Nel Piano Industriale 2012/15 presentato da Sabelli e Colannino il 26 di novembre nel CDA, la mancanza di un chiaro disegno di rilancio delle Manutenzioni, rappresenta l’ennesima conferma del totale “disinteressamento” dei “CAPITANI CORAGGIOSI”  sul futuro della nostra Divisione.

 

Non una parola sulla necessità di rilanciare la Divisione Manutenzioni di Cai e di tutelare l’immenso patrimonio di professionalità e di competenza esistente in Alitalia.

Alitalia non può essere ridotta ad una piccola ed insignificante Compagnia ancillare di uno dei maggiori vettori europei (…Air France!), a dispetto del futuro delle attività di terra e delle Manutenzioni: le sinergie industriali non si possono fare sulle spalle dei lavoratori dell’Alitalia.

E’ arrivata l’ora di difendere il futuro degli Hangar e delle Officine Componenti, nonché la dignità di chi lavora nelle Manutenzioni (…paradossale, emblematico ed inaccettabile addirittura il peggioramento degli standard igienico-sanitari esistenti nei luoghi di lavoro della DTO).

SOLO UNA DETERMINATA E PARTECIPATA MOBILITAZIONE DIFENDERÀ IL FUTURO DEI LAVORATORI
 
E’ giunta l’ora di condividere una piattaforma di rivendicazioni che rimettano al centro del Piano Industriale lo sviluppo della Divisione Manutenzione in tutti i suoi settori (Officine ed Hangar):

• BLOCCO TOTALE DELLE COMMESSE DI LAVORO ESTERNALIZZATE;
• DEFINIZIONE DI UN PIANO DI INVESTIMENTI PER IL RILANCIO DELLA DTO;
• REINTEGRO PROGRAMMATO DEI COLLEGHI MESSI IN CGIS NEL 2008;
• INTERNALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONI DEI 20 EMBREAR IN ARRIVO E RELATIVO PIANO PER L’ADDESTARMENTO DEI LAVORATORI;
• RIPRISTINO DEGLI STANDARD IGIENICO SANITARI NEI LUOGHI DI LAVORO.
03 Novembre 2011                                                    C.U.B. TRASPORTI
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               ALITALIA-CAI/DIVISIONE MANUTENZIONE