Bonomi, la Sea, la Sea Services e i continui ricatti ai lavoratori.

 

È di questi giorni lo stato di agitazione dei lavoratori Sea Services di Malpensa.
Questi lavoratori addetti ai bar ed alla ristorazione del T1 e T2 di Malpensa, vedono negati i più elementari diritti che tutti gli altri lavoratori del settore hanno e che per anni non sono mai stati messi in discussione.

Dal pagamento del parcheggio per recarsi al lavoro a contratti part-time di 4 ore con orari giornalieri continuamente modificati a piacimento dell’azienda, all’obbligo alle pause pranzo non retribuite nelle quattro ore per allungare l’orario e la copertura del servizio, dalla decurtazione del pasto mensa anche se non lo si consuma, all’obbligo dell’utilizzo delle riduzioni di orario contrattuali ogni giorno senza nessuna contrattazione, al demansionamento professionale ecc.ecc.
Tutto questo sotto il rischio di provvedimenti disciplinari se non si fa quello che i responsabili aziendali vogliono imporre.

Ma cos’è la Sea Services srl?
Questa società, nata solo un anno fa, di proprietà di “servizi di bordo srl” e “fin mez srl” con a capo  la stessa persona fisica che è anche amministratore delegato di Servair air chef, società che, solo poche settimane fa, risulta essere stata acquistata dalla Sea Spa.

Ma la cosa ancor più strana è che , nel giro di poche settimane, alcuni appalti per la gestione dei bar di Malpensa, sono stati abbandonati dalle società che da anni li avevano in gestione, per le eccessive royalty, che Sea spa in quanto gestore dell’aeroporto di Malpensa impone a chi vuole aprire attività commerciali nello scalo.

Sea spa infatti pretende delle royalty fisse molto alte che vanno ad di là della effettiva resa commerciale del punto vendita, senza contare che, come tutti possono immaginare, basta poi un semplice spostamento di partenze o di arrivi dei passeggeri per modificare la resa dei vari punti vendita e bar.

Occorre ricordare che solo 12 mesi fa il garante dell’antitrust ha multato Sea spa per “ l’applicazione di correttivi eccessivamente onerosi per l’accesso all’infrastruttura nei rifornimenti carburante, di catering e nella concessione di spazi ad uso uffici agli operatori cargo”. “Sea ha abusato della sua posizione dominante derivante dall’essere concessionaria esclusiva fino al 2041 degli aeroporti di Malpensa e Linate”.

Ma la cosa più grave, è che Sea spa non intervenga per impedire che Sea Service srl, a fronte del cambio di appalto, modifichi peggiorandole le condizioni economiche e normative dei lavoratori occupati, che invece devono essere in ogni caso salvaguardate.

SE DA UN LATO CHI GESTISCE GLI AEROPORTI MILANESI, HA DECISO DI SVILUPPARE PRINCIPALMENTE TUTTE LE ATTIVITA’ EXTRA VOLO, E QUESTO LO SI VEDE DAL PROLIFERARSI DI ALBERGHI E MACCHINE DA GIOCO, MA ALMENO TUTTO QUESTO LO SI FACCIA NEL RISPETTO DELLE REGOLE E DEI LAVORATORI.

BENE FANNO QUINDI LE LAVORATRICI NEL NON FARSI INTIMIDIRE.

2009-12-21