DEMOCRAZIA NEGATA

Presentato esposto contro i responsabili ENAC MALPENSA

Questa mattina presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio (VA), il responsabile della nostra organizzazione ha presentato un esposto per verificare se ci sono  responsabilità dei vertici Enac di Malpensa, per omissione di atti d’ufficio, in relazione alla mancata risposta alle ripetute richieste di verifica del sub appalto verso le cooperative, da parte delle società che operano a Malpensa Cargo City.

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Dai fratelli ferrovieri nordamericani RWU riceviamo e rilanciamo questo appello per la libertà di Lee Jin-Young.

Lee è un ferroviere sud coreano, membro attivo dell'Unione coreana dei ferrovieri. Nel 1990 è stato condannato due volte per violazione della legge sulla sicurezza nazionale nel corso della lotta per la democratizzazione e la giustizia sociale in Corea del Sud. Nel 2010 è stato licenziato e multato per aver guidato uno sciopero, nel 2016 ha preso parte allo sciopero ferroviario durato 74 giorni. Ha preso coraggio parte alle recenti proteste a lume di candela chiedendo le dimissioni immediate di Park Geun-hye. Cinque mesi fa la polizia fece irruzione nella sua casa sequestrando libri e pubblicazioni digitali. Ora, il 5 gennaio, un Tribunale distrettuale ha deciso di trattenerlo in carcere per violazione della legge sulla sicurezza nazionale.

LEE LIBERO!

 

Airport H.:

13 giugno 2014

13 dicembre 2016

Martedì 13 dicembre alle ore 10,30 presso la X° sezione del Tribunale di Milano, inizia la causa intentata dalla Cub trasporti, nei confronti dei responsabili regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Flai, Usb e SinPa, per chiedere l’esibizione delle firme che accertavano la volontà dei lavoratori, di sottoscrivere gli accordo bocciati nel referendum conclusosi il 13 giugno 2014.

Finalmente dopo due anni e mezzo dal voto dei lavoratori, le segreterie dei sindacati firmatari degli accordi del giugno 2014, dovranno rispondere alle numerose richieste fatte sia da centinaia di lavoratori che delle ooss non firmatarie.

Sarà nostra cura informare tutti i lavoratori degli sviluppi della causa.

7/12/2016

Cub Trasporti

 

Airport h.:

Grazie a tutti!

Ringraziamo gli 813 lavoratori che hanno partecipato al voto.

Il grande lavoro degli scrutatori e dei lavoratori iscritti alla Cub e Adl, ed anche ai lavoratori che pur sapendo di perdere il referendum votando No si sono recati alle urne, dimostrando così grande senso di democrazia.

Con 685 si e 120 no, l’85% dei lavoratori che si sono recati al voto è contro l’accordo siglato da cgil-cisl-uil-flai.

I NUMERI PARLANO CHIARO!

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UN CONTRATTO NAZIONALE COSI’,

SERVE AI LAVORATORI ?

L’11 dicembre scorso è stato siglato il ccnl settore handling.

DIMINUISCE IL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI. Scopo principale del contratto nazionale, dopo che hanno abolito la scala mobile, è quello di consentire il recupero del potere di acquisto dei salari, dovuto all’aumento dell’inflazione. Il ccnl appena firmato prevede un aumento per il 4° livello di 117 lordi al mese che si completerà con l’ultima trance  il 1° gennaio 2017.

Con il precedente rinnovo, gli aumenti arrivavano fino al 31/12/2011. Di conseguenza se da quella data calcoliamo l’aumento dell’inflazione, che sommata alla perdita di parte dell’EDR, che diminuirà nel corso di questo rinnovo e se calcoliamo che ogni lavoratore dovrà lavorare un ora in più ogni settimana allo stesso salario, con questo rinnovo ogni lavoratore avrà una diminuzione del potere d’acquisto del suo salario.

Inoltre gli aumenti contrattuali, non hanno incidenza sugli istituti variabili ed incentivanti.

UNA TANTUM IRRISORIA E PROVOCATORIA. Ai lavoratori ad aprile 2016, verrà erogata una tantum contrattuale di 400 euro lordi, che per i lavoratori a part-time sarà riproporzionata. L’una tantum dovrebbe coprire il mancato aumento contrattuale, per i mesi in cui non si è siglato il ccnl. Se noi calcoliamo dalla scadenza del vecchio ccnl, avvenuta il 31/12/2011 al pagamento della prima trance del ccnl 1/2/2016, si ottiene una tantum di 8 euro lordi al mese.

AUMENTA L’ORARIO DI LAVORO. Dalle attuali 37,5 ore settimanali si passa a 38,5, con il conseguente aumento del coefficiente mensile da 170 a 173 ore, che porta ad una paga base inferiore. Per sopperire all’aumento dell’orario si procederà con l’eliminazioni delle ex festività soppresse e con l’introduzione di giornate di recupero dell’orario da parte delle aziende, da contrattare a livello aziendale. Si introducono regimi di orari con variazione tra estate ed inverno.

DIMINUISCE IL SALARIO AI PART-TIME. Per i lavoratori a part-time, aumentando da 170 a 173 il calcolo delle ore mensili, per il calcolo della loro paga in percentuale sulla paga mensile, avranno di conseguenza una perdita di salario.

Se infatti ad una lavoratrice a 30 ore settimanali, con il ccnl vecchio di 37.5 ore settimanali percepiva l’80% del salario mensile, mentre ora con le 38.5 ore settimanali del ccnl percepirà il 77.92%.

A queste lavoratrice, che ormai rappresentano la maggioranza della categoria, il ccnl prevede che entro gennaio potranno decidere se lasciare inalterato l’orario di lavoro e percepire di meno o rinunciare a riposi settimanali.

AUMENTA LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO. Con l’aumento delle percentuali massime per i contratti part-time e per i contratti a tempo determinato si permette alle aziende la massima flessibilità nell’impiego del personale a proprio unico beneficio, vanificando le aspettative di chi, part-time da anni vuole un contratto a tempo pieno e chi precario attende occupazione un posto fisso.

UNA CLAUSOLA SOCIALE PERICOLOSAMENTE DEPOTENZIATA. La clausola sociale del precedente CCNL prevedeva il trasferimento diretto in caso di passaggio di attività a parità di condizioni senza la novazione soggettiva ed oggettiva, cioè licenziamento e riassunzione, regalata dai confederali con il rinnovo del CCNL Parte Generale. Il positivo mantenimento dell’Art.18 in caso di passaggi per effetto della clausola sociale non evita la necessità di accordi caso per caso e il licenziamento e la riassunzione aprono la possibilità  di rimessa in discussione di diritti acquisiti.

INASPRISCONO LE SANZIONI DISCIPLINARI. Con l’introduzione nei provvedimenti disciplinari dei “doveri del lavoratore” che nella sostanza si accettano tutte le disposizioni aziendali, di conseguenza porterà ad un inasprimento delle sanzioni disciplinari.

Ad un rinnovo contrattuale di questo tipo non si può che rispondere con un no al referendum.

Di fronte all’aumento dei profitti e dei voluti di traffico del settore, cgil-cisl-uil-ugl hanno risposto con un rinnovo contrattuale di cedimenti in termini di salari e parte normativa.

7-01-2016 CUB TRASPORTI

 
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