SEA: FARE PROFITTI, A DISCAPITO DEI LAVORATORI, PER ARRICCHIRE I PRIVATI!

Nella giornata di lunedì 9/4/2018, presso la Prefettura di Milano, a seguito alla procedura di raffreddamento, la Sea ha ribadito la contrarietà ad affrontare alcuni problemi, e di conseguenza la procedura si è conclusa con esito negativo.

NON VUOLE RIAPRIRE LA MENSA DI LINATE

Nelle scorse settimane, abbiamo consegnato al presidente di Sea Dott. Modiano centinaia di firme di lavoratori che chiedono di riaprire la mensa di linate alla sera e nei fine settimana. Ieri il responsabile aziendale in prefettura ha formalizzato: ”tenere aperta la mensa per i dipendenti della società è antieconomico e deleterio per la qualità, in quanto il fine settimana e di sera i dipendenti Sea in servizio sono pochi”. Non solo Modiano non ha dato nessuna risposta, dimostrando la poca  sensibilità del presidente Sea ai problemi dei lavoratori, ma ora nella sostanza il gestore aeroportuale, che fa profitti con una posizione di monopolio, liquida il problema dicendo che è antieconomico.

NON APPLICA LE CLAUSOLE SOCIALI

E ASSUME INTERINALI!

Da mesi, numerosi vettori cambiano società di handling e passano ad Airport. Ne consegue che lavoratori di Wfs/Ata, di Aviapartner e di Ags/Alpina a seguito dell’applicazione della clausola sociale, sono passati alle dipendenze di Airport. Tra le varie attività cedute c’è anche quella relative agli autisti, che però Airport non svolge, che viene appaltata a Sea. In questi mesi, Sea spa però si è ben guardata da aprire le procedure di clausola sociale, non assumendo nessuno. Non solo, da anni ci sono ex lavoratori Sea ora passati in Airport ,che prima facevano gli autisti, che potrebbero ricoprire questa attività, invece Sea attraverso Adecco, continua ad aumentare il lavoro precario assumendo personale interinale a termine.

CONTINUA A RINVIARE L’ASSUNZIONE

DEI LAVORATORI DEL TOBOGA DI LINATE

Sono anni ormai che non si affronta la discussione sull’internalizzazione dell’attività dello smistamento bagagli. Sea, oltre a rimandare continuamente la decisione , ha già fatto sapere che comunque questi lavoratori non saranno assunti alle condizioni dei lavoratori Sea.

Siamo di fronte quindi, all’identica politica portata avanti da tutte le aziende. Riduzione dei salari, assunzione di lavoratori precari e diminuzione dei diritti. Tutto questo è fatto a prescindere dalla situazione aziendale, sia che si tratti di aziende di handling continuamente in concorrenza tra loro e “costrette” a loro dire dalla concorrenza a abbassare i salari, sia che siano come Sea società senza nessuna concorrenza con il monopolio dell’attività e che fa profitti da capogiro.

11/4/2018