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Grazie a tutti!

Ringraziamo gli 813 lavoratori che hanno partecipato al voto.

Il grande lavoro degli scrutatori e dei lavoratori iscritti alla Cub e Adl, ed anche ai lavoratori che pur sapendo di perdere il referendum votando No si sono recati alle urne, dimostrando così grande senso di democrazia.

Con 685 si e 120 no, l’85% dei lavoratori che si sono recati al voto è contro l’accordo siglato da cgil-cisl-uil-flai.

I NUMERI PARLANO CHIARO!

Fin dal primo giorno delle votazioni, abbiamo presentato formale ricorso ai Garanti presso la Dpl di Varese, in quanto appariva evidente il tentativo delle altre ooss nel cercare in tutti i modi di fare in modo di non raggiungere il quorum (50%+1).

Ora a conclusione delle votazione, tutto ciò appare ancora più visibile. Infatti parecchi membri della commissione elettorale preposti alla votazione, nominati dalle altre ooss, non hanno votato. Dimostrando, nei fatti, che sono stati messi li per cercare in tutti i modi di scoraggiare i lavoratori e di creare più difficoltà possibile al loro voto.

Se aggiungiamo poi il periodo di ferie programmate per una parte di lavoratori, la disposizione dei seggi fuori dai reparti, la propaganda di azienda e confederali che se si votava la situazione sarebbe peggiorata, si completa la strategia di questi signori.

Forse non si ricordano che al referendum promosso dai sindacati confederali, per l’approvazione del contratto nazionale, votarono 5029 lavoratori, che sono poco di più del 25% della categoria, ma fu da loro dichiarato valido, mentre oggi con il 49.9% ci dicono che non abbiamo superato il quorum e quindi l’accordo è valido.

SCAPPANO E SI NEGANO AL CONFRONTO!

Con questo voto, si è dimostrato che le organizzazioni di base sono in grado di raccogliere le firme per richiedere il referendum (30%) e di portare la metà dei lavoratori al voto su accordi aziendali. Dall’altra parte abbiamo organizzazioni sindacali che anziché difendere le loro scelte e i loro accordi, scappano si negano e fanno leva sui settori aziendali e sul non voto sperando così di continuare indisturbati a fare quello che vogliono.

LE BATTAGLIE NON SONO PERSE, ANZI!

Le cause per le buste paga dei part-time le stiamo preparando, la non applicazione dell’aumento delle ore contrattuali lo riproporremo nella vertenza per il premio di risultato, ed anche la battaglia per trasformare i contratti a tempo pieno non sarà abbandonata.

OGNUNO SI DEVE PRENDERE LE PROPRIE RESPONSABILITA’!

Se non si è raggiunto il quorum, è anche perché una parte di lavoratori ha pensato solo a se stesso. Facendo così questi lavoratori, hanno sabotato la lotta di loro colleghi e aiutano chi vuole lascare le cose come stanno, con il vecchio sistema Sea fatto di clientelismo e favori.