CARGO ALHA MALPENSA:

LE TROPPE COSE CHE NON TORNANO SULLE BUSTE PAGA!

Numerosi lavoratori, della coop NCL, ci hanno segnalato irregolarità sulle buste paga. Infatti nelle buste continuano ad apparire “permessi non retribuiti” o “giorni zero ore”.

Non si tratta però di giornate di permesso richieste  dal lavoratore ma di giornate in cui è NCL che ha deciso unilateralmente e spesso in modo discrezionale di non farlo lavorare e per le quali grava su NCL comunque l'obbligo retributivo!.

Da quanto è dato da capire in buste di difficile interpretazione pare poi che da Gennaio 2016 l’importo di questi permessi sia addirittura calcolato nell’imponibile contributivo e nell’imponibile fiscale per poi essere trattenuto al lordo dall’importo netto della paga.

Se così fosse, i soci lavoratori delle coop NCL pagherebbero INPS, IRPEF, ADDIZIONALI su un reddito mai percepito, mentre invece tutte le competenze (ferie, 13°, 14°, TFR, credito DL 66/14) la coop NCL li calcola solo sulle ore lavorate.

INTERVENTO DEGLI ISPETTORI!

L’Ispettorato del Lavoro di Varese ci ha nel frattempo comunicato che, in seguito ad una nostra richiesta di controllo, sono state riscontrate irregolarità da parte della coop NCL relative all’errato calcolo dell’indennità di malattia, all’indebito conguaglio dell’indennità di malattia, all’omessa corresponsione dell’integrazione retributiva a carico ditta per i periodi di malattia e maternità, all’errato calcolo dei ratei di 13° e 14° maturati e mensilmente corrisposti, alle giornate di assenza non retribuita a L.U.L. sotto la voce “Z” e “R”.

Inoltre tutti i 160 soci della coop NCL che all’epoca degli accertamenti erano già in forza a questa cooperativa, stanno ricevendo dall’ Ispettorato un verbale di “diffida accertativa per crediti patrimoniali”, aperto nei confronti della coop NCL dal quale risultano le relative differenze retributive che spettano a ciascuno dei 160 soci per il periodo 1/5/2015 al 31/8/2015, con cifre varianti tra i 300 e 1400 euro.

Gli ispettori, stanno inoltre procedendo anche nei conteggi relativi delle coop SLTM e Nuovi Servizi, che operavano sotto il consorzio Logico al cargo Alha di Malpensa.

SE LO SCOPO DI UNA COOPERATIVA E' QUELLO DI GARANTIRE AI SOCI MIGLIORI CONDIZIONI DI LAVORO, COME E' CHE LA DIRIGENZA DELLE COOPERATIVE FACENTI CAPO AL CONSORZIO LOGI.CO SI FANNO CONTESTARE DALL'ISPETTORATO DEL LAVORO TANTE IRREGOLARITA' TUTTE AI DANNI DEI SOCI?

Con un comunicato a firma del presidente, la coop NCL ha informato tutti i soci coinvolti che ricorrerà non contro il verbale unico dell’ispettorato, ma contro tutti i 160 provvedimenti spediti ai lavoratori e così opereranno SLTM e la coop Nuovi Servizi contro i verbali che riceveranno coloro che sono stati soci di quelle cooperative. Il solito consorzio Logi.Co ha evidentemente deciso che tutte le “sue” cooperative debbano ricorrere contro le osservazioni degli ispettori che hanno accertato, il mancato lavoro che le cooperative negano ai soci rispetto alle 168 ore mensili contrattuali, l’errato calcolo di 13° e 14° che non viene pagata sulle ore di ferie e permessi retribuiti oltre al mancato pagamento della quota malattia a carico aziendale.

Inizierà pertanto un contenzioso che oltre ad essere pagato con i soldi della cooperativa e quindi dei soci (con spese moltiplicate, se si manterrà la decisione di impugnare tutti i singoli verbali ricevuti dai lavoratori e non solo quello ricevuto dalla cooperativa) risulterà diretto a togliere proprio ai soci quanto gli ispettori del lavoro hanno accertato esser loro diritto!

CON I SOLDI DEI SOCI  SI FANNO RICORSI  CONTRO IL LORO INTERESSE CREANDO SOLO OCCASIONI DI GUADAGNO PER CONSULENTI  E SOCIETA' DI SERVIZI

Paradossalmente, gli stessi consulenti che elaborano le buste paga contestate dall'ispettorato, sono sempre quelli che riceveranno ingenti compensi per i ricorsi che verranno fatti contro ogni lavoratore, moltiplicando di conseguenza, i loro guadagni. Così come sono già state moltiplicate le spese per le numerose cause perse sempre contro i soci lavoratori, che spesso non vengono neppure rispettate.

E' ORA CHE I LAVORATORI DI QUESTE COOPERATIVE SI FACCIANO SENTIRE E PRETENDANO DALLE LORO DIRIGENZE:

-- DI RISPETTARE PER L'AVVENIRE LE REGOLE  DEL LAVORO ALMENO COME QUALSIASI ALTRO IMPRENDITORE RINUNCIANDO A PROPORRE I PREANNUNCIATI RICORSI;

-- DI RISPETTARE  LE SENTENZE DEI  GIUDICI ANCHE  QUANDO SONO AD ESSE SFAVOREVOLI;

-- DI CERCARE UN'INTESA CON LE LORO ORGANIZZAZIONI SINDACALI PER IL CALCOLO E LA LIQUIDAZIONE DELLE DIFFERENZE RETRIBUTIVE FINO AD OGGI MATURATE.

30/3/2016