LAVORATORI STRANIERI

CONTRO LE DEPORTAZIONI DEGLI IMMIGRATI DA MALPENSA

Dall’aeroporto di Malpensa partono aerei con persone, imbarcate contro  la loro volontà per essere espulse. Spesso vivono in Italia da anni, con figli nati in Italia; hanno perso il posto di lavoro e di conseguenza anche il permesso di soggiorno e per questo vengono reclusi nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione).

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IMMIGRAZIONE IRREGOLARE...

Presentazione dello studio promosso da SEA

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De Corato torna alla carica: "Un Cie a Malpensa". Ma i sindaci dicono no.
Il vicesindaco di Milano torna a chiedere un centro di identificazione ed espulsione nell'area dell'aeroporto. Il primo cittadino di Lonate, Gelosa: "Noi siamo in forte credito con Malpensa". Carioni, vicesindaco sommese: "Quei territori devono rappresentare il rilancio dei nostri comuni"

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MALPENSA: MIGLIAIA DI LAVORATORI  SENZA DIRITTI CHE SUBISCONO RICATTI ED INGIUSTIZIE.

Quando si parla di Malpensa, tutti pensano al grande aeroporto internazionale. Nessuno si domanda però, come lavorano le migliaia di lavoratori che tutti i giorni fanno partire gli aerei.
Ma soprattutto nessuno parla delle loro condizioni economiche e normative.

MERCI
Bonomi: "Il cargo cresce a ritmi straordinari", titolavano i giornali.
A Malpensa, il trasporto merci, è gestito da Mle ed Alha che appaltano il lavoro alle coop., (La Corsica, la Riz Service, Air Service ecc. ecc) le quali assumono solo lavoratori come soci. Alcune di queste coop. operano pagando i lavoratori meno di quanto normalmente stabilito dai Ccnl della categoria. Già prima dell'arrivo della crisi, queste coop., quando volevano, lasciavano a casa i lavoratori senza nessuna copertura economica.
Solo successivamente e su nostro intervento, alcune coop. hanno richiesto la cassa in deroga, senza nessun anticipo a differenza degli altri lavoratori di Malpensa, con il risultato che questi lavoratori aspettano mesi per avere il sussidio dall’INPS.
Dopo oltre un anno di cassa integrazione, ai primi sintomi di ripersa del lavoro, sono iniziate le manovre per liberarsi dei lavoratori sindacalizzati. Alcuni esponenti della Riz (capetti vari), hanno chiesto ai lavoratori di dimettersi dalla coop Riz per essere assunti alla coop La Corsica, in cambio di un “pegno” economico. D’incanto questi lavoratori passati da una coop all’altra, e dopo mesi di non lavoro, hanno iniziato a lavorare 12-14 ore al giorno.
Dopo la selezione da parte dei “caporali” tra lavoratori da far assumere alla coop La Corsica, che lavorano sempre ed altri che non lavorano più, ora anche tra chi ha accettato il ricatto della nuova assunzione a “pagamento”, chi non ubbidisce ai “caporali” viene lasciato di nuovo a casa senza stipendio.
Per i lavoratori che invece non hanno accettato il ricatto dei “caporali”, da ottobre sono senza alcun reddito!.
PARCHEGGI
Grande enfasi è stato dato nelle scorse settimane dalla stampa, alle opere per modernizzare Malpensa.
“Parcheggi e ascensori, Malpensa si rifà il look” titolavano i giornali locali e nazionali.
A Malpensa i parcheggi sono quasi interamente gestiti dalle cooperative. La quasi totalità dei lavoratori che vi lavorano sono stranieri, che vengono inquadrati con contratto Unci. Questo contratto firmato dalla sola Confsal, sindacato quasi inesistente nella categoria, nega alcuni diritti previsti dalle leggi e dai contratti nazionali, come le  ex festività e la 14°, ha una  minore copertura della malattia e delle rol. Nessuna regola contrattuale viene rispettata; i turni sono decisi giorno per giorno con la comunicazione telefonica ai lavoratori, i quali se chiedono qualche loro diritto, non vengono più chiamati al lavoro e restano a casa per settimane senza stipendio, quando un lavoratore chiede le ferie si deve autosospendere da socio senza avere nessuna retribuzione.
Solo qualche mese fa un’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro, ha accertato che le coop GE.MI.NA e General Proget, associate nel consorzio SELCO, avevano al lavoro presso DO&CO e Parking Malpensa, lavoratori che non erano assunti, che venivano pagati meno del previsto dal ccnl di categoria, utilizzati con interposizione di manodopera senza la copertura contributiva.
CARICO SCARICO BAGAGLI, CHEK-IN E CATERING
Solo due anni fa in Sea operavano con contratti interinali ed a termine 600 lavoratori, in gran numero stranieri. Queste assunzioni venivano fatte con contratti illegittimi e sottostipendiati. La stessa cosa avveniva per tutte le società di handling e di catering. (Ata, Aviapartner, SkyChef ecc. ecc.) con un totale di migliaia di lavoratori precari.
Mentre la Sea, dopo centinaia di cause legali, per il momento ha capito che deve usare in modo legale i contratti a termine, per le altre società operanti a Malpensa la situazione è rimasta come prima. Centinaia di lavoratori Senegalesi, Marocchini, Pakistani o Sud Americani, vengono ancora tenuti precari e sottopagati senza diritti, passando da una agenzia interinale all’altra per poter lavorare qualche mese all’anno con le varie sociètà di Malpensa. Decine di questi lavoratori sono in causa, per aver riconosciuto il loro diritto ad un lavoro stabile e retribuito come tutti gli altri lavoratori.

Malpensa sarà la nuova Rosarno?!
A Rosarno sono accadute ''cose brutte, pesanti'' ed e' ''nostra responsabilità collettiva di rappresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta''. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (Asca)

Da mesi, abbiamo coinvolto le istituzioni e chi gestisce lo scalo aeroportuale. Sia sulla situazione delle cooperative sia per i lavoratori precari.
Centinaia sono i lavoratori in causa, alcuni hanno anche depositato denunce penali, ed abbiamo anche denunciato l’abuso fatto sull’utilizzo dei tesserini aeroportuali.
Nulla ci è stato detto.
Quasi a voler negare l’esistenza di questi problemi, con la speranza che senza ricevere risposte si smetta di lottare.
C’è chi pensa che quello che è successo a Rosarno, è un caso isolato, e che qui in Lombardia non succederà mai.
Qualcuno pensa che anziché estendere i diritti contrattuali e di legge a tutti i lavoratori, compreso i migranti li si debba obbligare ad altre umiliazioni burocratiche come il permesso di soggiorno a punti, forse che a Rosarno non erano le condizioni di lavoro e di vita che hanno fatto scoppiare la rivolta.

PERMESSO DI SOGGIORNO A PUNTI «Proprio oggi - ha spiegato Maroni - abbiamo discusso del regolamento per il rilascio del permesso di soggiorno.  In due anni l'immigrato deve raggiungere 30 punti che gli vengono assegnati attraverso esami di lingua, di formazione civica, ecc. Se commette reati i punti gli vengono tolti. Se dopo i due anni, non raggiunge i 30 punti, l'immigrato ha un altro anno di tempo per arrivare al punteggio richiesto; dopo - se sarà sotto i 30 - scatterà l'espulsione.


Noi pensiamo invece, che ad uguale lavoro deve corrispondere uguale salario ed uguale diritti e che a Malpensa come nel resto del paese valgono i contratti e le leggi. Chi vuole che i lavoratori migranti siano in queste condizioni lo fa solo per ricattare tutti i lavoratori a partire da quelli italiani.

LUNEDì 1.03.10, per i lavoratori Sea SCIOPERO
di 24 ore, ad esclusione delle fasce garantite dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00 per i settori operativi e per tutta la giornata per i settori amministrativi non legati all’operatività degli aeromobili passeggeri. INDETTO DALLA CUB TRASPORTI E DALLO SLAI COBAS AEROPORTUALI.
Lunedì 1/3/2010 alle 14.00 in concomitanza con lo sciopero nazionale dei lavoratori migranti, ASSEMBLEA AL TERMINAL 2. 
Cub trasporti
Via Pasubio, 8 Gallarate tel.0331/076413 fax.0331/1832254
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