LINATE

Ambulift

Alcune considerazioni riguardo la lettere di Enac ,che ,rispondendo alla Cisl, modifica e riformula in maniera negativa, per il reparto autisti ,la questione della guida degli Ambulift.

Grazie alla Cub-Trasporti nei mesi scorsi si era riusciti a fare chiarezza rispetto a quale patente si dovesse usare per guidare l’ ambulift , la D.

Si era riusciti a bloccare la guida del mezzo a persone che avevano la sola patente B.

Ora si scopre che su un ulteriore e inutile , diciamo noi,  richiesta  della Cisl , la direzione Enac di Linate avrebbe cambiato idea sancendo che basterebbe la patente B per la guida degli ambulift.

Premesso che come Cub ci riserveremo di valutare tutte le verifiche del caso , perché riteniamo la decisone ingiusta e sbagliata , ci domandiamo come mai la Cisl si sia sentita in dovere di richiedere a ENAC un ulteriore verifica se come CUB già avevamo avuto risposta esaustiva e precisa il giorno 10/11/2017 , per gli ambulift  ci voleva la patente D.

E’ evidente che questo è un autogoal in piena regola!!! che necessità e a quale scopo la Cisl si sia sentita in dovere di riformulare la stessa domanda a Enac se già Enac , alla stesa domanda ,della Cub-Trasporti, 6 mesi prima , aveva risposto in maniera soddisfacente e positiva per i lavoratori????

E come mai, dopo la richiesta della Cisl , l ‘Enac avrebbe cambiato idea e adesso ci ritroviamo che i mezzi Ambulift si possono guidare con la patente B…..chi dobbiamo ringraziare???

le cose sono 2 :

O SEA e Cisl hanno orchestrato insieme il tutto e facendo pressioni su  Enac hanno fatto cambiare idea alla direttrice dell’ente la Dott. Piccirillo

Oppure, SEA non c’entra nulla e l’iniziativa della sola Cisl è stata autolesionista e da dilettanti allo sbaraglio, perché ,come abbiamo ribadito , non se ne sentiva la necessità e non si capisce per quale ragione si dovesse re interpellare  ENAC.

Crediamo sia giusto che gli autisti del reparto debbano avere le risposte a queste legittime domande , perché non capiscono come sia stata possibile una simile ‘’leggerezza’’ da parte di un organizzazione sindacale che dovrebbe tutelare i loro diritti e non il contrario.

30/3/2018

Cub Trasporti

 

NO AL METODO RYANAIR IN AIRPORT HANDLING

GRAVISSIMO ATTO INTIMIDATORIO MESSO IN ATTO DAI RESPONSABILI DI AIRPORT HANDLING

Venerdì scorso c’è stato lo sciopero di 24 ore indetto da Cub Trasporti per il comparto del trasporto aereo e come consuetudine Airport Handling ha comandato in servizio un congruo numero di lavoratori di tutti i reparti nonostante non fossero stati individuati, da parte di Enac, voli da garantire.

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LINATE:

LA SITUAZIONE E’ INSOPPORTABILE!

L’incontro tra azienda e sindacati in merito alle problematiche riguardanti il nostro reparto ha fatto emergere una cosa sola:

che il capo servizio ritiene che i numeri siano più che sufficienti e che quelli previsti dall’accordo (pubblicato qui sotto) non sarebbero più validi.

Innanzitutto ci saremmo aspettati da lui un atteggiamento quantomeno neutro, visto che fino a poco tempo fa era nella nostra stessa situazione, essendo stato per molti anni un agente di rampa.

Ma come? Da quando un accordo funziona a corrente alternata?

Non è stato rispettato quasi nulla, e non ci riferiamo solo ai numeri dell’ organico, ma anche ai periodi di ferie, al mancato premio di produzione, alle salette per la refezione fin troppo sobrie etc.. La domanda è:

se l’azienda non rispetta gli accordi allora possiamo farlo anche noi?

Siamo qui a ricordare questo alla nostra società, il NON aver adottato tutte le norme necessarie volte ad assicurare produttività senza compromettere l’integrità psicofisica dei propri dipendenti.

E qui non parliamo solo di noi rampisti, ma di tutto il personale operativo dell’handling.

Le conseguenze infatti sono state aumento dello stress e malumore, soprattutto nel nostro reparto, un malcontento generale derivato sia dal peggioramento delle condizioni operative, sia dal mancato riconoscimento dell’indennità legata alle operazioni di deicing, ma anche di quella legata all’emergenza neve, o al turno delle 17, trasformato in 16.45 pur di non pagarcela!

Per questo si invitano TUTTI i colleghi a RIDURRE DRASTICAMENTE GLI STRAORDINARI durante il periodo natalizio!

La nostra disponibilità (a differenza di ciò che pensa o dice il nostro responsabile del servizio) è stata comunque ampia nonostante le difficoltà, ma ora la misura è colma!

Questa chiusura/ risparmio, nei nostri confronti e sulla nostra pelle, da parte dell’azienda, su deicing e turni notturni, non farà altro che portarci ad una ulteriore disaffezione, obbligandoci ad una protesta in cui, sia chiaro, nessuno arresterà il servizio, ma il reparto si limiterà a fare solo ed esclusivamente il proprio.

2017-11-30                              AGENTI RAMPA LINATE

 

Multato l'aeroporto di Linate: troppo rumore

Settecentocinquanta mila euro di risarcimento alle famiglie del quartiere Redecesio di Segrate per le notti insonni e le crisi d'ansia

Il tribunale di Milano (sezione civile) ha riconosciuto agli abitanti del quartire Redecesio (Segrate) - quello sopra il quale vola la maggior parte degli aerei dell'aereoporto di Linate - un risarcimento (settecentocinquanta mila euro a ventinove famiglie) per danni: notti insonni, stress, crisi d'ansia. Colpa del troppo rumore dei velivoli. Così è arrivata la condanna per Enac, ministero dei Trasporti e Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa).
Il giudice ha riconosciuto la "lesione dell´integrità psicofisica degli attori", riconoscendo il risarcimento a 27 cittadini (dai 14 mila ai 40 mila euro) e ad altri due la liquidazione delle spese per serramenti e climatizzatori.

Già nel 2007 i residenti chiesero un intervento al giudice, che aveva ordinato al ministero dei Trasporti e ad Enac di adottare, entro nove mesi, le misure tecniche necessarie per ridurre il rumore a Redecesio. Allora alcuni voli vennero spostati verso altri aeroporti, con una riduzione del rumore, ma anche proteste e problemi in altri comuni. Un anno dopo, l'interruzione di quella sperimentazione. E rumori che, in alcuni casi, superavano anche i 90 decibel (quando il limite era di 68).

 

 

ANNULLATO CONTRATTO A TERMINE ALITALIA

CONFERMATO A TEMPO INDETERMINATO LAVORATORE DI LINATE

 

Questa mattina il giudice del lavoro dott. Tarantola, del tribunale di Milano, ha accolto la domanda di un lavoratore, assistito dai legali della CUB, che ha impugnato i numerosi contratti a termine che sin dal 2008 dapprima EAS e successivamente Alitalia CAI gli avevano fatto sottoscrivere per lo svolgimento dell'attività di chek-in a Linate, dove lavorano  oltre un centinaio di addetti per la gran parte precari.
Il giudice ha dichiarato nullo il termine apposto ai contratti ed ordinato la riammissione il servizio ed il pagamento anche della penale di cui al recente collegato lavoro.
E' una vittoria  importante che conferma un orientamento del tribunale di Milano molto attento  nel censurare l'uso distorto ed illegittimo del lavoro precario.

 
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