GROUNDCARE

GLOBE GROUND:

Il giudice di Busto Arsizio, ha accolto il decreto ingiuntivo contro globe ground, per il pagamento integrale del tfr ad un lavoratore globe assunto da sea handling.
Ora globe ground deve pagare altrimenti si potrà procedere con il pignoramento.

 

VERGOGNA!

L’11 aprile scorso, il giorno prima dell’udienza della causa promossa da 50 lavoratori di Globe G. di Malpensa contro Sea H. per vedersi riconosciuto il diritto al mantenimento del posto di lavoro dopo il passaggio di appalto, le segreterie regionali di cgil-cisl-uil, senza neppure avvisare i lavoratori interessati, hanno siglato l’ennesimo accordo in loro danno.
Con la scusa dell’assunzione per i mesi estivi di lavoratori a termine, Sea e sindacati confederali hanno stabilito che i lavoratori Globe G., attualmente in cassa, addirittura senza neppure la certezza che riceveranno questa offerta di lavoro precario  a 20 ore settimanali e per tre mesi limitata e solo ad una piccola parte di essi, dovranno preventivamente rinunciare alla causa ed accettare gli accordi da loro siglati.
Dovranno inoltre accettare di essere tutti trasferiti alla registrazione degli imbarchi con un inquadramento professionale inferiore.
Finito il contratto a termine di tre mesi, i lavoratori “fortunati” selezionati, torneranno in cassa integrazione e non avranno, la minima garanzia di essere assunti in Sea, così che alla fine della cassa integrazione e della successiva mobilità, saranno definitivamente disoccupati.
Se a questo aggiungiamo che un lavoratore in cassa integrazione, ha l’obbligo di accettare una proposta di ricollocazione, con il rischio che l’Inps lo cancella dai benefici della cassa integrazione.
TUTTI POSSONO CAPIRE LA TRUFFA CHE SEA STA PREPARANDO CONTRO I LAVORATORI DI GLOBE GROUND.
Segretari di cgil-cisl-uil da che parte state?
Ricordiamo:
• Che la quasi totalità di noi lavoratori di Globe Ground coinvolti nel passaggio di appalto non è iscritta a cgil-cisl-uil.
• Che se Sea H e cgil-cisl-uil arrivano a ricattarci, per far si che non andiamo da un Giudice del Lavoro, vuol dire che hanno ben presente che stanno calpestando dei nostri diritti.
• Che tutti i firmatari dell’accordo, sono dipendenti di Sea, compresi i due unici membri delle rsu che si sono prestati al gioco, così che pare più che legittimo il dubbio che ad essi stia più a cuore continuare ad avere permessi sindacali a vita, che contrapporsi a Sea.
• Che la nostra dignità non è in vendita, perché stiamo lottando in difesa del posto di lavoro.
• Che se passa la logica, di Sea e sindacati confederali, che quando c’è crisi sono i lavoratori a pagare, oggi tocca a noi ma domani sarà la volta di altri lavoratori.

PER QUESTI MOTIVI, PENSIAMO CHE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO A NOI, E’ UN TORTO FATTO A TUTTI I LAVORATORI DI MALPENSA.
16/4/2012 I LAVORATORI GLOBE G. DI MALPENSA

 
Comunicato Globe Ground Malpensa.
LO STIPENDIO DI GENNAIO E IL T.F.R. DEVONO ESSERE PAGATI DA LUFTHANSA !
Già oltre 50 lavoratori di Globe Ground, che non hanno percepito interamente lo stipendio di gennaio, oltre alle spettanze di fine rapporto ed il tfr, per chi è stato assunto da Sea H., hanno intrapreso l’iniziativa legale per l’intero recupero delle loro spettanze, anche nei confronti di Lufthansa.
La legge infatti, stabilisce espressamente che la committente, in questo caso Lufthansa, è responsabile in solido, di tutti i mancati pagamenti delle spettanze dovute ai lavoratori.
Ricordiamo che i lavoratori di Globe Ground di Malpensa, dopo aver avuto la beffa di vedersi esclusi dal passaggio in Sea, che tramite la clausola sociale deve assumere i lavoratori, ora si trovano anche senza gli stipendi di gennaio.
Riportiamo di seguito la raccomandata inviata dai nostri legali e sottoscritta dai lavoratori a Lufthansa.
leggi testo lettera

Leggi tutto...

 

Comunicato:

RITORSIONE CONTRO I LAVORATORI GLOBE G. DI MALPENSA

Oggi la direzione aziendale ha comunicato che corrisponderà solo 500 euro dello stipendio di gennaio, rimandando al pagamento di Lufthansa delle fatture arretrate per le restanti somme.

Si ripete quindi lo scenario già visto in passato in altre realtà di Malpensa.

Cambio di appalto, lavoratori lasciati a casa, cassa integrazione che tarda ad arrivare e stipendi arretrati non corrisposti. Sindacati confederali che spariscono dalla scena lasciando i lavoratori soli.

Un copione ormai ben collaudato e teso a fare in modo che i lavoratori si scoraggino e non rivendichino i loro diritti.

Ma come avvenuto in altre realtà, anche se da soli come organizzazione sindacale, non intendiamo accettare questo stato di cose.

Cub trasporti

 

Continua la lotta dei lavoratori Globe G. Malpensa.

LA SEA IN STATO CONFUSIONALE!

Questa mattina, manifestazione dei lavoratori Globe G. di Malpensa al terminal 2, sotto gli uffici di Sea. Una delegazione di lavoratori si è incontrata con il responsabile delle relazioni sindacali Sea, Crespi.

All’incontro oltre a rimarcare le divergenze di posizione tra i vertici Sea ed i lavoratori, è emersa l’ennesima novità, che dimostra lo stato confusionario che regna in Sea e tra le segreterie di cgil-cisl-uil.

Crespi ha comunicato che l’accordo non è stato siglato il 27 gennaio, come riportato nelle lettere Sea di assunzione, ma il 31/1 e con un’aggiunta di quattro nuove assunzioni (a part-time di 4 ore), due previste per il 1° gennaio 2013 e due per il 1° gennaio 2014.
A fronte della richiesta dei lavoratori di avere una copia dell’accordo, Sea si è rifiutata di consegnarlo, limitandosi alla lettura di una bozza non siglata in loro possesso.

SIAMO QUINDI AL RIDICOLO; PRIMA SI RIFERISCONO AD UN VERBALE SIGLATO IL 27/1, POI SI DICE CHE L’ACCORDO E’ STATO SIGLATO IL 31/1, SI ESIBISCE UNA COPIA NON CONTROFIRMATA CHE SI RIFIUTANO DI CONSEGNARE AI LAVORATORI INTERESSATI.

Per settimane Sea ha negato l’applicazione del ccnl sulla clausola sociale, poi per paura il 27 gennaio, sono corsi in fretta e furia a siglare un accordo, che ora è ancora in fase di rinegoziazione.

• Mercoledì 15 dalle ore 13.00 in sede a Gallarate via Pasubio, 8 assemblea con i legali.
• Giovedì 16 alle ore 15.00 partenza per la manifestazione al Comune di Milano.

 

 
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