L’elezione delle RSU è regolamentata da un accordo del 14.12.93 per quanto riguarda Intersind e Confindustria, e da un protocollo d’intesa del 20.4.1994 per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni. Ogni categoria e talvolta, addirittura, delle realtà territoriali hanno accompagnato questi accordi interconfederali con i più svariati “regolamenti applicativi”. Il suggerimento che diamo è quello di adattarsi a questi regolamenti (per non offrire pretesti) se essi si limitano a precisare norme burocratiche non ben definite dall’intesa generale. Nel caso essi invece la appesantiscano ulteriormente (e indebitamente) entrando con essa in palese conflittualità, magari per lo zelo di qualche burocrate più realista del re, occorre opporsi appellandosi a istanze superiori e divulgando la notizia.

I lavoratori che intendono presentarsi alle RSU sotto la lista della Cub Trasporti devono quindi entrare in possesso di questi eventuali regolamenti applicativi in vigore nella loro realtà (che qui in parte alleghiamo). Queste note danno quindi per scontata una attenta lettura di tutta la regolamentazione.
Esse si limitano unicamente a segnalare alcune precauzioni acquisite sul campo da coloro che hanno già fatto le prime pratiche sulle RSU.

INDIZIONE DELLE ELEZIONI

Il soggetto abilitato a indire le elezioni che fanno passare la rappresentanza dalle precedenti RSA alle RSU sono i  soggetti firmatari dell’accordo o quelli che possiedono i requisiti per partecipare alle elezioni. Di fronte a lungaggini o a veri e propri veti occorre fare una battaglia politica di pressione utilizzando tutte le forme (raccolta di firme, stampa, . . . . ). In alcuni casi lo Cub Trasporti ha tentato di procedere alle elezioni, vincendo anche ricorsi legali al riguardo, (Aviapartner) o costringendo le controparti ad un accordo per il voto (Sea).

PRESENTAZIONE DELLA CUB TRASPORTI ALLE ELEZIONI

La Cub Trasporti, Associazione sindacale “formalmente costituita” può presentare liste di candidati. Nel momento in cui vengono ufficialmente indette le elezioni, la struttura provinciale della Cub Trasporti o, in sua mancanza, quella nazionale dichiara con una lettera alla Commissione elettorale la propria intenzione di partecipare alle elezioni. In questa lettera si accetta “espressamente e formalmente” l’accordo sulle RSU e del regolamento in esso contenuto. L’accettazione “critica” che la Cub Trasporti fa è stata elaborata con l’aiuto dei nostri avvocati ed essa permette di non incappare nelle obiezioni della commissione elettorale. Per quanto riguarda le Amministrazioni Pubbliche occorre dichiarare anche l’impegno a rispettare le norme della legge 146 del 12.06.’90 sull’autoregolamentazione dello sciopero. Che non significa sottoscrivere i codici di autoregolamentazione.
Successivamente la Cub Trasporti nomina il proprio rappresentante nella Commissione Elettorale. Ad esso la Cub Trasporti metterà a disposizione le firme raccolte, copia dell’atto costitutivo e dello Statuto da presentare in commissione elettorale. Come da regolamento, il membro nella Commissione Elettorale non può essere candidato.

LA RACCOLTA DELLE FIRME

Per poter presentare la lista, i sindacati non firmatari dell’accordo, e quindi anche la Cub Trasporti devono raccogliere, a sostegno della loro lista, almeno il 5 % delle firme degli aventi diritto al voto. Ogni lavoratore può firmare solo per una lista. I confederali, che non vi sono tenuti, in tantissime realtà procedono anche loro alla raccolta delle firme. Spacciano ciò come un impeto di democrazia, ma lo scopo reale e quello di “occupare” le firme perché altri non possano utilizzarle. Tant’è vero che, dove possono, trasbordano ben al di là del necessario 5 % dando a questa raccolta il senso evidente di una richiesta palese di anticipo sul voto a cui chiedere ai lavoratori di mantenersi coerenti in quello segreto. Per questo suggeriamo di procedere con tempestività alla raccolta delle firme, spiegando ai lavoratori il significato democratico di firmare perché anch’essi possano presentarsi alle elezioni.

LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE

Entro i previsti 15 giorni dall’indizione delle elezioni, la Cub Trasporti, anche tramite il proprio membro nella commissione elettorale, deve presentare alla Commissione Elettorale la lista dei lavoratori che si candidano. Accettate le liste, esse devono essere esposte almeno otto giorni prima delle elezioni. La Cub Trasporti potrà procedere alla nomina dei suoi scrutatori (uno per seggio). Si  consiglia di conservare sempre fotocopia datata di ogni documentazione presentata alla commissione.

IL FAMIGERATO 33 %

Come a tutti è noto uno dei vizi più clamorosi delle RSU è quello della quota garantita a Cgil,Cisl,Uil. Esistono pronunciamenti sindacali locali che si impegnano a rinunciarvi. Occorre ricordare che esiste un preciso richiamo delle Confederazioni (Lucchesi, Collevo, Lotito) del 14 aprile 94 che richiama tutti alla impossibilità di mettere in votazione tra i lavoratori il 100 % delle RSU.
Su questo fronte occorre fare la massima chiarezza tra i lavoratori, spiegando l’insostenibilità antidemocratica di questa norma, che siamo costretti a subire. La dove si ha la forza si può fare una pesante campagna di delegittimazione dal basso di tutti i lavoratori che accetteranno di essere “eletti” da Cgil,Cisl,Uil.

I RICORSI AL COMITATO DEI GARANTI

Ogni anomalia riscontrata deve essere prontamente denunciata. Già al momento stesso della individuazione delle aree elettive in cui viene divisa la fabbrica, dove si possono annidare alcuni tranelli per indebolire la presenza della Cub Trasporti. Le contestazioni alla Commissione Elettorale prima e al Comitato dei Garanti eventualmente dopo, deve essere fatta tempestivamente.

QUI DI SEGUITO RIPORTIAMO ALCUNE NORME PER GLI SCRUTATORI CUB TRASPORTI

NORME PER IL VOTO:
1. CONTROLLARE CHE IL VOTO SIA SEGRETO E IL LAVORATORE QUANDO VOTA SIA APPARTATO. Allo scopo vanno predisposti dei divisori.
Se questo non avviene chiedere subito sospensione voto.
2. UNO SCRUTATORE DELLA CUB DEVE STARE SEMPRE PRESENTE AL SEGGIO FACENDO I TURNI PER MANGIARE O ASSENTARSI.
3. TUTTE LE SCHEDE ELETTORALI VANNO CONTROFIRMATE DA UNO SCRUTATORE CUB. (se non si firmano tutte le schede possono aggiungerne in qualsiasi momento)
4. FIRMATE SEMPRE ALLO STESSO POSTO DIETRO LA SCHEDA E OGNI GIORNO CAMBIATE POSTO. In questo modo controllando i votanti ogni giorno si verifica che non ci sono schede in più.
5. NON FIRMATE TANTE SCHEDE ASSIEME PER NON LASCIARNE TROPPE FIRMATE IN GIRO. (firmarne 50 per volta)
6. BISOGNA TENERE SOTTO CONTROLLO I TABULATI FORNITI DALL’AZIENDA DOVE FIRMANO I LAVORATORI DOPO AVER VOTATO.
7. I TABULATI DEVONO ESSERE DIVISI PER I SEGGI ELETTORALI IN MODO CHE OGNI LAVORATORE VOTI NEL SUO SEGGIO.
8. IL LAVORATORE DEVE AVERE UN DOCUMENTO PER VOTARE. STARE BENE ATTENTI AI NOMI DI BATTESIMO.  CHI NON HA IL DOCUMENTO NON può VOTARE.
9. ALLA FINE DELLA GIORNATA VANNO VERBALIZZATI IL NUMERO DEI VOTANTI, VANNO SIGILLATE LE URNE, LE SCHEDE ELETTORALI CHE SONO AVANZATE E GLI ELENCHI DEI DIPENDENTI.
10. ALLA MATTINA PRIMA DI APRIRE IL SEGGIO CONTROLLARE I SIGILLI SULLE URNE.
11. NESSUN ESTERNO AL SEGGIO DEVE CONTROLLARE CHI HA VOTATO. Verso la fine delle votazioni, c’è chi viene a vedere chi a votato per poi chiamare chi manca. Questo non è consentito. Chi va a chiamare i ritardatari poi li condiziona.
12. CHI NON è INSERITO NEGLI ELENCHI NON Può VOTARE.
13. TUTTE LE ANOMALIE VANNO SEGNALATE E MESSE A VERBALE.

DOPO IL VOTO AL MOMENTO DEGLI SCRUTINI:
a) NESSUN ESTERNO AL SEGGIO Può TOCCARE LE SCHEDE SCRUTINATE
b) LE SCHEDE VANNO VISIONATE UNA PER VOLTA E IN MODO ACCURATO.
c) OGNI ANOMALIA VA SEGNALATA E MESSA DA PARTE, ALLA FINE VANNO VISTE TUTTE INSIEME CON UN UNICO CRITERIO DI VALUTAZIONE.
d) LE SCHEDE CON DUE SEGNI SU DUE SINDACATI O SU DUE CANDIDATI DI DIVERSI SINDACATI SONO NULLE.
e) LE SCHEDE CON IL VOTO AD UN SINDACATO E AL CANDIDATO DI UN ALTRO SINDACATO è VALIDO IL VOTO AL SINDACATO MA NULLO IL VOTO AL CANDIDATO.
f) LE SCHEDE CON IL VOTO SOLO SU UN CANDIDATO è VALIDO SIA IL VOTO AL CANDIDATO CHE AL SINDACATO DI APPARTENENZA.
g) LE SCHEDE CON Più VOTI AI CANDIDATI DELLA STESSA LISTA, è VALIDO IL VOTO PER IL SINDACATO MA SONO NULLE LE PREFERENZE.
h) ALLA FINE DELLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO, VANNO CONTEGGIATI:
• IL NUMERO TOTALE DEI VOTANTI,
• IL VOTI PER OGNI LISTA SINDACALE
• I VOTI PER OGNI CANDIDATO DI LISTA SINDACALE
• LE SCHEDE NULLE E BIANCHE.
• DOPO QUATTRO GIORNI AI SEGGI ED UNO SPOGLIO DEI VOTI CON CENTINAIA DI SCHEDE, SPESSO SI CERCA DI FARE IN FRETTA E SI E’ STANCHI. NON BISOGNA FIRMARE NESSUN VERBALE. RICORDIAMO CHE UNA VOLTA FIRMATO NON SI Può Più VERIFICARE NIENTE.
• QUESTI DATI VANNO POI TRASMESSI ALLA COMMISSIONE CENTRALE CHE FARA’ LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI.
• I SEGGI VANNO RIPARTITI IN PROPORZIONE AI VARI SINDACATI IN BASE AI VOTI RIPORTATI. NELL’AMBITO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI VANNO POI ELETTI CHI NELLE VARIE LISTE HA PRESO Più PREFERENZE.

COME DEVE AVVENIRE L'ASSEGNAZIONE DEI DELEGATI

L’ASSEGNAZIONE DEI SEGGI VIENE FATTA IN QUESTO MODO:

IL TOTALE DEI VOTI VALIDI (i voti di ogni lista senza le nulle e le bianche) DIVISO PER LE RSU DA ELEGGERE.
SI OTTIENE COSI IL QUORUM PER ASSEGNARE I SEGGI.
SI DIVIDE POI I VOTI DI OGNI SINDACATO PER IL QUORUM. SI OTTENGONO COSI’ LE RSU ASSEGNATE AD OGNI SINDACATO CON I RELATIVI RESTI.
LE EVENTUALI RSU MANCANTI VENGONO ASSEGNATE ALLA LISTA CON PIU’ RESTI.

Esempio calcolo  
        aventi diritto al voto      350    
votanti                  340 
schede bianche        7 
schede nulle             5
                voti validi               328 
n° rsu da eleggere 4
quoziente        82  ( 328 : 4 Rsu eleggere )

Risultati elettorali

Liste                          Uil           Cub Trasporti                Cgil
Voti ottenuti              140                 115                         73
RSU elette                  2                    1                             1

La Uil    : ottiene 1 delegato col quoziente pieno (82)   ha un resto di 58 voti
La Cub trasporti : ottiene 1 delegato col quoziente pieno (82)   ha un resto di 33 voti
La Cgil                : non ottiene nessun delegato col quoziente pieno ha un resto di 73 voti

In base ai resti :  il terzo delegato viene assegnato alla Cgil   (73 resti)
il quarto delegato viene assegnato alla Uil  (58)

La Uil ha così 2 delegati e risulteranno eletti i primi due che hanno ottenuto maggiori preferenze. Lo stesso dicasi per il delegato ottenuto dalla Cub Trasporti e della Cgil.
Nel caso di dimissioni del delegato subentra quello immediatamente successivo, dello stesso sindacato, come numero di preferenze. 

Per le RLS (rappresentanze lavoratori sicurezza), sono da eleggerne 6 nella Sea spa e 6 nella Sea handling.
Vanno quindi sommati tutti i voti dei sindacati delle due società, sia operai che impiegati.
Si ottiene cosi il totale dei voti validi di Sea handling e Sea spa.
I voti validi di Sea Handling vanno divisi per 6 (numero rls da eleggere) per ottenere il quorum.
Di conseguenza si assegnano i seggi come per le rsu.
Lo stesso va fatto per Sea spa.

RICORDIAMO UN’ULTIMA E IMPORTANTE CONSIDERAZIONE.
SPESSO SI CONSIDERA CHE AL MOMENTO DEL VOTO è FINITA LA CAMPAGNA ELETTORALE.
NIENTE DI Più FALSO.
AL SEGGIO NON CI SONO DEGLI SCRUTATORI SCELTI COME PER LE ELEZIONI POLITICHE DAL MINISTERO DEGLI INTERNI.
SONO TUTTI RAPPRESENTANTI SCELTI DAI SINDACATI CHE PARTECIPANO AL VOTO.
NON ABBIAMO DI FRONTE PERSONE IMPARZIALI (soprattutto quelli confederali) MA RAPPRESENTANTI DEI SINDACATI CHE DA ANNI NON VOGLIONO VOTARE E VOGLIONO MANTENERSI I PRIVILEGI CHE AVEVANO CON LE RSA.