SOLIDARIETA’ A TOMASONE E ILARI

La CUB Trasporti Nazionale e tutti i suoi delegati esprimono la massima solidarietà ai colleghi Ilario Ilari e Valentino Tomasone, i delegati sindacali dell’USB che sono stati sospesi dal servizio dalla “Trotta Bus Service”, dopo essere stati intervistati dal programma di Rai 3 “Presa Diretta”  nella puntata di domenica 21 settembre, dedicata ai problemi del trasporto pubblico.

Nelle lettere inviate ai lavoratori si contesta la loro presenza in trasmissione senza alcuna autorizzazione da parte aziendale e l’aver rilasciato al giornalista dichiarazioni inerenti il parco automezzi aziendale e la relativa manutenzione delle vetture altamente lesive dell’immagine dell’azienda.

Nel lontano 2000 anche chi vi scrive fu colto dall’attacco dell’ATM di Milano che mi recapitò un provvedimento di licenziamento, con relativa denuncia penale, per diffamazione a mezzo stampa e lesione dell’immagine aziendale perché denunciai le stesse cose denunciate dai compagni romani. Tutto fini nel migliore dei modi (sono ancora qui) solo per l’impressionante mobilitazione dei miei colleghi (furono raccolte più di 6000 firme di autodenuncia).

E come non ricordare le notissime vicende del ferroviere DANTE DE ANGELIS  assieme ai 4 colleghi intervistati alla trasmissione “Report”? E che dire su RICCARDO ANTONINI nella vicenda di Viareggio?

Certo che è un attacco al sindacato, in questo caso a USB, ma ancor di più è un attacco ai lavoratori del nostro settore che si permetto di rendere pubblica l’infame condizione del trasporto pubblico italiano.

Centinaia infatti sono i casi di singoli lavoratori che sono licenziati per aver denunciato pubblicamente ogni genere di guai. Perfetti sconosciuti (come solo per esempio il mio collega PIANETA) che non hanno alcuna difesa e alla fine soccombono. L’ennesimo  messaggio bello chiaro a tutti.

Le aziende, specie nel nostro settore, ben assorbono le battaglie interne su condizioni di lavoro, sicurezza, salute e condizione del TP, specie se le lotte sono a macchia di leopardo come nel TPL. Ma quando diventano pubbliche a loro sorge un problema politico e come tale lo gestiscono.

Ed è proprio pubblicamente che li dobbiamo colpire. A noi spetta il compito di non lasciare solo nessun compagno tanto più nessun lavoratore.

COORDINIAMO LE LOTTE DEL TRASPORTO IN ITALIA, NON ACCONTENTIAMOCI DEGLI SPAZI CHE TAL VOLTA, LOCALMENTE, LE STESSE AZIENDE CI LASCIANO.

LA CUB TRASPORTI È PRONTA ATTIVAMENTE A DIFESA DI ILARIO E VALENTINO, DI TUTTI I LAVORATORI E DEL TRASPORTO PUBBLICO TUTTO.

25/9/2014

Claudio Signore

Coordinatore Nazionale CUB Trasporti