CARGO MALPENSA:

NON ARRIVANO I VOLI,

OPERAI A CASA SENZA STIPENDIO!

Da mesi tutti a magnificare con i numeri di passeggeri e merci, la grande ripresa dello scalo di Malpensa.

Peccato, però, che nessuno poi si ricordi di far rispettare norme e leggi continuamente disattese da chi opera negli scali Milanesi e che dal lavoro operaio trae poi grandi profitti.

È di questi mesi la situazione dei 40 lavoratori della coop Work Time operante al Cargo per Beta Trans che, per il mancato arrivo dei voli della compagnia Nippon, quando va bene lavorano due giorni alla settimana.

Agli incontri sindacali, mentre la committente Beta Trans non si fa vedere, i responsabili della coop Work Time sostengono che, non essendoci lavoro, è giusto che i lavoratori, una volta finito l’utilizzo delle loro ferie, non siano più retribuiti. Secondo Beta Trans e coop Work Time, le cooperative possono non pagare il contributo all’Inps per accedere agli ammortizzatori sociali e, quindi, ora questi lavoratori non hanno neppure la possibilità di utilizzare cassa integrazione o mobilità.

Da anni denunciamo invano all’Inps e all’ispettorato del lavoro questa situazione, senza nessuna azione volta a trovare una soluzione.

Ci troviamo, infatti, di fronte al classico giochino delle committenti che, per ridurre salari e garanzie, appaltano anche contro le stesse norme Enac, alle cooperative, per poi risparmiare su tutto, compreso il pagamento degli ammortizzatori sociali.

➢    Nei prossimi giorni all’incontro che si terrà in Prefettura di Varese, denunceremo questa situazione e chiederemo un intervento del rappresentante del governo.

➢    Chi in questi giorni polemizza sui giornali, su posti di lavoro che si dovrebbero perdere a malpensa e linate a seguito del “decreto dignità”, si dimentica di dire che il precedente Ministro del lavoro che, come tutti sanno, arriva dal mondo delle cooperative, non solo ha depenalizzato il reato di interposizione di manodopera, ma ha sempre evitato di intervenire sull’utilizzo di false cooperative.

19/9/2018