RYANAIR: DESTABILIZZARE OGNI GARANZIA CON FINANZIAMENTI PUBBLICI, PER DIVENTARE PADRONI DEI NOSTRI CIELI!

Di nuovo in questi giorni, i sedimi aeroportuali milanesi sono al centro dell’attenzione per il tentativo da parte di Ags di usare la coop Alpina per fornire assistenza di terra a Ryanair. È da anni che la cub trasporti sta combattendo contro false cooperative nel Cargo di Mxp.


 

Ed anche a seguito di questa battaglia che ora tutte le ooss stanno combattendo per impedire la destabilizzazione di tutto il sistema aeroportuale. Utilizzando la coop Alpina, Ags/Ryanair vogliono ottenere infatti un taglio normativo e salariale per il personale di terra, con conseguente destabilizzazione di tutto il sistema degli handling milanesi. 

ATTACCO AD OGNI GARANZIA SOCIALE! 

Ma non è solo questa la novità che Ryanair porta agli aeroporti Italiani. Anche solo utilizzando fonti giornalistiche possiamo ricostruire questa situazione. 

Nessun sindacato sarebbe riconosciuto, ed anzi appena un lavoratore si associa verrebbe subito trasferito e costretto alle dimissioni. Sarebbero costruite finte rappresentanze sindacali decise dall’azienda e senza nessun diritto. Nessun accordo aziendale che regolarizza le prestazioni del personale, che pur facendo lo stesso lavoro avrebbero paghe diverse e sarebbero divisi in funzione dello stato di assunzione e di quanto riescono a vendere in volo. 
Corsi per assistenti di volo pagati dai lavoratori (3500 euro), che poi sono assunti da società collegate (Crewlink, Blue Wings), che opererebbero in regime di ritenuta fiscale, senza accantonare il tfr. Contributi del personale pagati non negli stati dove operano ma in Irlanda, con contenziosi legali in ogni stato, nonostante un intervento della Corte Europea che sancisce il contrario. 

Cause su ogni questione dal licenziamento del personale a cittadini che hanno riconosciuto danni per i tetti scoperchiati da voli a bassa quota. 

QUESTA E’ LA NATURA DELLO SCONTRO IN ATTO A MALPENSA, CHE SE SOTTOVALUTATA PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DI OGNI DIRITTO PER TUTTI.

A Trapani ultimo cortocircuito. La regione Sicilia, azionista di maggioranza dello scalo di Birghi (59%) ha stanziato 20 milioni per evitare l’insolvenza di Airgest, la società di gestione aeroportuale. Risorse destinate per la gran parte a Ryanair per consentirle di continuare ad atterrare. Sette milioni all’anno per cinque anni, negli scali di Bari e Brindisi controllati dalla regione Puglia. 
Tre milioni all’anno al vettore fondato da O’Leary, ad Ancona Falconara. Corrisposti dal gestore Aerdorica, controllato dalla regione Marche. 
Pochi al confronto di quelli promessi (ed erogati) dall’aeroporto di Verona qualche anno fa. Il gestore fece male i conti nel 2013 dichiarò 26 milioni di perdite. Il Valerio Catullo garantiva a Ryanair ed alle altre low cost) 24 euro a passeggero.
La regione Veneto, azionista di controllo dello scalo, andò su tutte le furie. Ryanair per qualche anno sospese i voli su quella tratta perché erano finiti gli incentivi. Per tornarci ora. 
A Rimini il sostegno delle compagnie a basso costo, era di 12 milioni all’anno. 

26/7/2017


CUB TRASPORTI  Linate Malpensa