AUTONOLEGGI

Lunedì 4 Luglio 2016 SCIOPERO GENERALE  DI 24 ORE DI TUTTI I LAVORATORI SACAR E SACAR SERVICE DI LINATE E MALPENSA  ADDETTI AL CAR-CARE AVIS e MAGGIORE.

  • PER IL RECUPERO DELLE SPETTANZE NON CORRISPOSTE DA DEA.
  • PER IL RECUPERO DEL TFR (liquidazione) NON VERSATO DA DEA.
  • PER IL RISPETTO DA PARTE DI AVIS DEGLI ACCORDI CHE GARANTIVANO IL TRASFERIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI CAR-CARE A SOCIETA’ SERIE.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 01 Agosto 2016 14:21)

 

Terminato lo sciopero

 

Alle 12,00 i lavoratori Avis Dea hanno ripreso il lavoro.

Ottenuto dall’azienda la proroga dei contratti e la trattativa per la prossima settimana su tutti i punti in sospeso.

MALPENSA:

SCIOPERO DEI LAVORATORI AVIS-DEA

Dalle 17,00 di ieri, i lavoratori di Avis Dea di Malpensa sono di nuovo in sciopero. Lo sciopero è stato proclamato, contro la decisione aziendale di non prorogare tutti i contratti a termine in scadenza 31/3/2015 ed anche per i numerosi problemi che da mesi non vengono discussi e affrontati dalle direzioni di Avis e Dea.

La decisione di iniziare lo sciopero è stata presa dai lavoratori dopo aver saputo che  a due lavoratori non sarebbero stati prorogati i contratti a termine.

In particolare, una lavoratrice in maternità ed a un lavoratore con due figli a carico, senza nessuna motivazione produttiva, ne di calo di lavoro ne di personale meno produttivo degli altri, dal 1° di aprile saranno senza lavoro, con il solo scopo da parte aziendale di dare un esempio repressivo a tutti i lavoratori.

31/3/2015

 

MALPENSA:

Lavoro nero presso EuropCar

Dall’1-12-2014, la società Europcar operante a Malpensa Terminal 1 e 2, ha revocato l’appalto di pulizia e navettamento autovetture, che fino ad all’ora era stato concesso alla società MGS srl che a sua volta lo subappaltava a MXP soc coop;

Da quel momento solo una parte dei lavoratori che precedentemente operavano su detto appalto per conto di MXP è stata contattata da Andrea Ruggeri, per conto di Europcar, per continuare l’attività lavorativa;

In particolare fin dal 1 dicembre l’attività per Europcar ha continuato ad essere effettuata con 13 lavoratori già operanti per Europcar alle dipendenze di MXP soc coop al 30 novembre ed altri 5 lavoratori che in precedenza avevano già lavorato per Europcar;

I suddetti lavoratori svolgono l’attività tra le due sedi di Europcar di Malpensa T1 e T2, dove ritirano le vetture dei clienti per essere poi preparate per le consegne ai nuovi clienti, presso un cantiere di Lonate Pozzolo via Lombardia 1, dove venivano lavate e pulite e poi spostate presso un parcheggio sempre ubicato in via Lombardia a Lonate Pozzolo (a 200 metri);

Successivamente, per l’intervento dei vigili di Lonate Pozzolo, che hanno bloccato l’utilizzo dell’impianto sito in via Lombardia 1 a Lonate Pozzolo, i lavoratori hanno ricevuto le disposizioni di svolgere il lavaggio vetture di Europcar a Somma Lombardo via Giusti 83;

Per il mese di dicembre, i lavoratori hanno ricevuto un bonifico bancario dell’ammontare di 5 euro all’ora fatto da “Servizi Logistici arl”;

Europcar, è una società associata ad ANIASA, ed opera nel noleggio autovetture su tutti gli scali aeroportuali nazionali.

Oltre al danno anche la beffa!

Questi lavoratori, oltre a subire questa situazione, con ripetuti ricatti per il posto di lavoro, hanno anche in sospeso le retribuzioni con la coop MXP, la quale per il mese di novembre, che loro hanno regolarmente lavorato, hanno ricevuto il bonifico dello stipendio solo i lavoratori italiani, mentre quelli stranieri solo dopo ripetute proteste gli è arrivato ai primi di gennaio. Inoltre hanno ricevuto nei giorni scorsi una parte della 13° mensilità del 2014, devono tutti ricevere da MXP gli stipendi di agosto, settembre e ottobre 2013, mai percepiti e non hanno ancora ricevuto il tfr.

Il meccanismo, è sempre lo stesso, le committenti dopo il cambio di appalto, con varie scuse, ritardano riducono economicamente i pagamenti e di conseguenza le varie cooperative, non provvedono più a regolarizzare la situazione dei soci che lavorano per loro.

A POCHI MESI DALL’APERTURA DELL’EXPO,

CHE A DETTA DI TUTTI DEVE ESSERE UN’OCCASIONE DA NON PERDERE, PER IL RILANCIO DI MALPENSA.

MA APPARE EVIDENTE CHE, SENZA REGOLE, QUESTA

OPPORTUNITA’ NON LO SARA’ PER I LAVORATORI.

27/1/2015

MALPENSA:

Lavoro nero presso EuropCar

Dall’1-12-2014, la società Europcar operante a Malpensa Terminal 1 e 2, ha revocato l’appalto di pulizia e navettamento autovetture, che fino ad all’ora era stato concesso alla società MGS srl che a sua volta lo subappaltava a MXP soc coop;

Da quel momento solo una parte dei lavoratori che precedentemente operavano su detto appalto per conto di MXP è stata contattata da Andrea Ruggeri, per conto di Europcar, per continuare l’attività lavorativa;

In particolare fin dal 1 dicembre l’attività per Europcar ha continuato ad essere effettuata con i signori: Abdul Waheed, Abdul Maieed, Amzil Rachid, Ben Hmida Hatem, Fawzi Karim, Finotti Alessandro, Masboud Mohamed, Palumbo Concetta, Pensabene Salvatore, Zaro Daniele, Naveed Main Iqbal già operanti per Europcar alle dipendenze di MXP soc coop al 30 novembre ed altri 5 lavoratori che in precedenza avevano già lavorato per Europcar;

I suddetti lavoratori svolgono l’attività tra le due sedi di Europcar di Malpensa T1 e T2, dove ritirano le vetture dei clienti per essere poi preparate per le consegne ai nuovi clienti, presso un cantiere di Lonate Pozzolo via Lombardia 1, dove venivano lavate e pulite e poi spostate presso un parcheggio sempre ubicato in via Lombardia a Lonate Pozzolo (a 200 metri);

Successivamente, per l’intervento dei vigili di Lonate Pozzolo, che hanno bloccato l’utilizzo dell’impianto sito in via Lombardia 1 a Lonate Pozzolo, i lavoratori hanno ricevuto le disposizioni di svolgere il lavaggio vetture di Europcar a Somma Lombardo via Giusti 83;

Per il mese di dicembre, i lavoratori hanno ricevuto un bonifico bancario dell’ammontare di 5 euro all’ora fatto da “Servizi Logistici arl”;

Europcar, è una società associata ad ANIASA, ed opera nel noleggio autovetture su tutti gli scali aeroportuali nazionali.

Oltre al danno anche la beffa!

Questi lavoratori, oltre a subire questa situazione, con ripetuti ricatti per il posto di lavoro, hanno anche in sospeso le retribuzioni con la coop MXP, la quale per il mese di novembre, che loro hanno regolarmente lavorato, hanno ricevuto il bonifico dello stipendio solo i lavoratori italiani, mentre quelli stranieri solo dopo ripetute proteste gli è arrivato ai primi di gennaio. Inoltre hanno ricevuto nei giorni scorsi una parte della 13° mensilità del 2014, devono tutti ricevere da MXP gli stipendi di agosto, settembre e ottobre 2013, mai percepiti e non hanno ancora ricevuto il tfr.

Il meccanismo, è sempre lo stesso, le committenti dopo il cambio di appalto, con varie scuse, ritardano riducono economicamente i pagamenti e di conseguenza le varie cooperative, non provvedono più a regolarizzare la situazione dei soci che lavorano per loro.

A POCHI MESI DALL’APERTURA DELL’EXPO,

CHE A DETTA DI TUTTI DEVE ESSERE UN’OCCASIONE DA NON PERDERE, PER IL RILANCIO DI MALPENSA.

MA APPARE EVIDENTE CHE, SENZA REGOLE, QUESTA

OPPORTUNITA’ NON LO SARA’ PER I LAVORATORI.

 

MALPENSA:

Lavoro nero presso EuropCar

Dall’1-12-2014, la società Europcar operante a Malpensa Terminal 1 e 2, ha revocato l’appalto di pulizia e navettamento autovetture, che fino ad all’ora era stato concesso alla società MGS srl che a sua volta lo subappaltava a MXP soc coop;

Da quel momento solo una parte dei lavoratori che precedentemente operavano su detto appalto per conto di MXP è stata contattata da Andrea Ruggeri, per conto di Europcar, per continuare l’attività lavorativa;

In particolare fin dal 1 dicembre l’attività per Europcar ha continuato ad essere effettuata con i signori: Abdul Waheed, Abdul Maieed, Amzil Rachid, Ben Hmida Hatem, Fawzi Karim, Finotti Alessandro, Masboud Mohamed, Palumbo Concetta, Pensabene Salvatore, Zaro Daniele, Naveed Main Iqbal già operanti per Europcar alle dipendenze di MXP soc coop al 30 novembre ed altri 5 lavoratori che in precedenza avevano già lavorato per Europcar;

I suddetti lavoratori svolgono l’attività tra le due sedi di Europcar di Malpensa T1 e T2, dove ritirano le vetture dei clienti per essere poi preparate per le consegne ai nuovi clienti, presso un cantiere di Lonate Pozzolo via Lombardia 1, dove venivano lavate e pulite e poi spostate presso un parcheggio sempre ubicato in via Lombardia a Lonate Pozzolo (a 200 metri);

Successivamente, per l’intervento dei vigili di Lonate Pozzolo, che hanno bloccato l’utilizzo dell’impianto sito in via Lombardia 1 a Lonate Pozzolo, i lavoratori hanno ricevuto le disposizioni di svolgere il lavaggio vetture di Europcar a Somma Lombardo via Giusti 83;

Per il mese di dicembre, i lavoratori hanno ricevuto un bonifico bancario dell’ammontare di 5 euro all’ora fatto da “Servizi Logistici arl”;

Europcar, è una società associata ad ANIASA, ed opera nel noleggio autovetture su tutti gli scali aeroportuali nazionali.

Oltre al danno anche la beffa!

Questi lavoratori, oltre a subire questa situazione, con ripetuti ricatti per il posto di lavoro, hanno anche in sospeso le retribuzioni con la coop MXP, la quale per il mese di novembre, che loro hanno regolarmente lavorato, hanno ricevuto il bonifico dello stipendio solo i lavoratori italiani, mentre quelli stranieri solo dopo ripetute proteste gli è arrivato ai primi di gennaio. Inoltre hanno ricevuto nei giorni scorsi una parte della 13° mensilità del 2014, devono tutti ricevere da MXP gli stipendi di agosto, settembre e ottobre 2013, mai percepiti e non hanno ancora ricevuto il tfr.

Il meccanismo, è sempre lo stesso, le committenti dopo il cambio di appalto, con varie scuse, ritardano riducono economicamente i pagamenti e di conseguenza le varie cooperative, non provvedono più a regolarizzare la situazione dei soci che lavorano per loro.

A POCHI MESI DALL’APERTURA DELL’EXPO,

CHE A DETTA DI TUTTI DEVE ESSERE UN’OCCASIONE DA NON PERDERE, PER IL RILANCIO DI MALPENSA.

MA APPARE EVIDENTE CHE, SENZA REGOLE, QUESTA

OPPORTUNITA’ NON LO SARA’ PER I LAVORATORI.

 

 

MALPENSA:

EUROPCAR CAMBIA L’APPALTO E 22 LAVORATORI PERDONO IL POSTO DI LAVORO

Da lunedì 1 dicembre, la società Europcar ha deciso di cambiare l’appalto del navettamento vetture clienti dalla coop MXP alla società Sara Service di Andrea Rugeri con sede a Roma.

Ieri alla Direzione Territoriale del Lavoro di Varese, (sede distaccata del ministero del lavoro), che ha convocato le parti per discutere del cambio di appalto, la Sara Service ha pensato bene di non presentarsi senza dare nessuna comunicazione alla stessa DTL.

Evidentemente, il titolare di Sara Service pensa di poter  aggirare le norme contrattuali oltre che le norme del buonsenso togliendo cinicamente il posto di lavoro a chi opera in quell’appalto da 8/10 anni  per  darlo a personale disponibile a minor retribuzioni e a forme di lavoro precario.

Già nella giornata di ieri si sono visti alcuni soggetti - non si sa se e come inquadrati contrattualmente -  aggirarsi nel deposito MXP di Tornavento per spostare le vetture Europcar parcheggiate (abusivamente?)  nei boschi della zona.

Lunedì 1 dicembre, tutti i lavoratori già addetti a questo appalto si riuniranno in assemblea permanente per verificare se Sara Service, consapevole di buttar sulla strada 22 famiglie, non possa cambiare idea rendendosi  disponibile alla loro assunzione, convinti che se questo non avverrà, sarà dovuto anche alla responsabilità della committente Europcar che evidentemente non si sarebbe preoccupata di garantire, nel cambio di appalto, il mantenimento del posto di lavoro di chi, come loro,  da tempo lavorava per espletare un suo servizio, e che quindi ricerca solo abbattimenti di costi che infischiandosene se questi si realizzano con  licenziamento di 22 persone solo per  sostituirle con personale precario, sottopagato e non sindacalizzato.

Se a Malpensa, c’è chi pensa che gli avvenimenti delle scorse settimane, che hanno portato all’arresto degli ex responsabili del varese calcio che gestivano società consortili e coop che operavano aggirando norme di leggi e contrattuali, non sono questioni che li riguardano, e di conseguenza continuano nella politica di scaricare responsabilità su prestanome con società che durano qualche mese e poi spariscono, si sbagliano.

Chi gestisce il sedime aeroportuale e dalle società committenti che operano a Malpensa, non controllando e non garantendo cambi di appalto con regole di garanzia occupazionale, non è forse complice di questa situazione?.

29/11/2014

Cub trasporti

 

IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BUSTO A.

RICONOSCIUTI I DIRITTI SINDACALI A PRESCIDERE

DALLA FIRMA DEGLI ACCORDI

Nei giorni scorsi, il Giudice del Lavoro di Busto Arsizio, su causa per attività antisindacale promossa dalla cub trasporti, ha riconosciuto al nostro sindacato il diritto di nominare proprie r.s.a. (rappresentanze sindacali aziendali) con tutti i diritti previsti dallo statuto dei lavoratori.

La Cub Trasporti, pur rappresentando oltre il 75% dei lavoratori dell’unità produttiva di Malpensa e nonostante le numerose lotte contro il lavoro precario e i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi promossi, con il pretesto di non aver siglato i contratti nazionali o gli accordi aziendali, è sempre stata esclusa da ogni trattativa da parte della Dea Servizi srl che opera presso il t2.

Con questa sentenza, si apre uno spiraglio contro l’arroganza delle direzioni aziendali, che riconoscono le prerogative sindacali previste dalla legge (permessi sindacali, locali, bacheche aziendali, assemblee retribuite di tutto il personale, informazioni, ecc. ecc.), solo ai sindacati che firmano gli accordi e che condividono le scelte aziendali.

Ricordiamo solo ad esempio, che con questo meccanismo, nella recente vertenza Sea-Airport, i sindacati come la cub trasporti, che non ha sottoscritto gli accordi bocciati dal voto dei lavoratori, è stato l’unico sindacato presente al tavolo di trattativa, che non ha potuto convocare assemblee retribuite dei lavoratori e non ha ricevuto nessuna informazione da Sea su tutte le operazioni inerenti il passaggio da Sea h. ad Airport h..

Sea ed Airport, nella sostanza applicano il concetto: se non condividi le scelte aziendali firmando gli accordi, non sei un sindacato riconosciuto e non hai nessun diritto sindacale e di informazione.

Il Giudice, seguendo la sentenza della Corte Costituzionale, ha invece riconosciuto i diritti sindacali, in base all’effettiva rappresentatività tra i lavoratori di una organizzazione sindacale.

4/8/2014

CUB TRASPORTI

dichiara l’antisindacalità della condotta denunciata e ordina a Dea Servizi s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, di:

- fissare, entro il 30.9.2014, un incontro con il sindacato ricorrente per discutere la piattaforma rivendicativa;

- riconoscere il diritto di Cub trasporti a nominare proprie RSA;

- riconoscere ai signori G.C. e G. P. la funzione di RSA costituite nell’ambito del sindacato Cub trasporti;

- dispone l’affissione nella bacheca aziendale di copia del provvedimento giudiziale;

 
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