CONTRO SEA,

IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E PER IL DIRITTO DI SCIOPERO!

Il prossimo 30 gennaio si terranno presso il Tribunale di Milano due udienze sulle questioni sindacali di Linate e Malpensa.

Da prima andrà finalmente verso la fase conclusiva, la causa intentata dalla nostra organizzazione contro le ooss firmatarie degli accordi che hanno sancito perdite salariali e normative per i lavoratori di Sea h. poi approdati in Airport h..

Completata finalmente la notifica a tutte le ooss (da ultimo anche nei confronti del sinpa), si potrà finalmente dare corso alla causa. Come tutti ricorderanno, a fronte dell’esito del referendum che bocciò gli accordi sindacali, confederali e Sea decisero comunque di applicare gli accordi del luglio 2014, perché a detta loro, supportata da una raccolta di firme dei lavoratori. Ad oltre tre anni, nonostante le numerose nostre richieste, tutti si rifiutano di esibire le firme da loro vantate.

Sempre il 30 gennaio, inizierà la causa promossa dalla Cub contro la Sea, per l’accordo del 30 ottobre scorso, riguardante i lavoratori della sicurezza. Anche in questo caso, confederali e Sea non tenendo conto delle numerose proteste dei lavoratori ed estromettendo le nostre rsu, siglarono un accordo che poi non fu neppure messo al voto con referendum tra i lavoratori. In questo caso, le ooss firmatarie, non solo non hanno rispettato il parere dei lavoratori, ma neppure hanno applicato il regolamento rsu da loro stessi votato e sottoscritto. Tutto ciò con la Uil che ha tentato in tutti i modi, ancora una volta attraverso una raccolta di firme, di far approvare l’accordo e negare la possibilità di andare al voto referendario.

Inoltre Sea e Aviapartner, in queste ultime settimane, si sono attivate pesantemente per limitare il diritto di sciopero. Da prima Aviapartner con sanzioni disciplinari di 4 ore di multa nei confronti di parecchi lavoratori che durante lo sciopero della Cub del 2 ottobre scorso, comandati in servizio, hanno effettuato solo i voli predisposti da Enac. Dall’altro Sea, a nome delle aziende aeroportuali, con una serie di ricorsi contro la nostra organizzazione, ha chiesto alla commissione per il diritto di sciopero, un intervento atto ad obbligare i lavoratori comandati in servizio durante gli scioperi, a svolgere tutte le attività e quindi nella sostanza a sostituire i lavoratori in sciopero.

Con queste azioni, Sea si è nei fatti messa a capo di un attacco alla democrazia sindacale e al diritto di sciopero.

VUOLE SANCIRE CHE GLI ACCORDI DA LORO SOTTOSCRITTI HANNO VALORE A PRESCINDERE DAL PARERE DEI LAVORATORI E VUOLE VANIFICARE LE AZIONI DI LOTTA E LO SCIOPERO.

24/1/2018