CARGO MLE MALPENSA:

COOP. COROS CONDANNATA

PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE

Il tribunale di Busto A. con decreto depositato ieri ha condannato la cooperativa Coros per comportamento antisindacale.

Il Giudice ha infatti dichiarato che la cooperativa ha tenuto un comportamento antisindacale perché:

-- ha “reiteratamente abusato”, in occasione degli scioperi indetti dalla nostra organizzazione, dell'istituto del comando “per garantirsi l'esecuzione del normale svolgimento dell'attività lavorativa in attività di movimentazione merci ordinarie non soggette alla legge 146/90

-- ha “comunque utilizzato l'istituto del comando in quote percentuali eccessive rispetto alle garanzie fissate dalla legge

-- ha “rifiutato di incontrarsi con CUB Trasporti per determinare i contingenti minimi necessari a garantire in caso di sciopero la movimentazione delle merci deperibili

Il Tribunale di Busto A. ha quindi ordinato a Coros di cessare tale comportamento, di astenersi in futuro dal comandare in servizio, in caso di sciopero, personale assegnato alla movimentazione di merci differenti da quelle deperibili e di limitare il comando solo al personale strettamente necessario alla lavorazione di quelle merci ed anche di individuare i comandi secondo criteri di rotazione che consentano a tutti di poter scioperare ed, infine, ha anche ordinato la pubblicazione del decreto sulle bacheche aziendali per la durata di 15 giorni.

Si tratta di un importante provvedimento che costituisce un primo e forte segnale della magistratura nei confronti di tutte le aziende del sedime di Malpensa dove, come denunciato ripetutamente dalla nostra organizzazione, i padroni pensano che lo sciopero sia un diritto che vada abolito perché incompatibile con la loro libertà di sfruttare a piacimento.

Coros infatti non è la sola ad abusare in modo anomalo dei comandi ben oltre i limiti di legge ed a ostacolare in ogni modo lo sciopero, perché sia ogni volta reso il più possibile difficile e poco praticabile.

CUB Trasporti, forte anche di questa conferma giudiziaria, proseguirà quindi la sua battaglia anche nei confronti delle altre aziende del settore per garantire l'esercizio di questo diritto fondamentale dei lavoratori e per consentire loro una difesa più efficace contro l'arroganza padronale.

18/7/2018