CATERING

MALPENSA:

L'ultimo giorno dei lavoratori Lepanto: "Lasciati da soli"

A conclusione di questa nostra triste vicenda lavorativa, ci rimane solo la rabbia e l'impotenza.
La rabbia nel dover constatare che chi poteva aiutarci, si è girato dall'altra parte, Il Comune di Milano, la SEA, tutta la politica, e le Istituzioni preposte ci hanno scaricato come un fardello scomodo.
Hanno anteposto le loro forti ragioni di legge alle nostre di onesti lavoratori, sicuri solo di meritare continuità lavorativa a Malpensa.
Le leggi dettate dalle regole di mercato hanno prevalso sulla dignità umana, perché lo sanno bene, lor Signori, che senza lavoro si perde dignità e libertà.
Ringraziamo tutti coloro che hanno preso a cuore la nostra causa, hanno ascoltato la nostra voce e compreso le nostre ragioni.
Ringraziamo le rappresentanze sindacali nostri "paladini di giustizia", i mass-media che più volte sono intervenuti nella nostra vicenda, le forze dell'ordine silenziosi sostenitori della nostra causa e tutti i passeggeri che sono stati solidali con noi.
Siamo Vittime della politica del profitto a tutti i costi e realizzato calpestando i diritti dei lavoratori.
Quanti soldi pubblici spesi per la grande Malpensa, quanti ne volevano e ne vorranno spendere, questo è il risultato!
Utilizzati sfruttati e poi gettati via.
Nulla è servito chiedere aiuto e giustizia alla politica, tutti si sono tirati indietro, la SEA non si tocca, e non si mette in discussione!
Siamo l’inizio del risultato della mala gestione, quanti ci seguiranno, mentre presidenti e dirigenti SEA sono stati pagati, e continuano a essere pagati profumatamente, nonostante questi loro risultati.

Malpensa è stata una grande illusione, pensavamo di ottenere il benessere, occupazione e stipendio dignitoso, invece siamo stati utilizzati per produrre profitti per pochi, schiavi di un sistema che ha gestito con presunzione ed arroganza un servizio pubblico.
Dovè la morale e l’etica, ognuno pensa a stesso.
Vergogna alla politica che non si assume le proprie responsabilità, e non esige un rendiconto da chi ha sponsorizzato nella gestione della SEA.
Quanti ci seguiranno e verranno lasciati soli come noi a gridare la loro disperazione e la loro rabbia.
Gli ex dipendenti Lepanto

 

Malpensa, giovedì corteo lavoratori Lepanto

I lavoratori di Lepanto hanno organizzato un nuovo presidio con corteo e manifestazione presso il terminal 2 di Malpensa dalle ore 9.30 alle 12 di giovedì 23 maggio. Il prossimo 4 giugno sessanta lavoratori di Lepanto perderanno definitivamente il loro posto di lavoro nell’indifferenza totale delle Istituzioni, di Sea e del Consorzio Lepanto".

Flyjob, in 70 senza stipendio

Sul piede di guerra sono 70 lavoratori che ormai da due mesi non ricevono più lo stipendio. Eppure loro ci vanno a lavorare, anche ieri erano al loro posto al Park to fly T1 Espresso, al Malpensa lunga sosta, al Malpensa D.R.A.low cost e al Park to fly T2 Espresso. Sono questi i posteggi tra Somma Lombardo e Vizzola Ticino dove opera la cooperativa Flyjob.

 

ACCORDO CLAUSOLA SOCIALE DO&CO  LSG

2012-11-21 acc clausola sociale DO&CO-LSG .PDF

 

MALPENSA:

LEPANTO VUOLE LICENZIARE I LAVORATORI!

Il servizio di accompagnamento dei passeggeri a ridotta mobilità è assicurato dal Consorzio Lepanto, che ora vorrebbe tagliare diversi posti. "Colpa degli appalti al ribasso"

Dal 1° gennaio 2013 quaranta lavoratori e lavoratrici del consorzio Lepanto, che da 16 anni hanno dato assistenza presso l’aeroporto di Malpensa ai passeggeri con ridotta mobilità (PRM), sempre con la massima professionalità e disponibilità, verranno licenziati.

I lavoratori in organico attualmente sono 63 e ora si vorrebbe licenziarne due terzi, per restare dentro nelle spese e rispettare l'appalto ottenuto al ribasso. Proprio la questione degli appalti e delle clausole sociali, è messa al centro dell’iniziativa della Cub Trasporti che oltre alle cause legali, ha indetto uno sciopero per venerdì 26 di tutti i lavoratori di Malpensa e Linate.

Ricordiamo che solo alcuni mesi fa, Sea ha internalizzato il servizio disabili fatto al T1 ai propri dipendenti senza nessuna assunzione dei lavoratori che operavano per Consorzio Lepanto, che di conseguenza è stato relegato al T2 con il massicio utilizzo della cassa integrazione.

 

Catering:

Blocco del carico e scarico dei camion diretti in pista per rifornire gli aerei dei pasti a bordo.

Così il volo della Tai delle 14, diretto a Bangkok, ieri è decollato con un'ora e mezza di ritardo, mentre nel pomeriggio, per altre tre ore, fino alle 16.30, sono stati i dipendenti di Do&Co a riunirsi in assemblea sul piazzale bloccando le operazioni di carico dei camion.

Monta la protesta dei lavoratori del catering a Malpensa che rivendicano il diritto al lavoro. Il punto è sempre lo stesso: una commessa persa da una società - Do&Co srl - e acquisita da Lsg spa, diventa posti di lavoro a rischio. Do&Co ha infatti aperto la procedura di licenziamenti collettivi dichiarando 20 esuberi, dopo aver perso l'appalto per Jet Airways. La trattativa si è rotta.

La Cub Trasporti ha già dichiarato sciopero di quattro ore (dalle ore 13 alle 17) per il 26 ottobre.

 
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