DAI TRASPORTI

sciopero 25-6-2010

 

ISELFA DI SOLBIATE ARNO BLOCCATA DA DUE GIORNI

I lavoratori dell’ISELFA  Spa di Solbiate Arno (Va)  da mesi in Cigs a rotazione, da ieri mattina alle ore 6.00  sono in presidio, davanti ai cancelli, per rivendicare il pagamento dello stipendio alle scadenze concordate (da mesi viene erogato in ritardo), il ripristino delle indennità (posto macchina) unilateralmente tolte dall’azienda, e il rispetto minimo delle condizioni di lavoro, peggiorate anche sotto il profilo di sicurezza e igiene.

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MANOFRA TREMONTI: I LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO NON CI STANNO!

Con la manovra finanziaria da 25 miliardi ancora una volta sono i lavoratori e i pensionati a dover fare sacrifici per risanare i conti pubblici. Ancora una volta i veri e unici responsabili (banche,  padroni, speculatori e corrotti) non pagano nemmeno un centesimo.
I più colpiti, dopo i già pesanti attacchi portati con le varie leggi Brunetta, sono i lavoratori pubblici e gli stessi cittadini utenti della Pubblica Amministrazione:
• Blocco dei contratti e delle retribuzioni per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013;
• Definizione di un tetto massimo del 3,2% degli aumenti per il biennio contrattuale 2008/2009; eventuali somme eccedenti tale limite non verranno più erogate dal mese successivo all’entrata in vigore del decreto;
• Blocco quasi totale del turn-over con possibilità di assumere fino a dicembre 2013 solo nella misura del 20% del personale cessato, con conseguenti ricadute sulla qualità dei servizi (basti pensare a quello che può succedere nella sanità con la riduzione di infermieri e medici);
• Riduzione del 50% delle spese per il personale a tempo determinato, un modo elegante per licenziare migliaia di precari e ridurre i servizi;
• Riduzione dei finanziamenti per il Servizio Sanitario nazionale e per i Trasporti Locali;
• Taglio dei trasferimenti alle Regioni (4 miliardi nel 2011 e 4,5 dal 2012 in poi) ed ai Comuni (1,5 miliardi nel 2011 e 2,5 dal 2012 in poi) che significa riduzione dei servizi o aumento dei tributi locali;
• Dal 2012 aumento a 65 anni  dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego;
• Per i lavoratori che maturano i requisiti dopo il 31.12.2010 , le  pensioni di anzianità e vecchiaia potranno essere riscosse solo dopo 12 mesi;
• Blocco degli scatti d’anzianità previsti dal CCNL del Comparto Scuola, che per questi lavoratori costituiscono una parte consistente degli incrementi salariali;

Non un centesimo viene chiesto ai possessori dei grandi patrimoni (in Italia il 50% della ricchezza è posseduta dal 10% delle famiglie); non un centesimo di riduzione delle spese militari (20 miliardi all’anno); del tutto risibili e propagandistiche le misure contro l’evasione fiscale ed i costi della politica, nessun freno ai mega progetti, tanto cari quanto distruttivi, utili solo a chi  li realizza (Ponte sullo Stretto, TAV; Centrali nucleari, ecc.).

Le facce sorridenti e tranquillizzanti di Ministri, Sottosegretari e sindacalisti a libro paga ci dicono, dagli schermi dei media, che “occorre l’unità nazionale di fronte alla crisi” e che i “sacrifici sono distribuiti equamente su tutti gli strati sociali”.
Niente di più falso: i ricchi saranno sempre più ricchi ed i lavoratori, pensionati, precari e disoccupati sempre più poveri !

Prenderne atto è il primo passo. Rispondere con forza e intransigenza agli attacchi è il secondo. Ricostruire l’unità e la solidarietà di tutti i lavoratori, di tutti gli sfruttati, è il terzo.

Nei prossimi giorni verranno organizzate assemblee nei principali posti di lavoro (a partire da giovedì 17 giugno al Comune di Varese) per discutere e preparare lo

 
     manifestazione a Milano – Largo Cairoli - ore 9,30
                                         PULLMAN DA  VARESE  E GALLARATE
  
            CUB - A.L. Cobas  PUBBLICO IMPIEGO PROVINCIA DI VARESE

 

Nella notte l’assemblea delle lavoratrici all’interno del Provveditorato

Le lavoratrici addette al servizio di pulizia degli Istituti Scolastici della Provincia di Varese, con lo sciopero di 2 giorni indetto dalla presente O.S. , hanno ottenuto concreti passi in avanti nella lotta a difesa del salario e dall’occupazione.
Le donne con fermezza e determinazione hanno presidiato l’interno del Provveditorato, il 7 e l’8 giugno, abbandonando il presidio solo  a tarda notte e solo a conclusione di un incontro tra tutte le parti che si è ottenuto anche  grazie all’intervento del Prefetto di Varese.
All’incontro, durato 5 ore che si è tenuto alla Prefettura, erano presenti  le Istituzioni, le Aziende  coinvolte negli appalti di pulizia, con a capo la Gorla Spa  e l’Associazione Lavoratori Cobas- Cub, in rappresentanza delle lavoratrici che a marzo di quest’anno si sono viste decurtare lo stipendio a causa della  diminuzione dell’orario di lavoro,  dovuto al taglio del 25% del finanziamento per le pulizie degli Istituti Scolastici, voluto dal  Ministero dell’Istruzione.
Durante l’incontro, che ha assunto anche toni accesi, la presente O.S.  ha messo  in evidenza alcune irregolarità che da tempo denunciamo, soprattutto  per quanto  riguarda gli appalti e il mancato pagamento delle spettanze alle lavoratrici.
A conclusione le lavoratrici hanno ottenuto:
• l’impegno da parte del Provveditore ad  accertarsi, coinvolgendo  i Dirigenti Scolastici degli Istituti interessati, delle reali condizioni di pulizia delle aule per poter intervenire sull’orario di lavoro e  a verificare le irregolarità, se esistono, negli appalti, nelle gare d’appalto e in alcuni casi anche nelle mansioni a cui alcune lavoratrici vengono adibite.
• La Gorla spa, si è detta disponibile al pagamento delle spettanze del mese di Maggio 2010 dovute alle lavoratrici, dalla ARC Servizi Integrati, consociata al CNE (consorzio con a capo la stessa Gorla), che ha abbandonato l’appalto.
L’assemblea delle lavoratrici che si è tenuta a tarda notte, si è detta soddisfatta ma non intende comunque abbassare la guardia per i punti ancora non risolti:
• Il recupero del TFR dal 2004
• Tutela dell’orario e del posto di lavoro
• Sicurezza dello stipendio a fine mese.
• Nessun licenziamento a Giugno 2010.
Le lavoratrici chiedono ancora una volta che le leggi vengano fatte rispettare e che gli Enti Pubblici vigilino sulle Aziende che  a loro prestano servizio.

                 LA LOTTA DELLE LAVORATRICI CONTINUA.
                            LE DONNE NON SI FERMERANNO.

 

Gallarate, 9.06.2010

 

CONTINUA LA LOTTA DELLE LAVORATRICI ADDETTE AL SERVIZIO DI PULIZIA ISTITUTI SCOLASTICI DI VARESE E PROVINCIA


Questa mattina, al presidio al Provveditorato di Varese, delle lavoratrici addette al servizio pulizia degli istituti scolastici, dopo qualche iniziale tensione, all’entrata nelle sede, e trascorse alcune ore, è stato comunicato dal Prefetto di Varese un incontro per domani alle ore 16.00 con un Responsabile dell’Ente Regionale dell’Istruzione Pubblica ed il Provveditorato di Varese, presso la Prefettura.

Nel prendere atto positivamente dell’incontro, l’assemblea delle lavoratrici, ha deciso di mantenere un presidio permanente anche di notte, fino al termine dell’incontro di domani.

In base all’andamento dell’incontro, collettivamente l’assemblea deciderà, se proseguire la lotta.

7/6/2010

A.L.Cobas-Cub

 
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