Non trova soluzione la delicata vertenza dei lavoratori Argol di Fiumicino licenziati dal 1.2.2012, a fronte della cessazione, da parte di Alitalia-Cai, dell’appalto della movimentazione del materiale aeronautico presso l’aeroporto Leonardo da Vinci.
Come ormai è risaputo, agli inizi del 2012 Alitalia-Cai decise di sospendere l’appalto e, in barba alla “clausola di salvaguardia sociale”, non riassorbì i 76 operai e, sotituendoli inizialmente con i precari, lasciò a casa coloro che, appalto-dopo-appalto, dal 1994 hanno gestito le suddette attività per conto della ex-Compagnia di Bandiera.
Ma al danno si è aggiunta la beffa di aver scoperto che la Argol, gestrice dell’appalto dal 2008 al 2012, aveva evaso il contributo previdenziale al Fondo Speciale del Trasporto Aereo (FSTA), inquadrando previdenzialmente gli operai di Fiumicino non come dipendenti del comparto aereo-aeroportuale ma come addetti all’imballaggio del laegname o altre attività estranee a quelle effettivamente svolte dai dipendenti.
Una circostanza che, non solo aveva consentito all’azienda di risparmiare su alcuni emolumenti da destinare all’Inps, ma che ha beffato gli operai licenziati, posti 1 solo anno in cigs e poi in mobilità, non consentendo loro di accedere all’integrazione del FSTA e ad un numero adeguato di anni di ammortizzazione sociale, analogamente a quanto accade per tutti coloro che lavorano in aeroporto e svolgono attività di vettore o di società handling.
Insomma un raggiro orchestrato dall’Argol che non solo ha penalizzato i lavoratori licenziati ma che ha rilasciato mendaci dichiarazioni all’Inps, alla Regione Lazio e al Ministero del Lavoro.
La Cub Trasporti ha denunciato tale grave inadempienza aziendale fin dagli inizi del 2012, presentando 1 esposto sia alla Procura della Repubblica di Roma che di Civitavecchia, 5 reclami all’Enac e alla Direzione Aeroportuale di Fiumicino, 6 richieste ispettive all’Inps, diverse domande di intervento al Ministero del Lavoro, oltre a 2 denunce alla DTL (Direzione Territoriale del Ministero del Lavoro).
Nonché la Cub Trasporti ha anche sollecitato un intervento da parte del Consiglio Amministrativo del FSTA, composto da rappresentanti datoriali e dai segretari nazionali delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Ass, Prof. Di AA/VV e Piloti.
Purtroppo da allora solo l’Inps ha risposto, comunicando agli inizi del 2013 di aver completato l’ispezione e di aver sanzionato l’Argol.
A quanto ci risulta l’Inps ha anche richiesto il versamento alla Argol di alcune decine di migliaia di euro che la società sembra non voglia pagare, impugnando le disposizioni e ritardando per i lavoratori l’accesso all’integrazione del FSTA ed un allungamento temporale degli ammortizzatori sociali.
Ma l’epilogo a tale emblematica ed allucinante vicenda sembra si stia concretizzando in maniera ancor più drammatica, visto che il Ministero del Lavoro, avvisato dal’Inps dell’esito ispettivo, a fronte di norme procedurali previste in caso di vizi di riscontrate irregolarità, sta per revocare il decreto di accesso alla cigs per la Argol di Fiumicino, producendo il blocco dell’erogazione della indennità di mobilità e la richiesta di restituzione ai lavoratori di quanto finora da loro percepito dalla sospensione in cigs e poi dal licenziamento.
Insomma per i lavoratori licenziati dalla Argol, non riassorbiti da Alitalia, beffati dall’errato inquadramento previdenziale, si spalanca la porta della revoca degli ammortizzatori sociali e della completa indigenza.
Per tale ragione la Cub Trasporti e i lavoratori dell’Argol manifesteranno domani davanti al Ministero del Lavoro.
E’ urgente e necessario che le istituzioni intervengano con determinazione intimando all’Argol di regolarizzare la propria posizione, permettendo ai lavoratori licenziati di non subire ulteriori ripercussioni a causa di inadempienze aziendali ormai accertate dagli organismi competenti.
E’ inaccettabile che una azienda come l’Argol continui ad operare in Italia gestendo direttamente ed indirettamente numerose attività in disparati compagti, beffando gli obblighi normativi e raggirando le istituzioni con false dichiarazioni e trucchi da prestigiatore.
La Cub Trasporti ha indetto la manifestazione per dare visibilità ad una vicenda emblematica, peraltro non affatto rara nel comparto aereo-aeroportuale ed in altri settori, affinchè le dichiarazioni di impegno sul lavoro da parte di rappresentanti istituzionali, si traducano in fatti ed interventi immediati.
A partire dalla bonifica dei comportamenti illeciti da parte delle aziende che, approfittando del connivente silenzio-assenso delle altre oo.ss., vessano i lavoratori con inaccettabili decisioni e comportamenti, addirittura palesemente illeciti, scaricando sui dipendenti il costo di una crisi che sempre più spesso è tutt’altro che reale ma che sta diventando una opportunità per chi continua a fare profitti evitando di redistribuirli.
Roma 17 giugno 2013