Aviapartner:

CON L’ELEMOSINA, VOGLIONO COMPRARSI LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI

Aviapartner ha comunicato alla riunione dell’ 11 dicembre l’intenzione di continuare l’erogazione dei buoni compliments per “premiare” i lavoratori e far diminuire l’astensionismo dal lavoro.

Già ad agosto, come Cub avevamo tentato di portare la discussione su un premio di risultato e avevamo manifestato la nostra contrarietà a questo accordo che, tuttavia, abbiamo sottoscritto solo per mettere fine i contratti dei 28 lavoratori che avevano i orari a 6per6 o modulari.

ECCO LA PROPOSTA DELLA DIREZIONE AVIAPARTNER DI MXP.

Visti i risultati  “positivi”, l’azienda intende proseguire il percorso  dell’accordo siglato il 4 agosto 2017 ma ha proposto delle modifiche all’accordo che sono decisamente peggiorative. Propone un premio per i lavoratori full time di 200 euro, riparametrato per i part-time. Per i lavoratori a tempo determinato la somma rimarrebbe di 50 euro. Il periodo del nuovo accordo dovrebbe essere compreso tra il 15 dicembre e 15 aprile, quindi di quattro mesi rispetto ai 3 mesi dell’accordo di agosto. inoltre secondo l’azienda prenderebbero il premio i lavoratori che al massimo fanno un giorno di malattia al mese.

Aviapartner inoltre vuole introdurre un ulteriore obbiettivo di assenteismo di reparto, e se tutto il reparto non dovesse raggiungerlo, il premio diverrebbe delle metà (100 euro). Obbiettivi del nuovo premio sono: di passare dall’attuale assenteismo del 6.5% per il reparto rampa e 6 % per il reparto ops e area passeggeri, al 4% per il reparto rampa e al 2% per il reparto ops e area passeggeri.

Ma ora questa nuova proposta dell’azienda è inaccettabile. Riteniamo che i lavoratori debbano partecipare ai risultati ottenuti dall’azienda durante i picchi di lavoro, essendo parte attiva di questi risultati.

M non possiamo accettare l’elemosina che Aviapartner vuole offrire. L’idea dell’azienda di ricorrere a politiche di welfare non può limitarsi all’erogazione di buoni compliments che non fanno altro che inasprire le disuguaglianze tra lavoratori, ma si deve pensare ad un premio stabile e in busta paga.

Le briciole non sono più accettabili. Basti pensare alla differenza di importi tra lavoratori, o al caso più scandaloso dei 50 miseri euro per il personale a tempo determinato. Personale che è in forza da tempo e che, sebbene abbia un contratto part-time, ha spesso garantito le stesse ore di un full-time, e  che l’azienda ha pensato di premiare con una misera mancia di 50 euro.

Con la politica del welfare a guadagnarci non è il lavoratore ma l’azienda, che ora vuole anche introdurre il meccanismo degli obiettivi di reparto per farci bisticciare tra lavoratori.

Per questi motivi abbiamo deciso di non accettare la proposta di Aviapartner, e abbiamo chiesto l’istituzione di un premio di risultato strutturato per un periodo di 3 anni, che venga inserito direttamente nella busta paga dei lavoratori attraverso la defiscalizzazione al 10%, come prevede la legge.

11/121/17