LAVORARE A RISCHIO DELLA VITA,

SENZA DIRITTI !

Il grave incidente di questi giorni avvenuto al cargo di Malpensa, dove un lavoratore è a rischio della propria vita, non può essere catalogato, come purtroppo fanno in molti, come “un tragico avvenimento frutto della casualità”.

Sabato 25 febbraio, alle 5:20 del mattino, un camionista di origine ucraina, operante per la società 360 trasporti, la quale a sua volta opera per la Freschi & Schiavoni, viene travolto da un muletto alla cui guida c’era un lavoratore originario dello Sri Lanka, assunto dalla cooperativa Coros, la quale a sua volta riceve il lavoro dal consorzio Logitec, che lo riceve in appalto da Mle.

La dinamica dell’incidente, avvenuto alla fine di un turno notturno, in una zona senza limitazioni e divieti di accesso o presenza di personale esterno all’ambito aeroportuale, dove l’organizzazione del lavoro è interamente basata sulla fretta, dimostra che non ci troviamo di fronte ad una fatalità, ma ad un grave fatto la cui precisa responsabilità è da attribuire in prima persona alla committente.

Alla base della situazione creatasi sabato mattina è l’organizzazione stessa del lavoro, basata sul subappalto affidato alla classica cooperativa, creata ad arte come una scatola vuota, senza nessuna autonomia dal consorzio Logitec e dalla stessa Mle.

I frequenti problemi da noi sollevati relativamente ai mezzi e ai muletti, le continue contestazioni emesse a danno dei lavoratori della cooperativa in relazione ad ogni problema, la struttura gerarchica dell’organizzazione lavorativa, con personale di Mle che impartisce disposizioni ai lavoratori della coop, l’utilizzo dei mezzi da parte sia del personale della cooperativa che dalla stessa Mle, dimostrano (per chi avesse dei dubbi) la confusione esistente nel cantiere.

La stessa situazione si verifica quotidianamente anche in Alha con la cooperativa di riferimento, e solo la buona sorte ha fino ad oggi evitato altri incidenti.

La responsabilità è anche di Enac e Sea spa, che non controllano nulla e permettono un subappalto di Mle a cooperative create al solo scopo di pagare di meno i lavoratori, nonostante le precise disposizioni in materia di subappalto previste dai regolamenti del sedime aeroportuale.

Alla luce dei problemi evidenziati, la battaglia per mettere fine al gioco dei subappalti e delle “false cooperative” deve quindi continuare con più forza.

8 marzo sciopero per l’intera giornata

IN SINTONIA CON LO SCIOPERO DICHIARATO DA TUTTI I SINDACATI DI BASE, E PROCLAMATO IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO!

anche per le lavoratrici e i lavoratori degli aeroporti milanesi:

Se non valgo non produco!

E’ PREVISTO CORTEO CON MANIFESTAZIONE

DALL’AREA CARGO ALLA PALAZZINA ENAC

USB                Cub Trasporti                Adl Varese