RAZZISMO AL CARGO DI MALPENSA!

Ennesimo atto discriminatorio da parte del consorzio Logico, operante per Alha.

In questi giorni  parecchi lavoratori stranieri  che operano a Malpensa presso la cooperativa NCL del consorzio Logico, nella maggior parte, se non nella totalità, iscritti alla CUB Trasporti e inseriti nell’organico si questa coop solo a seguito di iniziative sindacali che ne avevano contrastato la loro iniziale e discriminatoria esclusione, stanno ricevendo dalla coop NCL lettere con questa  comunicazione:

“lei, in data odierna, risulta sprovvisto di uno dei requisiti minimi necessari  richiesti dalla legge 81/08: l’adeguamento conoscenza della lingua italiana.”

In simultanea con questa comunicazione, e per avvallare la propria decisione di far uscire dalla finestra i lavoratori stranieri che aveva dovuto far entrare dalla porta, questa volta ricorrendo al pretesto di una loro insufficiente conoscenza della nostra lingua, NCL ha convocato, per il 16 dicembre, l’assemblea dei propri soci con esclusione però della maggior parte dei nostri iscritti perché non risulterebbero ancora trascorsi 90 giorni dalla loro assunzione come previsto dal regolamento (!)

Ricordiamo che questi lavoratori che si vorrebbe privare del lavoro operano a Malpensa presso Alha, da parecchi anni, senza che mai nessuna contestazione sia stata fatta loro in relazione alla conoscenza della lingua italiana e senza che il livello di questa loro conoscenza abbia mai comportato conseguenze negative rispetto alla loro prestazione lavorativa.

LO STESSO MECCANISMO DEL CONSORZIO EXPOJOB

Solo alcuni giorni fa, è iniziato il processo penale ai responsabili del consorzio Expojob, che operava sempre al cargo di Malpensa presso MLE. I responsabili di Expojob sono accusati di aver costruito una serie di cooperative senza nessuna autonomia con il solo scopo di aggirare le disposizioni previste dalla legge Fornero e per evadere il fisco.

I fatti che hanno connotato la nascita dei NCL,il  conflitto di interessi tra cooperative del medesimo consorzio, l'identità di comportamenti antisindacali di queste cooperative nei confronti della nostra organizzazione non appaiono forse come indizi sufficienti affinché  gli organi preposti e la magistratura indaghino  per verificare se anche in questo caso lo schema delle cooperative non venga usato fraudolentemente?

Il 2 marzo scorso, 29 soci della coop SLTM operante presso Alha, senza dire nulla agli altri 200 soci, con l'evidente beneplacito del consorzio Logico di cui SLTM fa parte, hanno costituito una nuova coop: la New Cargo Logistics (NCL) destinata a sostituirsi nell'appalto Alha alla stessa SLTM. Non solo il consorzio, che come ovvio avrebbe dovuto fare gli interessi della consorziata SLTM, ha passato poi l'appalto a questa nuova cooperativa concorrente, ma neppure ha mosso un dito, contro questa manovra, la dirigenza di SLTM quando ha visto NCL che le sottraeva lavoro e soci! Il 13 aprile, NCL ha così iniziato l’attività presso Alha. Solo una parte dei soci di SLTM sono stati contattati dai responsabili di NCL per dimettersi e passare alle loro dipendenze, facendo loro accettare l’applicazione delle nuove norme sui licenziamenti. Nonostante il contratto nazionale preveda espressamente l’informazione alle organizzazioni sindacali, nessuna notizia è stata data alla Cub trasporti, che rappresenta la maggioranza dei lavoratori, mentre le altre ooss sono state informate e sono rimaste inerti.

Con questo “giochino” 50 soci lavoratori, quasi tutti della cub, pur continuando provvisoriamente a lavorare, loro ancora soci di SLTM, sotto i vecchi capi passati a NCL, erano rimasti formalmente esclusi dal cambio di appalto e, senza tesserino aeroportuale in scadenza, stavano rischiando di non poter più lavorare. Contro questa palese violazione delle norme, la nostra organizzazione ha chiesto l’intervento degli Ispettori del lavoro, presentando anche un ricorso al Giudice di Busto e ha operato affinché il 1° ottobre si realizzasse finalmente l’assunzione di tutti i lavoratori di SLTM in NCL.

A ciò si aggiunga il reiterato eclatante dispregio da parte prima di SLTM e ora di NCL dei provvedimenti giudiziari del Tribunale di Busto Arsizio che (invano) hanno imposto prima a SLTM e oggi impongono a NCL l’ammissione al lavoro di un delegato di CUB estromesso per aver svolto il proprio ruolo sindacale contestando il bilancio di SLTM e favorendone due volte la bocciatura. Ancor più, poi, il comportamento tenuto dalla dirigenza di SLTM in corso di causa, quando  non solo ha disatteso la volontà espressa dai soci nell’ultima assemblea che richiedevano che il delegato fosse riammesso al lavoro, ma in clamoroso contrasto con l’interesse di questa cooperativa ha rifiutato una proposta transattiva meno dispendiosa di quella da essa stessa proposta, al solo fine di evitare di favorire  il delegato di Cub nel passaggio alla concorrente NCL..

Appare dunque più che lecito il dubbio che le coop. operanti presso Alha, non abbiano una reale autonomia ed agiscano sotto la direzione del consorzio e della stessa Alha.

  • BASTA CON IL RAZZISMO!
  • BASTA CON LE DISCRIMINAZIONI CONTRO I LAVORATORI DELLA CUB!

14/12/2015

CUB Trasporti