MALPENSA:

EUROPCAR CAMBIA L’APPALTO E 22 LAVORATORI PERDONO IL POSTO DI LAVORO

Da lunedì 1 dicembre, la società Europcar ha deciso di cambiare l’appalto del navettamento vetture clienti dalla coop MXP alla società Sara Service di Andrea Rugeri con sede a Roma.

Ieri alla Direzione Territoriale del Lavoro di Varese, (sede distaccata del ministero del lavoro), che ha convocato le parti per discutere del cambio di appalto, la Sara Service ha pensato bene di non presentarsi senza dare nessuna comunicazione alla stessa DTL.

Evidentemente, il titolare di Sara Service pensa di poter  aggirare le norme contrattuali oltre che le norme del buonsenso togliendo cinicamente il posto di lavoro a chi opera in quell’appalto da 8/10 anni  per  darlo a personale disponibile a minor retribuzioni e a forme di lavoro precario.

Già nella giornata di ieri si sono visti alcuni soggetti - non si sa se e come inquadrati contrattualmente -  aggirarsi nel deposito MXP di Tornavento per spostare le vetture Europcar parcheggiate (abusivamente?)  nei boschi della zona.

Lunedì 1 dicembre, tutti i lavoratori già addetti a questo appalto si riuniranno in assemblea permanente per verificare se Sara Service, consapevole di buttar sulla strada 22 famiglie, non possa cambiare idea rendendosi  disponibile alla loro assunzione, convinti che se questo non avverrà, sarà dovuto anche alla responsabilità della committente Europcar che evidentemente non si sarebbe preoccupata di garantire, nel cambio di appalto, il mantenimento del posto di lavoro di chi, come loro,  da tempo lavorava per espletare un suo servizio, e che quindi ricerca solo abbattimenti di costi che infischiandosene se questi si realizzano con  licenziamento di 22 persone solo per  sostituirle con personale precario, sottopagato e non sindacalizzato.

Se a Malpensa, c’è chi pensa che gli avvenimenti delle scorse settimane, che hanno portato all’arresto degli ex responsabili del varese calcio che gestivano società consortili e coop che operavano aggirando norme di leggi e contrattuali, non sono questioni che li riguardano, e di conseguenza continuano nella politica di scaricare responsabilità su prestanome con società che durano qualche mese e poi spariscono, si sbagliano.

Chi gestisce il sedime aeroportuale e dalle società committenti che operano a Malpensa, non controllando e non garantendo cambi di appalto con regole di garanzia occupazionale, non è forse complice di questa situazione?.

29/11/2014

Cub trasporti