CARGO ALHA MALPENSA:

REINTEGRATO AL LAVORO DELEGATO CUB TRASPORTI

Il Giudice del lavoro dott.ssa Fumagalli, ha accolto un ricorso d’urgenza ed ha ordinato alla coop NCL, operante presso il cargo di Malpensa nell’appalto Alha, di riammettere al lavoro il lavoratore Mauro Gaspare, delegato Cub Trasporti.

Mauro, padre di 5 figli è stato escluso da socio e poi licenziato un anno fa per aver diffuso, a detta della coop Sltm,  notizie false sul bilancio della cooperativa “in violazione degli obblighi di legge e del contratto sociale ed integrante un plateale abuso della qualità di socio, oltre che inequivocabilmente pregiudizievole per la Cooperativa”.

  • Ricordiamo che già nell’aprile scorso, il Tribunale di Busto Arsizio aveva accolto un ricorso ex art. 28 St.lav. di Cub Trasporti, e ordinato la riammissione di questo delegato; l’ordine non era però stato rispettato dalla coop SLTM nonostante ciò comportasse la commissione di un reato (650 C.P.) e anche quando ormai tutto il suo organico stava passando ad una “nuova” cooperativa che subentrava nell’appalto (NCL), SLTM si era rifiutata di inserire il suo nome tra quello dei dipendenti al solo fine di ostacolarne l’ingresso nella “nuova” realtà.
  • Ricordiamo che tutta la vicenda nasceva dal fatto che i soci di SLTM, a più riprese, nelle assemblee societarie, avevano  bocciato il bilancio della loro cooperativa non ricevendo risposte soddisfacenti alle numerose domande da loro, e specialmente dal delegato Gaspare Mauro,  poste alla presidenza.
  • Ricordiamo che,  per superare questa bocciatura, dalla cooperativa SLTM era stata “clonata” la nuova cooperativa NCL, la quale, senza alcuna reazione da parte della dirigenza di SLTM (!), aveva progressivamente sottratto a quest’ultima  prima i lavoratori e poi gli appalti!.
  • Ricordiamo che la coop SLTM, finito il suo lavoro di decurtazione dei diritti dei soci lavoratori, è già stata esclusa dal consorzio e  non ci stupirebbe (perché avvenuto troppe volte in casi simili)  se  si apprestasse a chiedere il fallimento per non dover corrispondere ai soci quanto a loro ancora spettante.
  • Ricordiamo che entrambe queste cooperative (sempre che si possa sostenere che siano reali cooperative con la necessaria autonomia  rispetto al consorzio  e sempre che si possa ritenere che siano effettivamente due entità diverse tra loro, non solo per il nome!) si sono sempre viste contestare e si vedono ancora contestare dai lavoratori iscritti a Cub Trasporti l’applicazione di normative che non prevedono alcuna integrazione della indennità di malattia e di infortunio,  e comportamenti penalizzanti nei confronti di chi richieda il rispetto dei propri diritti (riduzioni delle ore di lavoro,  pretestuosi intralci nella comunicazione della turistica e delle sue successive modifiche, etc.)
  • Ricordiamo che il cambio da SLTM  a NCL si presentava, per LogiCo, anche come buona occasione per eliminare dall’appalto i lavoratori più sindacalizzati (una trentina di lavoratori infatti sarebbero stati lasciati a casa se non vi fosse stata  una pronta risposta sindacale!)  e  soprattutto per poter trovare una scusa per lasciare fuori il delegato  di Cub Trasporti, visto che l’ordine di reintegra avrebbe riguardato  SLTM e non la ”nuova” cooperativa.

Ebbene, l’ordinanza del Giudice del lavoro di Busto Arsizio è puntualmente intervenuta per sventare questo tentativo, riconoscendo al delegato di Cub Trasporti lo stesso  diritto al posto di lavoro presso NCL  riconosciuto a tutti suoi colleghi, e così, di fatto,  consentendogli di riprendere la propria funzione sindacale nella “nuova” (?) realtà.

Resta da capire, in tutto questo, il ruolo della committente Alha Airport, che già “bruciata” in passato dalle gravi scorrettezze di altre Cooperative (nel 2012 aveva dovuto allontanare dall’appalto la coop. La Corsica   perché la GdiF aveva scoperto lavoro nero ed evasione fiscale), ben consapevole di quanto oggi sotto inchiesta in relazione agli appalti concessi dalla sua concorrente MLE ad Expojob,  pare che continui pilatescamente a limitarsi a guardare, senza neppure chiedersi se non debba intervenire  di fronte a palesi ingiustizie subire dai lavoratori che operano nel suoi appalti, ma soprattutto senza neppure chiedersi se non si nasconda qualcosa di poco chiaro  nel ruolo  del consorzio cui ha affidato l’appalto rispetto alla direzione delle cooperative che in esso  si succedono e alla loro autonomia, visto come la direzione di SLTM  ha supinamente quanto incredibilmente accettato che  Logi.Co ammettesse nel consorzio, di cui essa SLTM faceva arte,  una  cooperativa nata sottraendole personale per poi affidare a quest’ultima tutti  i servizi da essa  fino quel momento forniti!

L’Attenzione sulla genuinità delle  COOPERATIVE  non  può mai essere abbassata,  specie  dalle committenti!