L’aeroporto di Linate si rifà il look e per l’Expo avrà una nuova facciata. L’annuncio lo dà il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi in occasione della presentazione del restauro della pellicola di «Miracolo a Milano» di Vittorio De Sica.
«Stiamo pensando per Linate a una nuova struttura architettonica verso viale Forlanini, una nuova opera che rappresenti il design milanese. Stiamo per bandire una grande gara internazionale per il progetto della nuova facciata verso la città». Solo qualche mese, il numero uno di Sea aveva annunciato il vincitore del concorso di idee che realizzerà il nuovo portale all’aeroporto di Malpensa, la «Soglia Magica» ideata dall’architetto Pierluigi Nicolin. E ora tocca al Forlanini. «Per Linate abbiamo ora un’idea che stiamo per tradurre in progetto: il rifacimento della facciata - continua Bonomi -. Sarà una procedura a livello internazionale, con cui vogliamo che sia ripensato il piazzale dei parcheggi con inserimenti scenografici». Il finanziamento del progetto sarà tutto a carico di Sea, precisa il presidente di Sea, e dovrebbe essere portato a termine prima dell’Esposizione Universale del 2015. Il concorso per la facciata sarà preceduto da un intervento sulla parte firmata da Aldo Rossi che guarda le piste di atterraggio e di decollo, le strutture interne allo scalo, per un intervento di 700mila euro. Il restyling della facciata imporrà quindi un ripensamento oltre che del parcheggio, anche del piazzale davanti allo scalo.
«La facciata di viale Forlanini - ha continuato il presidente di Sea - è forse la parte meno apprezzabile dello scalo dal punto di vista architettonico, per questo abbiamo pensato anche alla posa di elementi scenografici nel piazzale». Con l’annuncio dei nuovi interventi di ristrutturazione al city airoport di Forlanini, il numero uno della società di gestione degli scali lombardi mette a tacere le voci che parlavano di un ridimensionamento dell’aeroporto di Linate. «Se qualcuno aveva detto che Linate era a rischio ridimensionamento - ha risposto il presidente ai giornalisti -, aveva detto una castroneria».

 

 

24/6/2010