BAR E NEGOZI

OLTRE AL DANNO LA BEFFA!

NOI NON CI STIAMO!

CHIEDIAMO IL RISPETTO DELLA NOSTRA DIGNITA’!

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLA SOCIETA’ FAS CHE SVOLGEVA IL SERVIZIO DI PULIZIE PRESSO NUMEROSE COMPAGNIE AREEE A MALPENSA, NONOSTANTE DA PIU’ MESI NON HANNO RICEVUTO LO STIPENDIO, SONO STATE LICENZIATE A SEGUITO DEL FALLIMENTO DELLA LORO SOCIETA’ ALL’INIZIO DEL 2014.

OLTRE A NON AVER VISTO ANCORA UN SOLDO, L’AZIENDA E IL CURATORE CHE GESTISCE L’AMMINISTRAZIONE DOPO IL FALLIMENTO, NON VOGLIONO CONSEGNARE LORO IL CUD (EX 101) PER POTER FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.

E’ INACCETTABILE QUESTO COMPORTAMENTO IN SPREGIO A OGNI REGOLA CIVILE.

SONO SEMPRE I LAVORATORI A DOVER SUBIRE LE RESPONSABILITA’ DELLE AZIENDE CHE NON RISPETTANO LE LEGGI!

OLTRETUTTO, FARE LA DICHIARAZIONE,  PER I LAVORATORI, SIGNIFICA RECUPERARE PARTE DELLE SPESE MEDICHE SOSTENUTE NEL 2013.

CON QUESTO ATTEGGIAMENTO, VENGONO NEGATI, OLTRE AGLI STIPENDI LAVORATI E NON PERCEPITI, ANCHE EVENTUALI SPESE MEDICHE RECUPERABILI.

PER QUESTI MOTIVI ABBIAMO DECISO INSIEME AI LAVORATORI DI PROTESTARE:

PRESIDIO

GIOVEDI’ 22 MAGGIO 2014 DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00

VIA MAMELI, 32 A BUSTO ARSIZIO (VA)

 

BASTA CON I CAMBI DI APPALTO A PERDERE!

Lunedì 31 marzo dalle ore 4.00
Manifestazione presidio di tutti i lavoratori della Coop Flyjob,
in via Bailo 15 a Somma Lombarda (case nuove)

contro la decisione di GP srl di non assumere, dopo l’affitto di ramo d’azienda,
i lavoratori precedentemente occupati.

 

Sheraton Malpensa:

SE CHIEDI LA PAGA CONTRATTUALE E LO STIPENDIO CON TUTTE LE ORE LAVORATE, TI TRASFERISCONO!

Questa mattina, le lavoratrici di OnService che opera presso l’hotel  Sheraton, che tramite la nostra organizzazione, hanno chiesto il pagamento dello stipendio come prevede il ccnl, sono state trasferite in altre sedi tutte ad oltre 70 km da Malpensa.

Presso l’hotel Sheraton di Malpensa, addette alla pulizia delle stanze, operano circa 40 lavoratrici provenienti da Senegal, Costa D’avorio e Romania, assunte da OnService.

Queste lavoratrici, oltre a ricevere una paga oraria inferiore rispetto al ccnl di 1,53 euro all’ora, sono pagate non per le ore di presenza sul posto di lavoro, ma per le camere a cui vengono adibite. Inoltre nessuna maggiorazione, notturna, domenicale o di straordinario, viene loro riconosciuta.

Ci troviamo quindi di fronte a lavoratrici che nonostante una presenza lavorativa di oltre 180 ore mensili, di notte e di domenica, ricevono stipendi da 800/900 euro al mese.

OnService, questa mattina a tutte le lavoratrici che chiedono la regolarizzazione dello stipendi, ha comunicato il loro trasferimento, nonostante da anni operano e sono state assunte per l’hotel Sheraton.

Forse qualcuno pensa che così potrà continuare a sfruttare le altre lavoratrici e con la paura, il fatto di essere tutte straniere ed il periodo estivo, non dovrà adeguare le retribuzioni?

AlCobas-cub Varese

 

scaricati dopo 16 anni

In 63 a Malpensa ogni giorno, per difendere il posto di lavoro. Sono i lavoratori del consorzio Lepanto, quasi tutte donne.

«Abbiamo fatto sacrifici nel lavoro, ora li facciamo per tenercelo, il lavoro», dicono. Ieri è iniziata la loro protesta. Si tratta di addetti al servizio per persone con ridotta mobilità che devono prendere o scendere da un aereo e non riescono a farcela da soli. Sono 63 addetti che da 16 anni si occupano di disabili e persone che faticano a muoversi e che resteranno senza posto di lavoro.

Lepanto ha comunicato 40 licenziamenti, motivati dal ridimensionamento economico dell'appalto da parte di Sea. Le nuove condizioni economiche non permetterebbero il proseguimento dell'occupazione per 40 lavoratori che, prima di Natale, si ritroveranno disoccupati. Mentre per i restanti 23, il lavoro sarà garantito soltanto fino a giugno, data in cui scadrà il subappalto.
«Abbiamo fatto di tutto, anche oltre le nostre mansioni e ora ci scaricano come se niente fosse», il grido di dolore delle lavoratrici.

 

 

Malpensa, scarafaggi in mensa. Un blitz dei Nas al terminal 2

Qualche lavoratore aveva segnalato la presenza degli sgraditi ospiti e, in effetti, le blatte c'erano, ben in vista sul pavimento dove corre il nastro trasportatore dei vassoi diretti al lavaggio. Lì accanto, c'è anche l'angolo riservato al pranzo dei bambini che frequentano il centro estivo di Sea.
«Possiamo solo rivolgerci agli organi competenti», dice Salvatore Ferla, rappresentante sindacale Usb Varese che fa parte della commissione mensa.
«Il regolamento prevede ispezioni anche programmate, come in qualsiasi mensa, ma a Malpensa non avvengono. Anzi, sono stato pure diffidato da Sea a compiere ispezioni in assenza dell'approvazione dell'intera commissione». Così da agosto dell'anno scorso, dall'insediamento della commissione, non c'è mai stata alcuna ispezione.
Giovedì scorso sono intervenuti i Nas che renderanno quindi noti i problemi alla mensa del T2, da qualche mese gestita dalla Serist servizi ristorazione srl di Milano che, da oltre un anno, ha in mano anche la mensa aziendale del terminal 1. Ci mangiano in tutto 3.500 lavoratori Sea.
«Sarebbe inoltre importante verificare se c'è personale a sufficienza in mensa, sia rispetto al contratto d'appalto, sia per le attività da svolgere, in particolar modo nella pulizia dei locali», annota Ferla.
Ieri, è stato impossibile contattare qualcuno della Serist: negli uffici di Milano i telefoni hanno squillato a lungo.

 
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