CARGO ALHA MALPENSA:

TERZO PROVVEDIMENTO DI REINTEGRO AL LAVORO DEL DELEGATO CUB, CHE LE COOPERATIVE NON RISPETTANO!

Ieri il Giudice del lavoro di Busto A., ha rigettato l’opposizione presentato dalla coop Sltm, operante al Cargo Malpensa per Alha, contro la sentenza del dell’aprile scorso, che accogliendo le richieste della nostra organizzazione aveva  dichiarato antisindacale il comportamento della cooperativa, ordinando il reintegro del delegato sindacale della cub trasporti.

Con questa sono ben tre i provvedimenti di reintegro al lavoro di Mauro Gaspare, delegato Cub Trasporti, padre di 5 figli che è stato escluso da socio e poi licenziato un anno fa, a cui a giorni scadrà anche il sussidio di disoccupazione, che le coop del consorzio LogiCo non intendono rispettare.

Tutto questo avviene mentre da un lato, con l’accordo di tutte le organizzazioni sindacali, si è bloccato il tentativo di ingresso anche nel trasporto passeggeri di una cooperativa e tra pochi giorni, (3 dicembre) riprenderanno presso Enac, gli incontri per definire clausole sociali, per le cooperative che operano al Cargo di Malpensa.

Da un lato si cerca di regolare l’intero sistema delle coop., mentre dell’altro, cooperative e aziende già operanti a Malpensa, non rispettano neppure le sentenze della Magistratura!

Resta da capire, in tutto questo, il ruolo della committente Alha Airport, che già “bruciata” in passato dalle gravi scorrettezze di altre Cooperative (nel 2012 aveva dovuto allontanare dall’appalto la coop. La Corsica perché la GdiF aveva scoperto lavoro nero ed evasione fiscale), ben consapevole di quanto oggi sotto inchiesta in relazione agli appalti concessi dalla sua concorrente MLE ad Expojob, pare che continui pilatescamente a limitarsi a guardare, senza neppure chiedersi se non debba intervenire di fronte a palesi ingiustizie subire dai lavoratori che operano nel suoi appalti, ma soprattutto senza neppure chiedersi se non si nasconda qualcosa di poco chiaro nel ruolo del consorzio cui ha affidato l’appalto rispetto alla direzione delle cooperative che in esso si succedono e alla loro autonomia, visto come la direzione di SLTM ha supinamente quanto incredibilmente accettato che Logi.Co ammettesse nel consorzio, di cui essa SLTM faceva arte, una cooperativa nata sottraendole personale per poi affidare a quest’ultima tutti i servizi da essa fino quel momento forniti!