DAI TRASPORTI

CONTRATTO NAZIONALE DEI FERROVIERI

UN BIDONE SOTTO L’ALBERO

“Così questo è Natale”... così è il nuovo contratto dei ferrovieri italiani siglato all’ombra delle feste, da alchimisti troppo impegnati nel ballo della sedia, per ascoltare le richieste dei lavoratori.

I CCNL sia della mobilità Ferroviaria che di Gruppo FSI sottoscritti il 16 dicembre scorso sono tutt’altro che quel che ci viene raccontato.

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Repressione disciplinare al Servizio Universale Milano

COLPIRNE 5 PER EDUCARNE 50

Il celebre slogan di Mao Tze Tung “colpirne uno per educarne cento”, che il grande Timoniere riprese dall’antica tradizione cinese, ha trovato pratica applicazione nei decenni scorsi in numerosissimi casi, non sempre pacifici, di varia natura e colore.

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ATTIVITA' ANTISINDACALE SERRAVALLE

La nuova Direzione aziendale minaccia di ritorsioni i lavoratori scesi in sciopero contro il degrado aziendale e le folli politiche industriali decise dalla Regione Lombardia, proprietaria “pro tempore” della Concessionaria.

Da quando il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha preso il controllo della Milano Serravalle (2014), la concessionaria milanese ha subito un rapido peggioramento del suo già disastroso assetto economico-finanziario: la folle determinazione nel voler realizzare ad ogni costo il progetto Pedemontana ha già creato un fortissimo indebitamento di Milano Serravalle, per il quale oggi la concessionaria non è più in grado di garantire il normale funzionamento del suo stesso servizio.

Nel pieno disinteresse istituzionale, i lavoratori e le lavoratrici sostenuti dalla CUB Trasporti sono gli unici che si stanno opponendo a questo “sfacelo aziendale”, così deleterio per il servizio pubblico, così nefasto per il futuro occupazionale.

Un'opposizione che deve fare i conti con il clima autoritario e punitivo instaurato dalla nuova Direzione aziendale (voluta fortemente dal governatore della Lombardia) la quale, dopo aver estromesso dalla contrattazione aziendale la rappresentanza sindacale della CUB Trasporti per essersi opposta fermamente alle nuove politiche padronali, ora se la prende personalmente con tutti i lavoratori e le lavoratrici che si riconoscono nel sindacato di base.

L'ultima “punizione” – la più grave ad oggi – è arrivata a seguito della recente azione di lotta organizzata da CUB Trasporti alla barriera di Sesto S. Giovanni: ogni singolo lavoratore che ha scioperato si è visto recapitare da parte del Direttore del Personale una lettera intimidatoria, con la quale lo si accusa di «ingiustificato e non autorizzato allontanamento dal posto di lavoro», per poi intimargli di «non reiterare simili condotte lesive degli interessi e dell'immagine dell'azienda».

La CUB Trasporti, che ha già inviato una formale lettera di condanna nei confronti dell'intimidazione messa in atto dal Dirigente aziendale, annuncia per il mese di ottobre assemblee in tutti i luoghi di lavoro al fine di organizzare con l'insieme dei lavoratori e delle lavoratrici, una campagna di mobilitazioni contro la deriva aziendale ed il clima dispotico messo in campo da questa nuova Direzione, che tanto vorrebbe ridurre al silenzio la crescente opposizione.

 

ASSEMBLEA ISCRITTI CUB TRASPORTI VARESE E AMBITO AEROPORTUALE DI  MALPENSA E LINATE

Giovedì 26 maggio alle 14.00

Presso la sede di Gallarate

Nei prossimi mesi vengono a cadere numerose questioni che coinvolgeranno i lavoratori dei trasporti sul nostro territorio. Per questo è indispensabile che tutti gli iscritti partecipino alle decisioni che come Cub Trasporti andremo a prendere.

In particolare:

-- Il dilagare delle false cooperative sul territorio nella logistica, nel cargo e la loro introduzione anche nel trasporto passeggeri.

-- Crisi Wfs-Ata, con il rischio della perdita di centinaia di posti di lavoro.

-- Contrattazione accordi di secondo livello.

-- Ristrutturazione di Sea, privatizzazione e accordo con Sacbo.

-- Attacco ai più elementari diritti dei lavoratori, su carichi di lavoro, pagamento stipendi, contestazioni disciplinari, nonché ai diritti sindacali e di rappresentanza, ecc. ecc.

-- Precarizzazione del lavoro con MOG, terziarizzazioni, subappalti ecc. .

Dobbiamo anche discutere i rapporti con il nuovo soggetto sindacale SGB, presente sul territorio e in particolare sui sedimi aeroportuali di Malpensa e Linate, che ha sottoscritto con la CUB Nazionale un patto federativo.

Infine, l’assemblea deve definire i delegati al congresso nazionale della cub trasporti, e la nuova struttura organizzativa della cub trasporti in rappresentanza del territorio.

TUTTI GLI ISCRITTI DEI TRASPORTI SONO INVITATI!

13/5/2016

CUB Trasporti

 

7 maggio 2016,

ore 9.00 a Gallarate via Pasubio, 8

congresso cub trasporti

Importante scadenza per la cub trasporti, che alla presenza dei delegati nazionali, deve discutere della situazione che i lavoratori stanno attraversando e le iniziative di lotta da intraprendere.

Per questo motivo, anche per la nostra organizzazione sul territorio dei sedimi aeroportuali di Linate e Malpensa, che ha in questi anni esteso notevolmente la sua presenza, è indispensabile che discuta per ricercare modi e forme di lotta, contro:

  • Cooperative e false cooperative – che ormai rappresentano una vera e propria piaga nei confronti dei diritti dei lavoratori.
  • Minacce e intimidazioni – il rapporto di lavoro è diventato un continuo sopruso nei confronti dei lavoratori, che per avere quanto gli spetta da contratti e leggi spesso devono accettare ogni richiesta delle gerarchie aziendali.
  • Buste paga e spettanze – il miraggio della busta paga corretta e del pagamento delle spettanze mensili e di fine rapporto, ormai è alla merce di commercialisti e affaristi vari che in tutte le forme tolgono salario.
  • Lavoro precario – con l’introduzione del MOG in aeroporto, ultima trovata in termini di precarietà, vogliono dimostrare che i lavoratori devono negare ogni loro necessità e vivere esclusivamente in attesa di essere chiamati a fare qualche ora di lavoro.
  • Distruzione della contrattazione nazionale – contro il tentativo di distruggere i contratti nazionali è indispensabile costruire alleanze e piattaforme comuni di lotta.

Questi sono i problemi quotidiani che i lavoratori hanno, e che una organizzazione sindacale deve affrontare se vuole realmente difenderli, anche contro chi firma tutto.

Non affrontare questi problemi, con iniziative di lotta generali, inevitabilmente porterà la nostra organizzazione alla marginalità relegata alle singole vertenze individuali e alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi.

Il congresso deve anche servire a ridefinire la nostra organizzazione sul territorio, anche a fronte delle dimissioni dell’attuale segretario regionale e provinciale, rieleggendo nuovi responsabili.

15/4/2016

 
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