MINISTERO DEI TRASPORTI Sottosegretario Erasmo De Angelis Fax 0644267366

ENAC Direzione Generale Dott. Alessio Quaranta Fax 0644596301

ENAC Fiumicino Dott. Vitaliano Turrà Fax 0665010844

ENAC Ciampino Dott. Sergio Legnante Fax 0679340369

REGIONE LAZIO Assessore al Lavoro Dott.ssa Lucia Valente Fax: 0651684292

COMUNE DI FIUMICINO Sindaco Esterino Montino

Vice Sindaco e Ass. Attività produttive e Lavoro Dott.ssa Anna

Maria Anselmi Fax 066505125

PREFETTURA DI ROMA

Dott.ssa Clara Vaccaro Fax 0669797409 Dott. Roberto Leone Fax 0667294555

Aeroporti di Roma A.D Dott. Lorenzo Lo Presti Fax 0665956724

 

Roma, 20 Dicembre 2013

OGGETTO: RICHIESTA INTERVENTO URGENTE VERTENZA GROUNDCARE.

 

Nei prossimi giorni la vertenza riguardante la Groundcare S.p.A., società di handling operante negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, rischia di precipitare e concludersi drammaticamente.

Il 31.12.2013 scadono i termini dell’ultima CIGS che, a fronte dell’accordo stipulato a Febbraio u.s., interessa complessivamente oltre 400 dipendenti, con articolazioni diversificate (sia a zero ore che a 5 giorni mensili).

Per la suddetta data anche il concordato preventivo, avviato a maggio 2013, potrebbe avere un analogo epilogo, trasformandosi in fallimento, non essendo a tutt’oggi in essere nessun accordo di acquisizione da parte di altre realtà societarie.

In realtà alla scrivente O.S. risulta che si sia concretizzato un interessamento della società GH Italia, già operante in altri scali italiani.

A quanto pare, però, tale interessamento sembra subordinato alla riduzione dei livelli contributivi nonché all’assorbimento di soli 400 dipendenti full time equivalent.

Tali condizioni per la scrivente O.S. sono inaccettabili in quanto determinerebbero un ulteriore erosione dei livelli occupazionali e retributivi in una realtà produttiva già martoriata da precarietà, esuberi, cassa integrazione e mobilità, in misura tra l’altro ingiustificata dalla effettiva situazione industriale del sistema aeroportuale romano (e non solo!).

Per quanto riguarda Fiumicino e Ciampino, infatti “focalizzando l’analisi al terzo trimestre 2013, nonostante la crisi e le previsioni pessimistiche di inizio anno, il sistema aeroportuale romano ha visto transitare oltre 12,5 milioni di passeggeri, dato di poco inferiore a quanto registrato nello stesso periodo dell’anno precedente (-1,0%)”(sito ADR - Relazione trimestrale al 30 settembre 2013).

Tra l’altro, a smentita di ogni rappresentazione catastrofica della situazione, Aeroporti di Roma, oltre a beneficiare di ingenti ricavi grazie alla sua rendita monopolista, prevede 13 miliardi di investimenti privati, più 5 miliardi pubblici, per raddoppiare l’aeroporto e arrivare a 100 milioni di passeggeri nel 2044 (sito ADR).

Questi dati, congiuntamente agli indicatori di traffico a livello nazionale (vedi sito Assaeroporti – dati  traffico gen-ott 2013), stridono fortemente con la pesantissima ristrutturazione in atto in numerose aziende del sistema aeroportuale romano e più in generale nel Trasporto Aereo e negli Aeroporti del nostro paese: circa il 50% di aziende in crisi e/o fallimento e 12.000 lavoratori su 61.000 già interessati da CIG e Mobilità, a cui si aggiungeranno presto gli altri lavoratori rottamati dalle vertenze in atto. Groundcare SEA e Alitalia  in primis.

La situazione della Groundcare S.p.A. è causa sicuramente di scelte sbagliate della sua attuale proprietà, scelte incomprensibili, se non in un’ottica liquidatoria. Da più parti si parla infatti di un fallimento pilotato.

Quasi 4 anni di CIGS hanno consentito  ingenti risparmi per l’azienda, mentre per il personale perdita di salario e aumento dei carichi e dei ritmi di lavoro.

L’ex Flightcare, divenuta Groundcare dopo l’acquisizione da parte di Groundcare Holding, avvenuta senza nessuna intenzione di rilancio, ha affittato  il personale e i mezzi ex Groundcare Milano presenti a Fiumicino nonostante la pregressa e perdurante CIGS, aprendo in seguito il concordato preventivo per arrivare infine all’apertura di procedura di mobilità per tutti i lavoratori.

Ma, in aggiunta a queste discutibili particolarità, la situazione della Groundcare si inserisce nell’intollerabile situazione in cui verte il mercato dell’handling a Fiumicino, afflitto da una liberalizzazione selvaggia che ha portato ad una smisurata proliferazione degli handlers – 6 società di full handling, unico caso in Europa - accompagnata da ulteriori esternalizzazioni di singoli servizi, ad esempio pulizie di bordo. Per non parlare dalla polverizzazione societaria in atto nell’indotto aeroportuale.

Questo ha determinato e sta determinando, per mezzo di una concorrenza suicida,  un permanente abbattimento delle tariffe di handling, arrivate ad un livello risibile in confronto ai valori europei – si parla di qualche centinaio di euro a volo completo contro una media continentale di 1000 euro!

Questa politica tariffaria da saldi di fine stagione è finalizzata all’accaparramento di contratti con le compagnie aeree da strappare alle società concorrenti, con recupero dei costi tramite costante riduzione dei  livelli occupazionali, retributivi, normativi, di salute, di sicurezza per i lavoratori e con l’abbassamento degli standard di qualità del servizio per i passeggeri.

A fronte di questo quadro la Cub Trasporti esprime forte contrarietà all’operato di Aziende e Cgil-Cisl-Uil-Ugl che con la loro  cogestione delle vertenze hanno prodotto precarietà e disoccupazione ricorrendo ad un sistematico e massiccio utilizzo di contratti a termine, tagli salariali, cassa integrazione e mobilità.

Allo scopo di prevenire un ulteriore aggravamento di tali ricadute sociali, la scrivente O.S. rinnova agli enti in indirizzo, in virtù della loro responsabilità politica, istituzionale, gestionale, di verifica e di controllo di un settore industriale strategico per l’intero paese come quello del trasporto aereo e aeroportuale la

RICHIESTA DI INTERVENTO IMMEDIATO, NEL MERITO DELLA VERTENZA GROUNDCARE  A TUTELA DELL’OCCUPAZIONE, DEI SALARI E  DEI  DIRITTI  DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI.

La CUB Trasporti ha considerato positivamente l’intervento del Ministero dei Trasporti per l’apertura di un tavolo istituzionale che ridefinisca le regole dell’intero comparto, ma tale intervento deve concretizzarsi in primo luogo e urgentemente in una tutela delle decine di migliaia di  lavoratori e di lavoratrici che giornalmente producono ricchezza in tutti gli aeroporti italiani, aeroporti che non attraversano assolutamente una grave crisi industriale.

Al contrario, un mancato intervento in tal senso, potrebbe essere interpretato come un atteggiamento di parzialità a favore delle aziende e dei loro interessi particolari a discapito degli interessi pubblici generali.

Anche l’impegno a rifinanziare ammortizzatori sociali generali e speciali, da ritenersi di per sé auspicabile e doveroso, potrebbe essere inteso come un sostegno indiretto alle ristrutturazioni delle aziende, interessate a scaricarne il costo sociale sulle risorse pubbliche.

Roma, 20.12.2013 CUB Trasporti