Malpensa:

INFILTRATO TRA I LAVORATORI PER ISTIGARLI ALLA TRASGRESSIONE E POI LICENZIARLI!

Lo scorso 23 novembre, abbiamo denunciato la presenza presso Sacar che opera su appalto di Avis Budget di malpensa, di personale titolare di agenzia investigatrice, per il controllo dei lavoratori.

Da quel momento A.J., sparisce dalla circolazione, ed il giorno dopo due lavoratori, di cui uno delegato cub trasporti, vengono sospesi cautelativamente dall’azienda.

A.J. all’inizio del 2016 viene assunto alla Sacar srl società che per Avis autonoleggi, gestisce il navettamento delle vetture. A quanto si vocifera l’assunzione è stata volutamente imposta dalla stessa Avis, con il pretesto degli abusi e dei furti sulle vetture ma in realtà perché da anni non riesce a normalizzare la situazione sindacale nel settore.

Prima di arrivare in Sacar, A.J. lavorava come responsabile di Aps, la società che su appalto di Sea, aveva in dotazione il recupero carrelli, che in quegli anni aveva creato parecchi problemi per l’infiltrazione nel settore di personaggi al limite della legalità.

Così viene descritto da un articolo del corriere della sera del 5/9/2015:

Il logoramento dell’avversario

A.J,. albanese d’origine, già coraggioso poliziotto durante la guerra civile a Valona, da poco con cittadinanza italiana e orgoglioso di tutte e tre le cose, è il responsabile della sicurezza dell’Aps. La sua tattica è il logoramento dell’avversario. Non concedergli un attimo di tregua. Per provare a resistere, gli irregolari cambiano posizione, scendono al piano di sotto, assillano i passeggeri che arrivano con le macchine a noleggio, quindi risalgono alle partenze, e magari in combutta con i conducenti dei pullmini degli hotel e con i tassisti (ai quali girare una percentuale dell’«incasso») si mettono in posizione d’attacco coi viaggiatori. J., dall’inizio, ha instaurato un rapporto di profondo rispetto e collaborazione con la Polaria, molto visibile con le pattuglie in perlustrazione a piedi e impegnata su mille altri fronti in considerazione delle dimensioni, delle presenze e delle variegate tipologie umane di un aeroporto come Malpensa.

A.J. motiva ai lavoratori di Sacar la sua assunzione, dicendo di aver vinto una causa per il posto di lavoro, si iscrive alla Cub e con atteggiamento “amicone”, cerca in tutti i modi di convincere i colleghi a fregarsene delle regole aziendali. Riceve anche una contestazione da parte aziendale, finita in niente. Nella sostanza si crea il personaggio di scomodo ad Avis e con questo cerca di entrare in confidenza con i lavoratori per carpirne la fiducia concentrandosi in particolare sui delegati sindacali e sul personale più sindacalizzato. Ad essi in vario modo fa offerte “particolari” cercando di indurli all’errore (fammi fare il pieno tanto nessuno vede, pendiamo queste ruote che mi servono per la macchina, facciamoci un giro ed andiamo al bar, ecc. ecc.).

Dopo pochi mesi viene licenziato un lavoratore, che tra le accuse ha quella di aver sottratto attrezzature aziendali, poi ritrovate stranamente dal personaggio in questione.

A.J., nel frattempo tramite personale dell’agenzia SKP, indaga anche fuori dal lavoro a lavoratori sia di Sacar che di Avis, sempre con l’obiettivo di colpire i più sindacalizzati.

Per meglio spiegare la situazione sindacale, ricordiamo che da anni in tutto il settore autonoleggio è in atto una la terziarizzazione selvaggia. Contro questa deriva voluta dalle aziende del settore, gli ex lavoratori di Avis da ben 4 anni stanno combattendo e stanno imponendo alle aziende che si susseguono, il rispetto dei contratti e delle regole. Solo alcune settimane fa, Avis ha dovuto sborsare 200.000 euro ai 70 lavoratori di Malpensa e Linate per differenze retributive e tfr non pagato dalla Dea Service, società che ha lavorato fino al 2015 ed ora posta in liquidazione.

Dal giorno successivo alla nostra denuncia, con la scusa del mancato funzionamento delle telecamere aziendali, tutto il personale Sacar e Avis operante nel deposito di Lonate P., per poter accedere al lavoro deve esibire i documenti alle guardie della società SKP.

Nei giorni successivi è continuata la presenza sul cantiere di personale di SKP, e continuano i pedinamenti fuori dal lavoro dei delegati della cub trasporti.

Tutti questi fatti sono stati da noi denunciati pubblicamente e continueremo a farlo fino al  rientro dei delegati sospesi.