DAI TRASPORTI

CUB: oggi sciopero del trasporto pubblico locale, domani sciopero generale


Buona la riuscita dello sciopero del trasporto pubblico locale previsto per quest’oggi, a Milano, il cui 50% dei veicoli di superficie è fermo, mentre MM1 funziona a singhiozzo, il tratto interurbano della MM2 è chiuso, ed MM3 è totalmente chiusa. 
“Sicuramente una grossa soddisfazione, considerato che, onestamente, non tutti i colleghi che hanno scioperato oggi sono nostri iscritti” ha dichiarato Claudio Signore di CUB-Trasporti. “Aggiungo che nelle previsioni, questa sera, dalle 18 fino al termine del servizio, il risultato sarà anche più incisivo”.
Diversamente è di domani, venerdì 30 novembre, lo sciopero generale in cui si rivendicherà il diritto al lavoro e al welfare, alla cura, alla salute, allo studio e alla casa, in difesa di salari e pensioni, da adeguare al costo della vita, in risposta alla colossale panzana per cui ci si è incrementato il debito pubblico proprio per garantire questi diritti. 
Il corteo milanese partirà da largo Cairoli alle 9 (vedi itinerario in calce), con una delegazione dei lavoratori dell’Alcoa. 
Per domani, sono previste altre manifestazioni anche a Roma e Napoli e in altre città.

 

 

 

Lainate (MI)- Lunedì 29 ottobre sciopero, per l’intera giornata, e presidio, dalle 8,00 alle 12,00 per i soci lavoratori della cooperativa Tex

Lunedì sciopero e presidio per la cooperativa Tex di Lainate

Lunedì 29 ottobre sciopero, per l’intera giornata, e presidio, dalle 8,00 alle 12,00 per i soci lavoratori della cooperativa Tex, impegnata nella movimentazione merci, presso il cantiere Sifte Berti di Lainate (Milano), dovuto al reiterato ritardo nei pagamenti degli stipendi.


“Il continuo ritardo dei pagamenti degli stipendi di questi lavoratori” si legge nella nota di CUB-Trasporti “crea continui attriti sia verso la cooperativa che verso lo stesso committente (Sifte Berti, ndr)”.

Benché finora da parte del sindacato ci siano state numerose richieste d’incontro, non solo le risposte, di fatto, non ci sono nemmeno state, ma sarebbero sempre più insistenti le voci che darebbero la cooperativa Tex in uscita dall’appalto.

 

 

Contro la firma del contratto Oltre duecento tra macchinisti e capitreno Trenord hanno manifestato stamane sotto la regione LombardiaTrenord, attuata dai soliti confederali/autonomi che rappresentano solo sè stessi; un contratto che peggiora pesantemente le condizioni di lavoro, ancor più - se possibile - di trenitalia; i lavoratori chiedono una consultazione vincolante per poter esprimersi in prima persona.

Presenti capitreno e macchinisti Trenord di Orsa e Cub con le rispettive bandiere.
Avanti con la mobilitazione!
Milano, 23 ottobre 2012

 

PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE SUL MERCATO DEL LAVORO

Il governo ha presentato il disegno di legge sul mercato del lavoro che peggiora le condizioni e le prospettive dei lavoratori e non da riposte  certe a coloro che sono fuori dal mondo del lavoro.
II disegno sul mercato del lavoro affronta tre capitoli di cui alleghiano tre schede fatte dalla Cub che affrontano i singoli temi:

• Il primo è relativo alle tipologie dei vari contratti che in Italia sono ben 46: come si leggerà in realtà nessun contratto è stato abolito, si trattano solo alcune modifiche per la maggio parte peggiorativa
• Il secondo è relativo alla modifica dell’art 18: questo è il capitolo di cui si è parlato di più per l’introduzione dei licenziamenti per ragioni economiche che non prevedono, anche se illegittimi, il rientro sul posto di lavoro ma soltanto un risarcimento economico. Si apre cioè la strada alla possibilità di licenziare con sempre maggiore facilità e a un decadimento delle tutele dei lavoratori
• Il terzo è relativo alla modifica degli ammortizzatori sociali (cig, mobilità, disoccupazione): è il capitolo sul quale si è parlato di meno in quanto sin dall’inizio c’è stato un sostanziale accordo con cgil-cisl-uil, confindustria e forze politiche di governo.  Questo però è il capitolo che  abolisce gran parte delle protezioni sociali dei lavoratori.  La mobilità che oggi arriva a 36 mesi (48 al sud) verrà sostituita dall’ASPI una indennità di disoccupazione che potrà arrivare al massimo a 18 mesi. Nel contempo viene abolita anche la Cigs per cessata attività.  Si dice che i lavoratori espulsi dalle fabbriche dovrebbero essere ricollocati ma ciò, come è ampiamente dimostrato non succederà.

Invece di fare proclami o sparate “politiche” o ideologiche abbiamo preferito approfondire i vari temi uno alla volta, da qui le tre schede, in modo tale che ognuno può avere ben chiaro la portata della riforma e i peggioramenti a cui andremo incontro che si sommano a quelli sulle pensioni.
Il disegno di legge dovrà essere ancora approvato in Parlamento e non è escluso che ci siano ulteriori peggioramenti.

Fornero 46 tipologie contrattuali.doc

IL TAGLIO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIAL1 .doc

ART 18 non ha prezzo.doc

 
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