CABINA DI REGIA MALPENSA

 

Il risiko degli aeroporti italiani


F2i ha presentato l'unica offerta per l'asta indetta dalla Provincia di Milano per il 14,5% della società di gestione degli aeroporti del capoluogo lombardo. Possedendo già il 29,75%, la sua quota di controllo sale al 44,25%, subito dopo il socio di maggioranza, il comune di Milano con il 54%.
F2i ha offerto 147 milioni di euro, a fronte di una base d'asta di 160.
Oltre all'offerta per rilevare il 14,5% della Sea (la società di gestione di Linate e Malpensa) alla Provincia di Milano, in queste ore sta finalizzando l'acquisizione della partecipazione dei Benetton nella Sagat (Torino), operazione che farà salire al 52% il suo peso nel capitale dell'aeroporto piemontese al 52%.
F2I controlla già Napoli Capodichino e attraverso Sagat allarga la sua sfera di influenza su Bologna e Firenze.
Con queste operazioni, il fondo F2i guidato da Vito Gamberale, sta dando vita a un polo per il controllo degli scali lungo tutta la penisola.

 

Aerei, Iata rivede a rialzo previsioni utili globali 2012 e 2013

Le compagnie aeree di tutto il mondo hanno rivisto al rialzo le previsioni degli utili per 2012 e 2013, sottolinenado però che il settore resta vulnerabile di fronte ad alcuni fattori di rischio come la crisi della zona euro e la minaccia del "fiscal cliff" americano.
L'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), che rappresenta 240 compagnie, ha detto che i vettori dovrebbero registrare utili complessivi per 6,7 miliardi di dollari nel 2012, in rialzo rispetto a una precedente previsione di 4,1 miliardi.

Per il 2013, le previsioni Iata parlano di utili per il settore per 8,4 miliardi di dollari, in rialzo rispetto la precedente stima di 7,5 miliardi.

 

Malpensa e Linate si devono trasformare in una via dello shopping

Lo comunica in un'intervista Luigi Battuello, direttore commerciale Non Aviation presso Sea Aeroporti Milano

È il sito di Pambianco News a pubblicare l'intervista secondo la quale Luigi Battuello (ex country manager Italia di McArthurGlen) rivela che entrambi gli scali in gestione a Sea Areoporti Milano, Malpensa e Linate, saranno trasformati in una meta di riferimento per gli acquisti di lusso ovvero in un grande centro commerciale dove si possa coniugare prodotti di alta qualità e ristorazione d’eccellenza e ampliare il giro d'affari complessivo del 2011 che è già di 174,7 milioni di euro su 150 negozi, in virtù di un flusso totale di 28 milioni di passeggeri (di cui 15 Malpensa).

I lavori iniziano fra 3 mesi e terminano entro l'Expo
"Ecco la nostra idea è questa - dice Battuello - portare via Montenapoleone dentro Malpensa e Linate". Così a cominciare dall'inizio del 2013 si partirà ampliando la superficie commerciale di Malpensa, con l'aggiunta di 8 mila mq ai 20mila già in essere. L'obiettivo temporale è di "Concludere i lavori entro il 2014 per avere tutto pronto entro l’inizio dell’Expo 2015".  E, infine, Batuello conclude dichiarando che "Il nostro sogno è invogliare le persone ad arrivare in aeroporto anche ore prima dell’imbarco, solo per il piacere di trascorrere del tempo qui".

 

PROLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI DEL COMPARTO AEREO, AEROPORTUALE E INDOTTO DEGLI AEROPORTI PER IL 30/11/2012 DALLE ORE 00,01 ALLE ORE 23,59 NEI SETTORI OPERATIVI, INTERO TURNO NEI SETTORI NON SOGGETTI ALLA L.146/90 E l.83/00.

 

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Malpensa primo sciopero contro i cambi d'appalto selvaggi.

Ci usano e poi finiamo in discarica!

A Malpensa è giorno di sciopero: i sindacati di base Cub Trasporti- Al Cobas e Usb. Sul terreno ci sono tante vertenze diverse, licenziamenti e cassa integrazione sono uno scenario che tocca società di ogni settore. «Dal catering ai bagagli, fino all'area Cargo. Abbiamo fatto scioperi divisi per le diverse vertenze, ora proponiamo di mettersi insieme e di porre insieme la questione delle tutele a Malpensa» dice Renzo Canavesi, riferimento dei sindacati di base in aeroporto, parlando davanti all'aeroporto. «Se non ci si mette insieme si perdono posti di lavoro e anche i diritti per chi riesce a tenerselo, il lavoro», dice parlando agli operai e alle addette alle pulizie. Un gruppo di loro si è travestito con sacchi della spazzatura: «Ci usano e poi finiamo in discarica»spiegano.

Le vertenze aperte a Malpensa, in ogni caso, sono davvero numerose. C'è quella della Cooperativa Lepanto (servizi per passeggeri disabili, a rischio quaranta posti per cambio appalto), al Cargo c'è stato il cambio d'appalto tra Med e Coop Incontro, sono stati riassunti 130 lavoratori su 190 («Settimana il giudice del lavoro ha ordinato la riassunzione di otto di loro»), al catering c'è la vertenza De.Co-Lsg Sky Chefs. E ancora la True Star che si occupa di impacchettare i bagagli, anche qui ci sono cause in corso. «La realtà - dice ancora Canavesi - è che a Malpensa non si vogliono regole e se non va bene ti lasciano a casa. Noi chiediamo una regola sociale che valga per tutti». clausole sociali che valgano per Aviapartner, che non vuole mai applicarle quando deve assumere personale di altre società e che invece quando perde attività pretende di scaricare lavoratori ad altri. Per Sea che quando deve assumere lavoratori di Globe G. lo fa ad orario ridotto e declassandoli a livelli inferiori, con decine di lavoratori che sono in causa per essere assunti. Su tutte, poi, c'è una preoccupazione ulteriore all'orizzonte: «A fine anno scade l'appalto dell'handling per Easyjet, che potrebbe utilizzare l'handlers che usa nel resto d'Europa e lasciare Sea, che oggi costituisce un terzo del traffico a Malpensa. La questione riguarda cinquecento lavoratori».

 
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