CARGO ALHA:

INIZIATE LE CAUSE BUSTE PAGA COOP NCL

Ieri si è tenuta la prima causa promossa, tramite i legali del nostro sindacato, da un gruppo di lavoratori della coop Ncl, perché siano riconosciute le differenze retributive sugli istituti contrattuali ed il pagamento delle ore di sospensione immotivata dal lavoro.

All’udienza i legali della coop Ncl e quelli di Alha, hanno chiesto la riunione di tutte le cause ad un unico Giudice. Infatti sono ben cinque ormai le cause da noi presentate, per un totale di 30 lavoratori, mentre un'altra ventina di lavoratori stiamo provvedendo ai conteggi e poi alla presentazione della causa. Stiamo inoltre provvedendo ai conteggi ed alla preparazione di tutte le altre cause contro la coop Sltm e Nuovi Servizi, con un totale di 60 lavoratori.

In udienza la Coop NCL ha -per la prima volta- manifestato disponibilità per cercare di trovare una soluzione condivisa della questione.

Nei prossimi giorni i legali cercheranno di avviare quindi una trattativa e noi vi terremo informati degli sviluppi.

FANNO LA VOCE GROSSA E MINACCIANO PERCHE’ SANNO DI DOVER CEDERE!

La scorsa settimana si è tenuta l’assemblea dei soci della coop NCL, convocata per discutere anche delle cause, oltre che delle buste paga e del premio di risultato. Come al solito c’è chi continua a nascondere l’evidenza.

Dalla sua creazione la coop Ncl ha dovuto, anche grazie alla lotta dei lavoratori, adeguarsi alle norme e alle disposizioni. Infatti:

ü Prima ha dovuto assumere tutti i soci che aveva lasciato in coop sltm e rifare le lettere di assunzione negando l’utilizzo del job act.

ü Poi gli ispettori Inps e Ministero del lavoro hanno imposto l’adeguamento delle buste paga, confermato nonostante i ricorsi della cooperativa.

ü Poi i Giudici del lavoro con varie sentenze hanno condannato la coop per i licenziamenti di  quattro lavoratori estromessi per la pretesa mancata conoscenza della lingua italiana.

Ma nonostante tutte queste pronunce di Giudici ed Ispettori, c’è chi pensa che il Consorzio Logico, sia una repubblica a parte che non debba rispettare le leggi Italiane ed i contratti di lavoro. Questi personaggi, oltre che a gestire le varie cooperative come se fossero di loro proprietà, non contenti di ciò, minacciano di licenziare i lavoratori che si sono rivolti al Giudice. Oltre ad essere ridicoli, perché sanno benissimo che non possono farlo, stanno lavorando contro gli interessi dei lavoratori che operano al cargo.

I problemi sollevati dalle organizzazioni sindacali sono reali e vanno affrontati e risolti cercando intese con i lavoratori e non con proclami e minacce.