SALUTE E TERRITORIO

COMUNICATO STAMPA UNI.CO.MAL

MALPENSA, LA BUFALA DEL TERZO SATELLITE

Domenica 13 gennaio la SEA, a Malpensa, fa la festa dei sogni per il territorio inquinato, i cittadini ammalati e l’aumento di malattie (vedasi monitoraggio ASL provinciale di Varese 1997-2009).E con l'incombente Masterplan che sarebbe il peggio del peggio.Momento di fidelizzazione per chi ci vuol credere, giochi per i bambini, starlette di 3° piano della radio e delle TV e poi (qualche snack) ci sarà da mangiare e da bere.Sarà un caso la coincidenza con la campagna elettorale? Ovvero: cui prodest?

 

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DELOCALIZZAZIONE:

Comitato Viva Via Gaggio sul piede di guerra per le scelte dei sindaci di Lonate Pozzolo, Ferno e Somma Lombardo

“Fate sparire da quel protocollo il riferimento al Masterplan Malpensa!”

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DELOCALIZZAZIONE:

LA TRIASSEMBLEA COMUNALE A LONATE

RICEVIAMO DA UNICOMAL

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COMUNICATO STAMPA

ILVA E MALPENSA, QUALE DIFFERENZA?

   riceviamo da UniCoMal Lombardia

 

 

 

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“Malpensa è un disastro ambientale”
Adesso l’Europa mette sotto inchiesta l’Italia
L'Unione europea apre un'istruttoria sulle conseguenze ecologiche prodotte dall’aeroporto sul Parco naturale della Valle del Ticino. Il report della Commissione mette sotto la lente d'ingrandimento l'intero sviluppo dell'hub lombardo. (Il Fatto Quotidiano 1/10/2011)
Si addensano nuove nubi su Malpensa. L’Europa ha un’istruttoria in corso sul “disastro ecologico” prodotto dall’aeroporto sul Parco naturale della Valle del Ticino che Il Fatto Quotidiano ha denunciato in una recente inchiesta (leggi e consulta i documenti). “File status: file open”, si legge nell’archivio telematico della Commissione europea che ha acceso un faro sulle conseguenze che l’espansione di Malpensa ha avuto negli anni sull’area protetta dalle stesse direttive comunitarie (leggi il documento Pilot uno e due). Per ora è una spia rossa perché l’Italia è chiamata a fornire spiegazioni e illustrare se e quali misure di tutela del sito di interesse comunitario Brughiera del Dosso e Boschi del Ticino ha intrapreso per limitare il danno. Ma se le risposte non saranno ritenute sufficienti, Bruxelles avvierà una procedura di infrazione con la messa in mora dell’Italia obbligandola a far fronte al “devasto ambientale”.

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