HUPAC-VOLANTINI

DOPO 16 MESI DI LOTTE LA CUB HA SIGLATO GLI ACCORDI HUPAC!

ACCORDO MAGGIORAZIONI E STRUTTURA SALARIALE. Nel febbraio 2015 la direzione Hupac, aveva comunicato  ai firmatari (cgil,cisl,uil), la formale disdetta di tutti gli accordi aziendali. Da quel momento i confederali avevano siglato alcune ipotesi di accordo che erano state tutte bocciate dai lavoratori interessati.

Con questo nuovo accordo, sottoscritto solo dalla CUB,  da una parte  si è ottenuto  il risultato di riconfermare le maggiorazioni che erano state disdettate compresa anche l’indennità di piazzale.

Infatti con decorrenza 1/7/2016  le erogazioni “ticket presenza e ticket politica retributiva” verranno trasformate,  per chi già le percepiva,  in “indennità funzione” ed “indennità speciale” e in via definitiva perche qualificate come superminimi non assorbibili.

Per i neo assunti le parti si sono impegnate a trovare un diversa intesa entro l’anno.

Con questo accordo quindi, vengono riconfermate sia le maggiorazioni che e l’indennità piazzale come in vigore fino ad oggi, e per le voci “ticket” viene modificata la busta paga ma senza alcuna decurtazione per i lavoratori.

ACCORDO PREMIO DI RISULTATO. Con il nuovo accordo inoltre si  introduce il premio di risultato con il superamento del premio Alsea che avrà una ultima una tantum di 200 euro ad agosto.

Il nuovo premio  verrà calcolato su base semestrale ed avrà un valore economico in base alle movimentazioni complessivamente eseguite divise tra i lavoratori presenti. Con gli attuali volumi produttivi il premio sarà di 690 euro ogni semestre, e sarà corrisposto per un  20% tra tutti i lavoratori che non saranno incorsi in gravi infrazioni di sicurezza e in sospensioni disciplinari e per il  restante 80% sarà in proporzione delle presenze lavorative.

L’accordo prende anche in carico la collocazione dei lavoratori tra lavoratori “IN” (che lavorano al'interno) e “OUT” (che lavorano all'esterno o comunque in piazzale), con la previsione di maggiori parametri di acquisizione del premio per i lavoratori “esterni”. Inoltre le quote di premio non devoluto ai lavoratori che non rientranti nei criteri, saranno comunque pagate dall'azienda che le distribuirà agli altri lavoratori del rispettivo gruppo di appartenenza (in o out)

Gli accordi avranno valore dal 1/7/2016 e saranno validi solo se approvati dalla assemblee dei lavoratori già programmate per il 27 giugno prossimo.

Con questi accordi, se approvati, si conclude una vicenda ormai aperta da oltre 16 mesi. Viene ribaltata la logica che hanno caratterizzato i primi due accordi di cgil-cisl-uil, che prevedevano l’introduzione del premio di risultato utilizzando una parte di risorse economiche sottratte ai lavoratori, attraverso la riduzione delle maggiorazioni, che invece con questo accordo di oggi, restano invariate e riconfermate.

Come CUB siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato che dimostra come la lotta dei lavoratori, quando  compatta e ben organizzata,  può portare buoni frutti.

Confidiamo quindi che le assemblee dei lavoratori condividano la nostra soddisfazione per questa importante vittoria. E per quanto ci riguarda vigileremo perché gli accordi vengano anche puntualmente rispettati dall'azienda.

2016/06/16

Cub Trasporti

 

HUPAC:

INCONTRO CON LA DIREZIONE

Questa mattina si è tenuto l’incontro tra la direzione e la CUB trasporti con la presenza di tutte le rsu.

 

 

 

 

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VERTENZA HUPAC

COME DIREBBE TOTO:

ALLA FACCIA DEL BICARBONATO DI SODIO!

Con un comunicato appeso in azienda, la direzione Hupac ha comunicato che l’accordo del 3 marzo scorso, è entrato in vigore il 1 marzo 2015 e se ne vedranno gli effetti con il cedolino di aprile.

La direzione inoltre comunica che le raccolte di firme per l’indizione del referendum tra tutti i lavoratori, “non trovano positivo accoglimento in base alle norme di Leggi e al contratto nazionale”.

La tesi aziendale, sostenuta dal silenzio di cgil-cisl-uil, è che l’accordo aziendale ha valore in quanto firmato dalla maggioranza delle RSU, e di conseguenza non può neppure essere messo in votazione con un referendum.

Hupac si dimentica di dire, che le rsu elette direttamente dai lavoratori sono 4 di cui due della nostra organizzazione, che non hanno firmato l’accordo. Quale maggioranza, dunque?

MA CHE PAURA HANNO!

Mentre Hupac comunica che intende procedere in modo unilaterale, riducendo il salario, i sindacati firmatari tacciono, come se il problema non esistesse. Rifiutandosi di accettare il voto referendario, tutti però dimostrano che non solo se ne fregano della democrazia, ma sono coscienti che la maggioranza dei lavoratori è contraria. Come è possibile che ci siano RSU votate dai lavoratori, che si rifiutano di ascoltare il parere di chi dovrebbero rappresentare?!

Sempre nel comunicato aziendale, si afferma che dal mese di maggio, riprenderanno i negoziati, per il premio di risultato e per un accordo di secondo livello.

CONTINUARE LA LOTTA!

Con una prima iniziativa, sostenuta dai lavoratori, siamo già riusciti a modificare il primo accodo, che al 1° gennaio 2016 azzerava tutte le maggiorazioni extra ccnl. Con il nuovo accordo pensano di poter evitare di risolvere effettivamente tutte le questioni aperte semplicemente spostando l’interesse dei lavoratori sugli incontri per il premio di risultato.

Questo meccanismo di togliere soldi ora, per poi vedere come dare qualcosa dopo, non ci convince e non intendiamo avallarlo. Proponiamo quindi a tutti, il congelamento dell’accordo, senza nessun taglio ai salari e l’apertura della trattativa sul premio aziendale per arrivare ad un unico accordo complessivo.

Se anche questa soluzione non verrà accettata e senza che  l’accordo finale venga posto in votazione e approvato dai lavoratori, Hupac non potrà certo pretendere di applicarlo  a tutti i lavoratori.

Proprio per tutelare i diritti messi in discussione da Hupac e ancora sacrificati senza contemporanee contropartite dall’ultimo accordo che non si vuole sottoporre a referendum abbiamo aperto la procedura con lo stato di agitazione e per iniziative di sciopero.

18/3/2015

 

Vertenza Hupac:

I LAVORATORI NON VANNO PRESI IN GIRO!

Il 3 febbraio scorso, cgil e cisl hanno siglato con Hupac un accordo, che cancella tutti gli accordi aziendali, portando la situazione aziendale alle condizioni del contratto nazionale, con un conseguente taglio del salario dei lavoratori.

Da subito la nostra organizzazione ha raccolto le firme, perché sia indetto un referendum tra tutti i lavoratori, superando abbondantemente il numero di firme necessarie. Cgil e cisl, anziché indire il referendum, dopo aver ritirato la firma dell’accordo, hanno dichiarato lo stato di agitazione, di fronte alla decisione aziendale di disdire in modo unilaterale tutti gli accordi aziendali.

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In base all'art.20, legge 300 del 1970, le Rsu comunicano l'intenzione di tenere assemblee generali retribuite di un ora nella giornata del 28-2-2008
dalle ore 10 alle ore 11 per il 1° turno
dalle ore 11 alle ore 12 per il 2° turno e centrale  
dalle ore 22 alle ore 23 per il 3° turno
dalle ore 23 alle ore 24 per il 4° turno

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