LINATE

Multato l'aeroporto di Linate: troppo rumore

Settecentocinquanta mila euro di risarcimento alle famiglie del quartiere Redecesio di Segrate per le notti insonni e le crisi d'ansia

Il tribunale di Milano (sezione civile) ha riconosciuto agli abitanti del quartire Redecesio (Segrate) - quello sopra il quale vola la maggior parte degli aerei dell'aereoporto di Linate - un risarcimento (settecentocinquanta mila euro a ventinove famiglie) per danni: notti insonni, stress, crisi d'ansia. Colpa del troppo rumore dei velivoli. Così è arrivata la condanna per Enac, ministero dei Trasporti e Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa).
Il giudice ha riconosciuto la "lesione dell´integrità psicofisica degli attori", riconoscendo il risarcimento a 27 cittadini (dai 14 mila ai 40 mila euro) e ad altri due la liquidazione delle spese per serramenti e climatizzatori.

Già nel 2007 i residenti chiesero un intervento al giudice, che aveva ordinato al ministero dei Trasporti e ad Enac di adottare, entro nove mesi, le misure tecniche necessarie per ridurre il rumore a Redecesio. Allora alcuni voli vennero spostati verso altri aeroporti, con una riduzione del rumore, ma anche proteste e problemi in altri comuni. Un anno dopo, l'interruzione di quella sperimentazione. E rumori che, in alcuni casi, superavano anche i 90 decibel (quando il limite era di 68).

 

 

ANNULLATO CONTRATTO A TERMINE ALITALIA

CONFERMATO A TEMPO INDETERMINATO LAVORATORE DI LINATE

 

Questa mattina il giudice del lavoro dott. Tarantola, del tribunale di Milano, ha accolto la domanda di un lavoratore, assistito dai legali della CUB, che ha impugnato i numerosi contratti a termine che sin dal 2008 dapprima EAS e successivamente Alitalia CAI gli avevano fatto sottoscrivere per lo svolgimento dell'attività di chek-in a Linate, dove lavorano  oltre un centinaio di addetti per la gran parte precari.
Il giudice ha dichiarato nullo il termine apposto ai contratti ed ordinato la riammissione il servizio ed il pagamento anche della penale di cui al recente collegato lavoro.
E' una vittoria  importante che conferma un orientamento del tribunale di Milano molto attento  nel censurare l'uso distorto ed illegittimo del lavoro precario.

 

Incidente all’aeroporto di Linate.

Nella giornata di ieri presso l’aeroporto di Linate, poco dopo le 8.00 del mattino, si è verificato un grave incidente tra un mezzo push ed un aereo privato.

Alla guida del push vi era un lavoratore che con turno dalle 5.00 alle 11.00, dopo aver finito il turno alle ore 24.00 del giorno prima, ed assunto come operaio addetto al carico scarico con il 7° livello ma nella realtà facente le funzioni di O.P.R. o C.S.B. , (5°livello) per la grandissima stanchezza a seguito della mattina di lavoro, alla guida del trattore push (che ha sempre avuto un difetto nell'impianto frenante) sorpassava lo stop in prossimità della taxi in cui transitava un aereo privato in fase di rullaggio per il decollo e urtava l'ala sinistra dell'aereo che sfondava il finestrino a destra del push, procurando al lavoratore una grave ferita al volto.
L'aereo si è girato su se stesso spegnendo, per fortuna, il motore poco dopo.

Siamo quindi all’ennesimo incidente, che oltre al grave danno subito da un lavoratore, poteva avere conseguenze molto più grandi anche per i passeggeri.

Tutto questo con il totale silenzio da parte di tutti!

Totale silenzio da parte di chi gestisce gli scali aeroportuali milanesi, che invece debbono controllare :
• L’efficienza dei mezzi utilizzati dai lavoratori, che spesso non sono in condizioni di operare.
• Il rispetto degli orari del personale che vi opera. Non si rispettano le norme sulle pause, sui riposi, sull’assunzione di lavoratori a termine.
• Il rispetto dei carichi di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori, che spesso da soli debbono caricare e scaricare centinaia di bagagli.

VORREMMO CHE CHI DEVE VIGILARE SULLA SICUREZZA DI CHI LAVORA E TRANSITA PER GLI SCALI MILANESI, ANZICHE’ METTERE A TACERE TUTTO E NON INFORMARE SU QUANTO AVVIENE, OPERASSE PERCHE’ QUESTE COSE NON AVVENGANO PIU’.

Cub trasporti

 

Linate si rifà il look Giuseppe Bonomi:
«Nuova facciata ispirata al design»

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TRIBUNALE DI MILANO – SEZIONE LAVORO – R.G.
 GIUDICE DR. DI LEO
VERBALE DI CONCILIAZIONE
Nel giudizio ex art.28 L.300/70 promosso da CUB TRASPORTI, con l’avv.Lorenzo Franceschinis, contro SEA HANDLING SPA, con l’avv.Giorgio Molteni.

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