ALHA Malpensa:

METTIAMO LE ALI

ALLA LEGALITA’ A MALPENSA

Alha  Group, attraverso il Ceo, Lorenzo Schettino Gherardini, ha diramato i numeri  ufficiali della società, che parlano di una crescita del 26% nel 2016 rispetto all’anno scorso. Con questi dati che vedono Alha al primo posto tra gli Handlers cargo di Malpensa, la fanno ritenere “l’Alha in più per Malpensa” (prealpina 9/11/2016).

Indubbiamente il Cargo di Malpensa in questi anni sta vedendo un forte incremento, che deve essere visto positivamente e deve anche portare a benefici non solo per i consigli di amministrazione delle società che vi operano, ma per tutto il territorio.

Per questo non ci sentiamo di avallare l’enfasi del Ceo di Alha, a cui vorremmo ricordare:

  • Alha appalta quasi l’intera movimentazione delle merci al consorzio Logico, che lo sub appalta da prima alla coop SLTM ora posta in liquidazione, poi alla coop NCL e alla coop nuovi servizi,  pur a fronte di precise norme di Enac art. 9 del regolamento il quale dispone che una società di handling possa subappaltare una quota che non superi il 30% del fatturato globale annuo.
  • Da sempre i lavoratori delle coop non hanno orari di lavoro e vengono chiamati al lavoro tramite telefonata, che se sei iscritto alla cub spesso non arriva, con il risultato che parecchi soci non lavorano l’intero orario contrattuale.
  • Da mese 4 soci della coop NCL, riammessi al lavoro da sentenze di tre Giudici del lavoro di Busto Arsizio, dopo che erano stati licenziati perché a detta della coop non saprebbero bene la lingua Italiana, non vengono ne riammessi al lavoro ne pagati gli stipendi arretrati.
  • Le coop NCL e SLTM, non hanno reintegrato sull'appalto il delegato della cub trasporti, che dopo 18 mesi l’hanno costretto per fame a lasciare il posto di lavoro in cambio di un incentivo
  • A tutti gli oltre 400 soci lavoratori delle tre cooperative che operano presso Alha, sono state recapitate da parte degli Ispettori del lavoro e dell’Inps, i verbali accertativi in cui compaiono le somme che le coop dovrebbe loro corrispondere in quanto riscontrati ammanchi sulle buste paga. Somme che non sono mai state date ai lavoratori nonostante i vari ricorsi persi da parte delle cooperative.
  • Da mesi le ooss stanno chiedendo l’applicazione del contratto che prevede l’introduzione del premio di risultato, senza ricevere risposte dalle controparti, nonostante l’aumento del 29% della movimentazione merci.

Al cargo, e in specie proprio presso l'appalto di Alha, le coop hanno un rapporto palesemente ambiguo - non ignorabile dalle committenti - con il consorzio di riferimento perché risultano da questo dirette senza alcuna effettiva autonomia: in gioco c'è non solo la genuinità delle cooperative ma anche il rischio di subappalti che realizzino forme irregolari di somministrazione esattamente come quelle emerse nella nota vicenda Expojob.

Chiediamo pertanto ad Alha, e al suo Amministratore Delegato, di diventare l’Alha della legalità a Malpensa.