L’allarme arriva dal direttore del centro per la ricerca radiologica della Columbia University: le radiazioni emesse dagli apparecchi sono 20 volte più del previsto 


I “body scanner” in funzione negli aeroporti per rafforzare le misure di sicurezza anti-terrorismo emettono una quantità di radiazioni di venti volte superiore rispetto a quanto stimato inizialmente: e ciò aumenta sensibilmente la loro pericolosità per la salute delle persone. A lanciare l’allarme è il dottor David Brenner, direttore del centro per la ricerca radiologica della prestigiosa Columbia University di New York.

Il dottor Brenner, che è originario di Liverpool, ha detto che i soggetti più a rischio sono i bambini e i passeggeri con disfunzioni di natura genetica (in media uno ogni 20). Un portavoce dell’Autorità britannica per l’aviazione civile ha detto che i body scanner sono stati autorizzati in Gran Bretagna dal ministero dei Trasporti, e “sotto il regolamento in vigore fino a 5.000 persone ogni anno vengono controllate in piena sicurezza”. I body scanner sono in funzione anche in alcuni aeroporti italiani (Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia) per i voli diretti negli Stati Uniti, e il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha ventilato l’ipotesi del loro utilizzo anche nelle ferrovie.

2010-06-30