MALPENSA:

IERI LA NOSTRA DENUNCIA SU PERSONALE DI VIGILANZA ASSUNTO COME LAVORATORE!

OGGI LA SOSPENSIONE DEL NOSTRO DELEGATO!

Nei giorni scorsi, dopo tante lotte ed iniziative legali, avevamo finalmente ottenuto che i lavoratori che movimentano le auto per le società Avis e Maggiore a Malpensa e a Linate, oggi dipendenti di società del gruppo SACAR ricevessero quanto loro dovuto (complessivamente oltre 160 mila euro).

Ieri, con un comunicato, avevamo denunciato che presso SACAR, in Malpensa, da alcuni mesi era stato infiltrato un ex poliziotto albanese con funzioni di sorvegliare di nascosto i colleghi in violazione delle precise regole di trasparenza imposte nella materia dallo Statuto dei Lavoratori e si sarebbe fatto scoprire per aver ecceduto nello spingere i compagni di lavoro a tenere comportamenti trasgressivi.

In evidente risposta a queste iniziative sono iniziate le ritorsioni:

-       subito dopo la soluzione dei problemi relativi agli arretrati, alla RSA di Cub Trasporti è stato negato illegittimamente di tenere l'assemblea dei lavoratori prevista dallo Statuto;

-       subito dopo la denuncia circa l'agente infiltrato, questa mattina, cosa mai accaduta prima, i lavoratori di SACAR per poter accedere al loro posto di lavoro hanno dovuto esibire documenti personali ad alcuni personaggi di origine albanese dell’agenzia investigativa SKP;

-       Dopo solo alcune ore, un nostro delegato è stato sospeso dal lavoro cautelativamente (anticamera del licenziamento?), con l’accusa che durante un giorno di malattia si sarebbe recato al supermercato per fare spese, secondo quanto sarebbe stato accertato da “indagini investigative” private.

GUARDIE GIURATE NASCOSTE TRA I LAVORATORI, GUARDIE GIURATE AI CANCELLI,  GUARDIE GIURATE COL FIATO SUL COLLO AI LAVORATORI ANCHE  FUORI DAL LORO ORARIO DI LAVORO

NON SI RISPARMIANO MEZZI

Per “normalizzare” una delle situazioni più combattive di Malpensa, che ha visto in questi anni, prima, la lotta contro la terziarizzazione da parte di Avis verso società fittizie con il solo scopo di pagare di meno i propri dipendenti e, poi, continue iniziative collettive per ottenere che i lavoratori ricevessero le retribuzioni loro dovute.

Cub Trasporti rassicura però i lavoratori invitandoli a restare compatti e a non lasciarsi intimidire da simile iniziative impegnandosi a contrastarle con tutti i mezzi di lotta sindacale e giudiziaria e non mancando di invitare i committenti AVIS e Maggiore a vigilare sui comportamenti dei loro appaltatori rispetto ai quali non possono ritenersi estranei.