SCIOPERO IMPOSSIBILE

Venerdì 12 dicembre

Sciopero dalle 10.00 alle 18.00 per i lavoratori aeroportuali

La Cub Trasporti ha dichiarato sciopero per il 12 dicembre contro Jobs Act.

Jobs act non serve affatto a tutelare i precari che oggi hanno meno diritti, ma a ridurre i pochi diritti di chi oggi ha un posto di lavoro a tempo indeterminato, tagliando ancora il sistema di ammortizzatori sociali, manomettendo lo Statuto dei lavoratori e cancellando quel che resta dell'art. 18, i cui pesanti tagli della Fornero già hanno dimostrato nel 2012 di non essere in grado di creare mezzo posto di lavoro in più! Anche rispetto alla riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, il disegno di legge non serve a dare più tutele a quei precari che oggi non ce l'hanno. Anche questa considerazione fu utilizzata già dalla Fornero nella sua riforma: fu il pretesto per tagliare dal 2017 la mobilità a tutti. La conclusione - oggi come allora - è che in caso di crisi e disoccupazione involontaria ci saranno meno tutele per tutti.

Insomma, uniformare il mondo del lavoro, sì, ma al ribasso!

Non è un caso che il Jobs act sia stato presentato dal ministro del Lavoro Poletti, che da presidente delle Cooperative italiane, ha di fatto sperimentato da tempo tutte le forme di precarietà e bassi salari. E non è un caso che le forze di destra stiano dando il loro più totale consenso alla accelerazione di Renzi.

IL GOVERNO RENZI VUOLE IMPORRE

MENO DIRITTI E PIU' PRECARIETA'! PER TUTTI!

 

ART.18 E STATUTO DEI LAVORATORI

1 “previsione per le nuove assunzioni del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in.relazione all'anzianità di servizio”. Con questa misura – che non sarebbe in via sperimentale ma a.regime da subito - il Jobs Act distrugge quel che resta dell’art. 18, già ampiamente manomesso.dalla legge Fornero. Oggi l’art. 18 prevede il reintegro del lavoratore licenziato soltanto nel caso di.licenziamento discriminatorio e laddove il giudice verifichi che di un licenziamento disciplinare non sussista il fatto (caso assai difficile da dimostrare). Nei licenziamenti economici (soppressione della mansione) e in gran parte di quelli disciplinari al lavoratore già oggi non resta che il risarcimento economico. Il Jobs act vuole eliminare del tutto il reintegro. Con il contratto a tutele crescenti, anche nel caso di assunzione a tempo indeterminato, entro i primi anni potrai essere licenziato in qualsiasi momento con un indennizzo proporzionato all’anzianità di servizio, senza quindi il reintegro.

2 “revisione della disciplina dei controlli a distanza” (art. 4 dello Statuto). Oggi il controllo dei lavoratori a distanza tramite videocamere o altri sistemi elettronici è vietato. Il Jobs act vuole abolire o comunque indebolire questa norma, sarà così possibile ai datori di lavoro di spiare a distanza i lavoratori, con evidenti ricadute disciplinari;

3 “revisione della disciplina delle mansioni” (art. 13 dello Statuto). Con questa norma si vuole permettere al datore di lavoro di demansionare un lavoratore - con la relativa riduzione di salario - in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale. Ti diranno che se non vuoi perdere il posto di lavoro, devi essere disponibile a ridurre il tuo salario e la tua professionalità;

4 “possibilità di estendere il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio” (tramite i voucher, che oggi sono previsti per colf, baby sitter etc) “per le attività lavorative discontinue e occasionali in tutti i settori”, ampliando quindi la possibilità di lavorare senza diritti né pagamento dei contributi.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

cassa integrazione:

1 “impossibilità di autorizzare le integrazioni salariali in caso di cessazione di attività aziendale o di un ramo di essa”. Già ora, dopo la riforma Fornero, è molto complicato ottenere la cassa integrazione nei casi in cui l'azienda sia cessata o fallita. Con il Jobs act sarà semplicemente impossibile e a quei lavoratori non resterà che l'indennità di disoccupazione;

2 “semplificazione delle procedure burocratiche, considerando anche la possibilità di introdurre meccanismi standardizzati di concessione”: significa, per esempio, possibilità di superare le procedure obbligatorie di consultazione sindacale quando l'azienda debba far ricorso agli ammortizzatori sociali;

3 “revisione dei limiti di durata, rapportati ai singoli lavoratori ed alle ore complessivamente lavorabili in un periodo di tempo prolungato”: significa che la cassa integrazione, così come l'aspi (la nuova indennità di disoccupazione introdotta dalla Fornero), avranno durata variabile, dipendente dall'anzianità di servizio dei singoli lavoratori. Si passa da una logica di tutela collettiva e universale a una tutele sempre più individuale;

indennità di disoccupazione:

1 “rimodulazione dell'aspi con omogeneizzazione della disciplina ai trattamenti brevi, rapportando la durata alla pregressa storia contributiva del lavoratore”: significa che la aspi sarà diversa per ogni lavoratore a seconda dei contributi versati;

2 “incremento della durata massima per i lavoratori con carriere contributive più rilevanti”: è un prolungamento dell'aspi ma soltanto per quelli che hanno una lunga anzianità di servizio... forse gli esodati!

3 “estensione dell'aspi ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (…) con un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite”: significa che la possibilità di estendere l'indennità di disoccupazione ai para-subordinati, tanto propagandata, è in realtà

vincolata alle risorse che verranno stanziate, quindi tutta da verificare!

4 “introduzione di massimali in relazione alla contribuzione figurativa”: l'importo dell'aspi varierà

a seconda della contribuzione figurativa, quindi sarà minore per quei lavoratori e quelle lavoratrici che hanno periodi più lunghi di ammortizzatori sociali alle spalle. Se non verrà specificato diversamente, questa norma sarà penalizzante anche per i periodi di maternità e congedo parentale, quindi in larga misura per le donne;

5 “eventuale introduzione, dopo la fruizione dell'aspi, di una prestazione, eventualmente priva di copertura figurativa, limitata ai lavoratori, in disoccupazione involontaria, che presentino valori ridotti dell’indicatore della situazione economica equivalente, con previsione di obblighi di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti”. Non è un reddito minimo di cittadinanza, perché spetterebbe soltanto a chi ha perso il lavoro e in ogni modo viene chiarito che questa norma verrà sperimentata soltanto se ci saranno risorse sufficienti;

6 “eliminazione dello stato di disoccupazione come requisito per l’accesso a servizi di carattere assistenziale”;

7 “individuazione di meccanismi che prevedano un coinvolgimento attivo del soggetto beneficiario dei trattamenti di cassa integrazione e disoccupazione, al fine di favorirne l’attività a beneficio delle comunità locali”: significa introdurre l'obbligo ai lavori socialmente utili anche nel caso di cassa integrazione e disoccupazione.

 

Giornata di sciopero generale dei sindacati di base.
La protesta coinvolge tutte le categorie ma i disagi hanno riguardato soprattutto i trasporti con ritardi e cancellazioni per gli aerei,
Per quanto riguarda gli aerei verso le 11 erano stati cancellati tra arrivi e partenze 143 voli a Fiumicino e circa 90 nei due aeroporti milanesi (Malpensa e Linate).

 

Spagna: sciopero Iberia, 1220 voli cancellati fino a venerdi'

Oltre 1.220 voli della compagnia spagnola Iberia verranno cancellati per lo sciopero del personale di bordo e di terra in programma fino a venerdi'. Oggi sono rimasti a terra 235 voli, compresi quelli delle compagnie collegate Vueling, Air Nostrum e Iberia Express. Migliaia di lavoratori della compagnia hanno protestato oggi davanti agli aeroporti di Madrid e Barcellona. Nella capitale, gli scioperanti hanno bloccato con le loro auto l'accesso al Terminal 4, poi un gruppo ha fatto irruzione all'interno obbligando alla chiusura il banco dell'Iberia e del suo partner, la British Airways. Cinque persone sono state poi arrestate e un'altra e' rimasta ferita in scontri con la polizia.

19/2/2013

 

venerdì 30 novembre 2012
per l’intera Giornata - dalle ore 00,01 alle ore 23,59
(nei settori operativi si assicurerà l’intero servizio nelle  fasce di garanzia
dalle ore 7- alle ore 10 e dalle ore 18,00 alle ore 21,00 )
Sciopero
del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto

Contro la precarizzazione del lavoro, i tagli ai salari, il peggioramento normativo, le privatizzazioni, la polverizzazione delle aziende, le cessioni e le dismissioni delle attività, il mancato rispetto delle clausole di salvaguardia sociale da parte delle aziende e contro i licenziamenti.

Per la difesa delle clausole sociali nei cambi di appalto e per
l'applicazione di regole certe e uguali per tutti con il rispetto dell'occupazione e delle condizioni economiche e normative dei lavoratori.

Cub Trasporti – Alcobas Cub
Via Pasubio, 8 Gallarate

 

Scioperi nel Trasporto Aereo
 
il 1.2.2011 la Commissione di Garanzia conferma che in occasione di uno sciopero:
  
• l’Enac e/o la Direzione Aeroportuale devono definire e pubblicare la lista dei voli da garantire con il dovuto anticipo rispetto all’effettuazione dello sciopero;

• i lavoratori possono essere comandati  solo se esiste la lista dei voli da garantire;

• le comandate devono essere pubblicate dalle aziende, sentita l’OO.SS. che indice, almeno 5 giorni prima dello sciopero e devono essere dimensionate per assicurare il servizio dei voli da garantire.

 2011-02-01 comm garanz su sea.PDF

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