Dalla Fininvest un salvagente per i conti di Paolo Berlusconi

Repubblica — 08 settembre 2003   pagina 33   sezione: ECONOMIA
MILANO - La strada per risanare i conti del paese è ancora lunga. Ma Silvio Berlusconi, nel 2002, almeno un bilancio è riuscito a rimetterlo in sesto: quello del fratello Paolo. La Paolo Berlusconi finanziaria (Pbf) ha chiuso l' ultimo esercizio con utili per oltre 20 milioni (l' anno prima ne aveva persi 15) grazie a un provvidenziale assegno da 30,1 milioni incassato dalle società del Presidente del Consiglio. A firmarlo è stata la Finedim, controllata della Fininvest, che a fine anno ha comprato dal fratello del premier l' Edilizia Alta Italia (i terreni sulla Costa Turchese, vicino a Olbia) e una quota della Ground Immobiliare, quello che è rimasto della vecchia Edilnord. E non è stato l' unico affare in famiglia: a metà 2002 la Pbf, che già è editrice de "Il Giornale", ha arricchito il suo business editoriale comprando per la bellezza di 702mila euro dalla Mondadori tre nuove testate: "Espansione", "Banca finanza" e il "Giornale delle assicurazioni". Il 2002 del resto ha segnato un anno di trasformazione per il piccolo impero di Berlusconi Jr. Il caposaldo resta l' attività nei media con il quotidiano di Maurizio Belpietro che - malgrado abbia perso 9mila copie - ha archiviato l' esercizio con 800mila euro di utile grazie alla «straordinaria riduzione dei costi» (-7%) e al successo della Biblioteca storica. Discreti anche i risultati sul fronte della pubblicità (attraverso la Arcus) mentre la Arcus immobiliare - di cui sono state appena dissequestrate le azioni - ha visto ridursi l' attività con l' addio a Ground e alla Sardegna. I tempi di ottenimento delle concessioni per la Costa Turchese - spiega il bilancio - erano troppo incerti. E senza dubbio la Fininvest (oltre a mezzi finanziari superiori) dispone delle entrature giuste per dialogare meglio con le autorità locali della Regione. Ridimensionata la partita nell' immobiliare, Paolo Berlusconi ha deciso ora di voltar pagina. I soldi del fratello, oltre a riportare in nero i conti, sono serviti a cancellare i debiti della Pbf. E nei primi mesi del 2003 è cominciata la campagna acquisti: rafforzando il controllo della spagnola Securebag (società che gestisce l' incellofanatura protettiva dei bagagli negli aeroporti minori iberici), comprando un terreno per costruire un albergo e trattando per rilevare il controllo di un' azienda che commercializza tv, hi-fi, dvd e piccoli elettrodomestici. Processo che sarà accompagnato anche da una radicale semplificazione della catena societaria, operazione per cui è stata affidata un delega specifica al consiglio. L' assegno milionario della Fininvest ha consentito a Paolo Berlusconi di dimenticare i dispiaceri che gli sono arrivati da Borsa e dintorni. Il suo portafoglio di investimenti, oggetto di svalutazioni per 174mila euro, è una fotografia della Caporetto della new economy. Oltre a un pacchettino di Olivetti svalutato per 35mila euro, ci sono 13.500 azioni di Athome (ora fallita) valorizzate in bilancio per 174 euro, 1.300 Verisign e 3.250 Intershop, altri titoli scivolati dell' 80%. Non è andata molto meglio nel settore delle obbligazioni visto che la Pbf ha in portafoglio obbligazioni argentine per circa 100 milioni di vecchie lire. I 30 milioni della Finedim non sono stati comunque l' unico regalo del premier al fratello. Un altro, indirettamente, glielo ha fatto attraverso il suo ministro dell' Economia Giulio Tremonti. La Pbf ha colto al volo l' opportunità offerta dai suoi condoni per chiudere una serie di partite. Con 60mila euro ha sanato le liti fiscali pendenti, con altri 219mila ha aderito al condono tombale. - ETTORE LIVINI