LINATE

NO AL METODO RYANAIR IN AIRPORT HANDLING

GRAVISSIMO ATTO INTIMIDATORIO MESSO IN ATTO DAI RESPONSABILI DI AIRPORT HANDLING

Venerdì scorso c’è stato lo sciopero di 24 ore indetto da Cub Trasporti per il comparto del trasporto aereo e come consuetudine Airport Handling ha comandato in servizio un congruo numero di lavoratori di tutti i reparti nonostante non fossero stati individuati, da parte di Enac, voli da garantire.

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LINATE:

LA SITUAZIONE E’ INSOPPORTABILE!

L’incontro tra azienda e sindacati in merito alle problematiche riguardanti il nostro reparto ha fatto emergere una cosa sola:

che il capo servizio ritiene che i numeri siano più che sufficienti e che quelli previsti dall’accordo (pubblicato qui sotto) non sarebbero più validi.

Innanzitutto ci saremmo aspettati da lui un atteggiamento quantomeno neutro, visto che fino a poco tempo fa era nella nostra stessa situazione, essendo stato per molti anni un agente di rampa.

Ma come? Da quando un accordo funziona a corrente alternata?

Non è stato rispettato quasi nulla, e non ci riferiamo solo ai numeri dell’ organico, ma anche ai periodi di ferie, al mancato premio di produzione, alle salette per la refezione fin troppo sobrie etc.. La domanda è:

se l’azienda non rispetta gli accordi allora possiamo farlo anche noi?

Siamo qui a ricordare questo alla nostra società, il NON aver adottato tutte le norme necessarie volte ad assicurare produttività senza compromettere l’integrità psicofisica dei propri dipendenti.

E qui non parliamo solo di noi rampisti, ma di tutto il personale operativo dell’handling.

Le conseguenze infatti sono state aumento dello stress e malumore, soprattutto nel nostro reparto, un malcontento generale derivato sia dal peggioramento delle condizioni operative, sia dal mancato riconoscimento dell’indennità legata alle operazioni di deicing, ma anche di quella legata all’emergenza neve, o al turno delle 17, trasformato in 16.45 pur di non pagarcela!

Per questo si invitano TUTTI i colleghi a RIDURRE DRASTICAMENTE GLI STRAORDINARI durante il periodo natalizio!

La nostra disponibilità (a differenza di ciò che pensa o dice il nostro responsabile del servizio) è stata comunque ampia nonostante le difficoltà, ma ora la misura è colma!

Questa chiusura/ risparmio, nei nostri confronti e sulla nostra pelle, da parte dell’azienda, su deicing e turni notturni, non farà altro che portarci ad una ulteriore disaffezione, obbligandoci ad una protesta in cui, sia chiaro, nessuno arresterà il servizio, ma il reparto si limiterà a fare solo ed esclusivamente il proprio.

2017-11-30                              AGENTI RAMPA LINATE

 

Multato l'aeroporto di Linate: troppo rumore

Settecentocinquanta mila euro di risarcimento alle famiglie del quartiere Redecesio di Segrate per le notti insonni e le crisi d'ansia

Il tribunale di Milano (sezione civile) ha riconosciuto agli abitanti del quartire Redecesio (Segrate) - quello sopra il quale vola la maggior parte degli aerei dell'aereoporto di Linate - un risarcimento (settecentocinquanta mila euro a ventinove famiglie) per danni: notti insonni, stress, crisi d'ansia. Colpa del troppo rumore dei velivoli. Così è arrivata la condanna per Enac, ministero dei Trasporti e Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa).
Il giudice ha riconosciuto la "lesione dell´integrità psicofisica degli attori", riconoscendo il risarcimento a 27 cittadini (dai 14 mila ai 40 mila euro) e ad altri due la liquidazione delle spese per serramenti e climatizzatori.

Già nel 2007 i residenti chiesero un intervento al giudice, che aveva ordinato al ministero dei Trasporti e ad Enac di adottare, entro nove mesi, le misure tecniche necessarie per ridurre il rumore a Redecesio. Allora alcuni voli vennero spostati verso altri aeroporti, con una riduzione del rumore, ma anche proteste e problemi in altri comuni. Un anno dopo, l'interruzione di quella sperimentazione. E rumori che, in alcuni casi, superavano anche i 90 decibel (quando il limite era di 68).

 

 

ANNULLATO CONTRATTO A TERMINE ALITALIA

CONFERMATO A TEMPO INDETERMINATO LAVORATORE DI LINATE

 

Questa mattina il giudice del lavoro dott. Tarantola, del tribunale di Milano, ha accolto la domanda di un lavoratore, assistito dai legali della CUB, che ha impugnato i numerosi contratti a termine che sin dal 2008 dapprima EAS e successivamente Alitalia CAI gli avevano fatto sottoscrivere per lo svolgimento dell'attività di chek-in a Linate, dove lavorano  oltre un centinaio di addetti per la gran parte precari.
Il giudice ha dichiarato nullo il termine apposto ai contratti ed ordinato la riammissione il servizio ed il pagamento anche della penale di cui al recente collegato lavoro.
E' una vittoria  importante che conferma un orientamento del tribunale di Milano molto attento  nel censurare l'uso distorto ed illegittimo del lavoro precario.

 

Incidente all’aeroporto di Linate.

Nella giornata di ieri presso l’aeroporto di Linate, poco dopo le 8.00 del mattino, si è verificato un grave incidente tra un mezzo push ed un aereo privato.

Alla guida del push vi era un lavoratore che con turno dalle 5.00 alle 11.00, dopo aver finito il turno alle ore 24.00 del giorno prima, ed assunto come operaio addetto al carico scarico con il 7° livello ma nella realtà facente le funzioni di O.P.R. o C.S.B. , (5°livello) per la grandissima stanchezza a seguito della mattina di lavoro, alla guida del trattore push (che ha sempre avuto un difetto nell'impianto frenante) sorpassava lo stop in prossimità della taxi in cui transitava un aereo privato in fase di rullaggio per il decollo e urtava l'ala sinistra dell'aereo che sfondava il finestrino a destra del push, procurando al lavoratore una grave ferita al volto.
L'aereo si è girato su se stesso spegnendo, per fortuna, il motore poco dopo.

Siamo quindi all’ennesimo incidente, che oltre al grave danno subito da un lavoratore, poteva avere conseguenze molto più grandi anche per i passeggeri.

Tutto questo con il totale silenzio da parte di tutti!

Totale silenzio da parte di chi gestisce gli scali aeroportuali milanesi, che invece debbono controllare :
• L’efficienza dei mezzi utilizzati dai lavoratori, che spesso non sono in condizioni di operare.
• Il rispetto degli orari del personale che vi opera. Non si rispettano le norme sulle pause, sui riposi, sull’assunzione di lavoratori a termine.
• Il rispetto dei carichi di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori, che spesso da soli debbono caricare e scaricare centinaia di bagagli.

VORREMMO CHE CHI DEVE VIGILARE SULLA SICUREZZA DI CHI LAVORA E TRANSITA PER GLI SCALI MILANESI, ANZICHE’ METTERE A TACERE TUTTO E NON INFORMARE SU QUANTO AVVIENE, OPERASSE PERCHE’ QUESTE COSE NON AVVENGANO PIU’.

Cub trasporti

 
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