NAS: accordi, vertenze e volantini

MALPENSA

I lavoratori hanno bloccato l'accesso al Terminal 2 alle prime luci dell'alba

Sul posto sono accorse le forze dell'ordine e dalle 7 l'accesso garantito, rimane un presidio davanti al Terminal. La protesta degli addetti ai passeggeri disabili, che saranno licenziati dal 4 giugno

Grande caos alle prime ore dell'alba all'aeroporto di Malpensa per la manifestazione dei lavoratori che ha bloccato l'accesso ai parcheggi del Terminal 2. È successo alle prime ore della giornata, intorno alle 5 del mattino, quando i lavoratori della Lepanto hanno presidiato l'accesso allo scalo. 
La protesta riguardava i lavoratori (in gran parte sono donne) del consorzio di cooperative Lepanto, che assicurava una parte dei servizi di assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità: il prossimo 4 giugno saranno tutti licenziati. «Nè Sea nè la politica sono mai intervenuti su questa vicenda», accusa Carmelo Fotia, Usb Varese. «A fronte di questa indifferenza, abbiamo convocato il presidio alle 4.30, fino alle 7 del mattino, ora siamo davanti all'aerostazione. Siamo pronti a ripetere il presidio martedì 30, sempre al mattino presto». Il servizio di assistenza a passeggeri disabili è affidato al gestore aeroportuale e in parte era subappaltato alle cooperative in consorzio. La vertenza è aperta dallo scorso anno, quando Lepanto ha annunciato di voler rinunciare all'appalto per valore troppo basso: gli addetti al servizio lavorano da sedici anni e ora rimangono senza lavoro. «Abbiamo pronto un esposto agli enti competenti sulla situazione creatasi su questo subappalto», dice ancora Fotia. Al presidio si è presentato, per solidarietà, anche qualche lavoratore di Sea Handling.

 

Malpensa - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di dipendenti della National Airport Services, la ditta dove lavorava la donna caduta dal portellone di un aereo il 22 giugno

Siamo "figlie di nessuno", ma andiamo avanti a lottare

Siamo un gruppo di lavoratrici della National Airport Services. A conferma che le considerazioni del sig Ghiotti non sono del tutto campate in aria, portiamo a conoscenza di tutti gli interessati che la pratica scatenante il quasi mortale incidente occorso alla nostra
collega è ancora impunemente in atto.
Nessun accorgimento è stato posto in essere.
Noi, povere derelitte, non sappiamo se l'Asl nel corso delle indagine conoscitive ha rilevato fattori di rischio nel metodo usato (si può desumere positivamente considerato l'accaduto), non sappiamo se Asl ha invitato la società a provvedere diversamente; sappiamo soltanto che siamo "sollecitate" a non porre troppo domande e sbrigare il lavoro in tempi più stretti possibili.
Sappiamo che qualche giorno dopo l'incidente alcune persone si sono adoperate a pesare i sacchi rifiuti.
Peccato,però, hanno scelto un volo (AZ 749) producente il 50%  in meno di rifiuti rispetto alla maggior parte dei voli intercontinentali.
Ci chiediamo, in effetti puerilmente, perchè non sono stati pesati i sacchi, per esempio, della compagnia Delta Airlines. Nella nostra ditta siamo in maggioranza donne, sappiamo che in altri tempi quando il servizio pulizie era detenuto da Sea questo lavoro veniva svolto da robusti uomini e senza la benchè minima anomalia fisica.
Ora questo lavoro è affidato ad esili ragazze il cui peso corporeo è inferiore al peso di quei maledetti sacchi. A volte gli scali di provenienza non attrezzano i contenitori rifiuti con gli appositi sacchi e a noi tocca raccogliere i rifiuti con le mani non avendo altro attrezzo utile.
In  questi giorni di caldo terribile lavoriamo a temperature africane all'interno degli aeromobili.
Però a questo problema la NAS ha posto rimedio: il fulmineo passaggio di qualche responsabile e  le magiche parole "su ragazze è una temperatura  accettabile"  si passa da temperature desertiche a temperetature polinesiane. E miracolo fu. Una collega ha avuto il privilegio anche di ascoltare il suono del tamurè. E noi siamo qui, tra il bisogno di portare a casa la sia pur miserabile paga, e il bisogno di non essere considerate schiave.
In aeroporto siamo considerate figlie di nessuno ed è per questo motivo che stiamo cercando di organizzarci in un gruppo.
Constatato il vuoto disinteresse che ci circonda a volte ci chiediamo guardandoci incredule se non siamo prede di futile vittimismo, ma è una sensazione che dura purtroppo un attimo. Poi ci rendiamo conto che è pura realtà e per questo semplice motivo che non molleremo. Siamo già riuscite ad interessare alla nostra causa alcune forze politiche con l'interrogazione parlamentare. Altro possiamo fare se tutte istanze interessate si decidano a promuovere iniziative serie.
 
gruppo libero risveglio 

Venerdi 28 Luglio 2006

 

Malpensa -

La donna non è in gravi condizioni. Ancora sconosciute le cause dell'incidente
Cade dall'aereo mentre fa le pulizie

Una caduta da un aereo poteva costare cara ad una lavoratrice che stava facendo le pulizie su un velivolo, "parcheggiato" a Malpensa in attesa di ripartire . L'episodio è avvenuto giovedì sera intorno alle 19. La donna, che è caduta da un'altezza di circa cinque metri, è stata immediatamente soccorsa e trasportata all'ospedale dove è rimasta sempre cosciente. Ancora da appurare le cause dell'incidente.
Giovedi 22 Giugno 2006

 

2008-09-22 accordo nas malpensa.pdf