resto lo fa la qualità del nostro servizio integrato e la forza del Made in Italy, sinonimo di garanzia, che noi rappresentiamo». Il tasso di sviluppo a doppia cifra non spaventa Fabio Talin, che intende però proseguire la crescita per linee interne. «Vogliamo andare avanti puntando sui mercati emergenti. Tuttavia non escludiamo nessuna opzione, come l’ingresso di nuovi soci o lo sbarco in Borsa. Tutte soluzioni valide che prenderemo in considerazione al momento opportuno».
Intanto l’azienda continua ad investire in ricerca e sviluppo. Sulla rampa di lancio c’è un nuovo sistema informatico che permetterà la vendita su internet dei pacchetti SecureBag.

Supplemento ad affari e finanza di repubblica
12 Ottobre 2009

Ultimo aggiornamento (Venerdì 09 Aprile 2010 21:20)