GROUNDCARE

SERVE SEMPRE CHIEDERE I PROPRI DIRITTI!

Questa mattina, i lavoratori di GroundCare e della coop Incontro, che operano a Malpensa, hanno manifestato alla sede INPS di Varese.Lo scopo della manifestazione era quello di sollecitare l’INPS al pagamento dei tfr, della cigs e del fondo volo.

Dopo un breve comizio davanti alla sede INPS, il Direttore ha incontrato una delegazione di lavoratori.

All’incontro il Direttore ha assicurato il pagamento dei mesi di luglio, agosto e settembre della cigs per i lavoratori di GroundCare ed il pagamento del tfr entro la fine del mese per i lavoratori della coop Incontro.

Invece per il pagamento del fondo volo bloccato al marzo 2012 per i lavoratori GrounCare, e a dicembre 1012 per i lavoratori della coop Incontro, tutto è rimandato a un nuovo aggiornamento della situazione dopo reciproche sollecitazioni presso la sede INPS di Roma Eur.

A fronte delle comunicazioni ricevute, riteniamo che la situazione sia parzialmente risolta, anche se resta da definire il recupero del fondo volo, per il quale continuerà la nostra battaglia.

Ancora una volta alla burocrazie che lascia i lavoratori e le lavoratrici per mesi nella disperazione senza una forma di sussistenza, bisogna rispondere con la protesta per sollecitare i propri diritti.

Capiamo la difficoltà del personale INPS (carente) ma non tolleriamo la latitanza delle Istituzioni di fronte alla disperazione nella quale migliaia di lavoratori e lavoratrici stanno precipitando.

 

MARTEDì 12 NOVEMBRE ORE 10

PRESIDIO ALL’INPS DI VARESE

I lavoratori in cigs di Malpensa aspettano mesi se non anni per avere l’integrazione salariale a carico dell’Inps. Così avviene anche per TFR per i lavoratori andati in mobilità.

È il caso dei lavoratori di GroundCare di Malpensa, in cigs dal febbraio 2012 che non ricevono la cigs dal giugno scorso e l’integrazione del fondo volo dal marzo dello scorso anno.

È anche il caso dei lavoratori della coop Incontro del cargo di Malpensa, che licenziati il 1 luglio scorso, non hanno ancora ricevuto il tfr a carico dall’Inps.

La cosa appare ancora più assurda in quanto gli altri lavoratori di GroundCare di Linate e degli altri scali italiani, hanno già ricevuto dalle loro sedi Inps l’integrazione salariale.

 

GroundCare Milano:

STORIA DI UN FALLIMENTO

Venerdì 27-9 presso la Regione Lombardia (Arifl) si consumato l’ennesimo atto contro i lavoratori di CroundCare. Nonostante la richiesta congiunta di tutte le OOSS ed il parere positivo dei funzionari della regione, per un prolungamento della cigs di altri 12 mesi, il Curatore Fallimentare avv. Schiaffonati ha rifiutato tale proposta per procedere immediatamente al licenziamento dei lavoratori.
Dopo solo qualche mese dalla nascita della GroundCare Milano srl, avvenuta a dicembre 2012, sorgono sempre più pesanti interrogativi sui modi, sulle finalità di questa operazione e sui reali interessi dei soggetti coinvolti. Interrogativi divenuti ancora più preoccupanti, dopo la richiesta di fallimento presentata il 13 agosto, dall’amministratore  unico, al tribunale di Piacenza.
Ma vediamo i fatti:
• dopo la perdita di una buona parte degli appalti con Lufthansa presso gli aeroporti milanesi, GroundCare(allora GlobeGround)  pone un centinaio di lavoratori in Cigs e non risulta che ricerchi nuovi appalti su cui impegnarli;
• a fine luglio 2013 tutte le oo.ss. chiedono incontro con la direzione di GroundCare per discutere dei piani ziaendali e del prolungamento della cigs;
• l’azienda dopo aver fissato l’incontro, decide di annullarlo senza nessuna data di riconvocazione;
• il 13 agosto D’andrea, amministratore unico di GroundCare, presenta istanza di fallimento;
• il Giudice nomina Curatore fallimentare l’avv. Corrado Schiaffonati che il 28 agosto apre la procedura per licenziare 79 dei 99 lavoratori di GroundCare, pur essendo coperti dalla cigs fino a fine anno;
• il 29 agosto, incontrando tutte le ooss, il Curatore fallimentare presenta una bozza di accordo per il licenziamento immediato di 79 lavoratori collocandoli in mobilità;
• sempre il 29 agosto, non avendo trovato nessun accordo con le oo.ss, il Curatore fallimentare, nonostante le organizzazioni sindacali avessero chiesto tempo per valutare la situazione e fare contro proposte, come del resto prevede la procedura sulla mobilità (45 giorni), invia comunicazione alla regione per la mobilità;
• non contento di tutto ciò, il Curatore fallimentare, nella sua richiesta alla Regione, comunica che tutte le oo.ss. sono d’accordo di prolungare la cigs solo per i lavoratori attualmente al lavoro 20 e non per i 67 in cigs;
• il 27 settembre, il Curatore fallimentare decide di licenziare i 79 lavoratori.

Questa è la logica conclusione di una gestione fallimentare da parte di un management aziendale che ha sperperato milioni di euro guadagnati anche grazie ai sacrifici dei lavoratori che hanno sopportato cassa Integrazione, perdita di salario. Un management che dopo aver perso Lufthansa non ha mai prospettato alle oo.ss. un piano industriale di rilancio dell’azienda, che non solo si è lavato le mani della sorte dei suoi dipendenti, ma ha continuato a danneggiarli con intollerabili ritardi sulla presentazione dei moduli della cigs e del  fondo volo che a loro volta hanno determinato un incredibile e gravissimo ritardo nell'accesso dei lavoratori agli ammortizzatori sociali con indubbia spinta verso le loro dimissioni.
Forse era proprio questo l’obiettivo dell’operazione Groundcare: liberarsi dei lavoratori.

FALLIMENTO PILOTATO? DA CHI E A FAVORE DI CHI?

Gli aeroporti milanesi, da mesi sono coinvolti in pesanti ristrutturazioni. Da Sea impegnata contro la sanzione europea, ad Ata e Aviapartner coinvolte in cigs e ridimensionamenti. Tutte accomunate da un preciso piano: ridurre il personale e ridurre la copertura economica dei salari.
Questo è il reale piano di GroundCare, liberarsi dei lavoratori con alto contenuto professionale, per poi trovare un acquirente per le attuali residue attività, che, se saranno ampliate, non vedranno più utilizzati i lavoratori espulsi, ma nuovo personale precario e di certo meno retribuito

 

 

Linate Malpensa:


GroundCare Milano srl in fallimento


Il 13 agosto, il Tribunale di Piacenza ha dichiarato la società GloundCare Milano srl in fallimento.

La GroundCare ha alle proprie dipendenze circa 250 lavoratori, e gestisce la biglietteria di Malpensa per la compagnia Lufthansa, e il servizio handling sempre di Lufthansa nello scalo di Linate.

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GrounCare:

STORIA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Dopo solo qualche mese dalla nascita della Groundcare S.P.A sorgono sempre più pesanti interrogativi sulle modalità e finalità di questa operazione e sui reali interessi dei soggetti coinvolti.
Interrogativi divenuti ancora più preoccupanti, dopo la richiesta di apertura del concordato preventivo e le manifeste difficoltà economiche dell’azienda tali da mettere in discussione il puntuale pagamento di stipendio e quattordicesima.

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